Il Battaglione e la sua Bandiera
Il 1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto" fu ricostituito il 1° ottobre 1975, dopo un lungo periodo di inattività. Il nome «San Giusto» fu scelto in omaggio al patrono di Trieste — la città che custodisce la basilica omonima sulla sommità del colle — e come simbolo del legame profondo tra il reggimento e la città giuliana.
Meno di un anno dopo la ricostituzione, il 3 ottobre 1976, si tenne presso la Caserma «Vittorio Emanuele» di Trieste la solenne cerimonia di consegna della Bandiera di Guerra, consegnata nelle mani del Comandante Tenente Colonnello Federico Ruggiero.
In quella stessa occasione fu assegnato al battaglione il proprio stemma araldico con il motto ufficiale:
della Bandiera di Guerra
del 1° San Giusto
«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia»
Cavaliere Ordine Militare d'Italia — motivazione all'Arma di Fanteria, 1915-1918Il Medagliere della Bandiera
La Bandiera di Guerra del 1° San Giusto fu decorata con quattro ricompense al valore, ereditate dalla gloriosa tradizione del 1° Reggimento Fanteria e dell'Arma di Fanteria nel suo complesso. Ogni decorazione rappresenta un episodio preciso di eroismo collettivo.
«In sette giorni d'ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue, strappò in lotta violenta, formidabili posizioni al nemico (Alano, Colmirano, Tordere, Passo Fornisel, Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918). Confermò ognora, nei più aspri cimenti della guerra le sue antiche fiere tradizioni di ardimento e di incrollabile disciplina (San Marco, 17-26 maggio 1917; 1915-1918).»
«Per essersi distinto in tutti i fatti d'arme nella campagna della Lombardia (1848).»
«Per l'ardore e la risolutezza con cui eseguì l'attacco alla baionetta, che determinò la ritirata del nemico (Madonna della Scoperta, 24 giugno 1859).»
«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia (1915-1918).»
Verbale di Assegnazione della Bandiera di Guerra
1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto"
L'anno millenovecentosettantasei, addi 3 del mese di ottobre, in Trieste, si è proceduto alla consegna della Bandiera di Guerra al 1° Battaglione Fanteria Motorizzato «San Giusto».
Il Vessillo è stato assegnato dal Presidente della Repubblica con decreto 12 novembre 1976 n° 846, e consegnato dall'Allievo Ufficiale dell'Accademia di Modena Antonio de Baldi, fungendo da Madrina la Signorina Ilaria Ericoni, al Comandante del Battaglione Ten. Col. f. t. SG Federico Ruggiero, e all'Alfiere Ten. f. Bpe Francesco Bonaventura, con i sottufficiali di scorta Mar. Ait. Sebastiano Castagnino e Mar. Capo Romolo Giammaracuone.
Redatto, letto e sottoscritto nella Caserma «Vittorio Emanuele» in Trieste nel giorno suindicato.
Battaglie citate nel Medagliere
Le decorazioni sulla Bandiera del 1° San Giusto coprono un arco storico di 70 anni — dalla Prima Guerra d'Indipendenza (1848) alla conclusione della Grande Guerra (1918). Ogni luogo citato nelle motivazioni corrisponde a un combattimento reale, documentato negli archivi del Regio Esercito.
La Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre – 4 novembre 1918) fu l'offensiva finale dell'Esercito Italiano che determinò la vittoria sulla Monarchia Austro-Ungarica. In sette giorni di combattimento ininterrotto — come recita la motivazione — il 1° Reggimento Fanteria strappò posizione dopo posizione al nemico in ritirata, contribuendo alla resa dell'Austria-Ungheria firmata il 3 novembre 1918 a Villa Giusti (Padova). La guerra si concluse ufficialmente l'11 novembre 1918.
Cronologia storica
Al Sacrario del Vittoriano — la Bandiera riposa
della Bandiera al Vittoriano
7 aprile 2008 — Roma
nella cerimonia di consegna
Trieste, 1976
Il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate è custodito al Vittoriano — il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II — nel cuore di Roma, sull'Altare della Patria. È il luogo più sacro della memoria militare italiana: qui riposano le bandiere dei reggimenti che non sfilano più.
La Bandiera del 1° San Giusto vi giunse il 7 aprile 2008, sette giorni dopo la soppressione del reggimento. Fu consegnata in una cerimonia militare, con gli onori che spettano a un Labaro decorato. Da quel momento è affidata alla custodia permanente dello Stato.
Le Bandiere al Vittoriano non sono «ritirate»: sono in riposo. Continuano a rappresentare i reggimenti che le portarono, e i soldati che le difesero. Nessuna bandiera consegnata al Vittoriano viene dimenticata.
«La Bandiera è sacra. Chi la porta sa che porta con sé non solo un drappo, ma tutti i caduti che l'hanno seguita. Il peso non è quello del legno e della seta — è quello dei nomi che non possiamo più pronunciare.»
Tradizione dell'Arma di Fanteria ItalianaL'Associazione Nazionale «Cravatte Rosse» del 1° San Giusto riunisce i reduci e i congedati del Battaglione. Il nome richiama la cravatta rossa — elemento identificativo della tradizione di alcuni reparti di fanteria triestina. L'Associazione custodisce i documenti, le fotografie e la memoria del battaglione, garantendo che la storia del 1° San Giusto non vada perduta con la soppressione del reparto.