Associazione Nazionale del Fante — Sezione di Trieste
Memoria storica · 1° Reggimento Fanteria

La Bandiera di Guerra
del 1° San Giusto

1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto" · Trieste
✦ 1975 – 2008 ✦
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Il Battaglione e la sua Bandiera

Il 1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto" fu ricostituito il 1° ottobre 1975, dopo un lungo periodo di inattività. Il nome «San Giusto» fu scelto in omaggio al patrono di Trieste — la città che custodisce la basilica omonima sulla sommità del colle — e come simbolo del legame profondo tra il reggimento e la città giuliana.

Meno di un anno dopo la ricostituzione, il 3 ottobre 1976, si tenne presso la Caserma «Vittorio Emanuele» di Trieste la solenne cerimonia di consegna della Bandiera di Guerra, consegnata nelle mani del Comandante Tenente Colonnello Federico Ruggiero.

In quella stessa occasione fu assegnato al battaglione il proprio stemma araldico con il motto ufficiale:

Motto ufficiale
« Fedele Sempre »
dal verbale di assegnazione della Bandiera di Guerra, 1976
Rappresentazione simbolica
della Bandiera di Guerra
del 1° San Giusto
Bandiera di Guerra — 1° Btg. Fanteria Motorizzato "San Giusto" — Trieste, 1976
1975 Anno di ricostituzione
3 ott. 1976 Consegna bandiera
4 Decorazioni al Valore
2008 Soppressione reggimento

«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia»

Cavaliere Ordine Militare d'Italia — motivazione all'Arma di Fanteria, 1915-1918
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Il Medagliere della Bandiera

La Bandiera di Guerra del 1° San Giusto fu decorata con quattro ricompense al valore, ereditate dalla gloriosa tradizione del 1° Reggimento Fanteria e dell'Arma di Fanteria nel suo complesso. Ogni decorazione rappresenta un episodio preciso di eroismo collettivo.

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Medaglia d'Argento al Valor Militare — 1ª
al 1° Reggimento Fanteria "Re"
«In sette giorni d'ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue, strappò in lotta violenta, formidabili posizioni al nemico (Alano, Colmirano, Tordere, Passo Fornisel, Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918). Confermò ognora, nei più aspri cimenti della guerra le sue antiche fiere tradizioni di ardimento e di incrollabile disciplina (San Marco, 17-26 maggio 1917; 1915-1918).»
Fronte Italiano · Ottobre 1918 · Grande Guerra
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Medaglia d'Argento al Valor Militare — 2ª
al 1° Reggimento Fanteria "Savoia"
«Per essersi distinto in tutti i fatti d'arme nella campagna della Lombardia (1848).»
Campagna di Lombardia · 1848 · Prima Guerra d'Indipendenza
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Medaglia di Bronzo al Valor Militare
al 1° Reggimento Fanteria "Savoia"
«Per l'ardore e la risolutezza con cui eseguì l'attacco alla baionetta, che determinò la ritirata del nemico (Madonna della Scoperta, 24 giugno 1859).»
Madonna della Scoperta · 24 giugno 1859 · Seconda Guerra d'Indipendenza
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Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
all'Arma di Fanteria — 1915-1918
«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia (1915-1918).»
Grande Guerra · 1915-1918 · Fronte Italiano
La Bandiera portava complessivamente: 2 Medaglie d'Argento · 1 Medaglia di Bronzo · 1 Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
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Verbale di Assegnazione della Bandiera di Guerra

1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto"

Comando — Verbale di assegnazione della Bandiera di Guerra

L'anno millenovecentosettantasei, addi 3 del mese di ottobre, in Trieste, si è proceduto alla consegna della Bandiera di Guerra al 1° Battaglione Fanteria Motorizzato «San Giusto».

Il Vessillo è stato assegnato dal Presidente della Repubblica con decreto 12 novembre 1976 n° 846, e consegnato dall'Allievo Ufficiale dell'Accademia di Modena Antonio de Baldi, fungendo da Madrina la Signorina Ilaria Ericoni, al Comandante del Battaglione Ten. Col. f. t. SG Federico Ruggiero, e all'Alfiere Ten. f. Bpe Francesco Bonaventura, con i sottufficiali di scorta Mar. Ait. Sebastiano Castagnino e Mar. Capo Romolo Giammaracuone.

Redatto, letto e sottoscritto nella Caserma «Vittorio Emanuele» in Trieste nel giorno suindicato.


Il Comandante del Battaglione
Ten. Col. f.t. SG Federico Ruggiero
Testimone — Comandante Truppe Trieste
Gen. D. Giancarlo Gresti
Testimone — Comandante Distretto Mil. di Trieste
Col. a. Pasquale Gryfi
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Battaglie citate nel Medagliere

Le decorazioni sulla Bandiera del 1° San Giusto coprono un arco storico di 70 anni — dalla Prima Guerra d'Indipendenza (1848) alla conclusione della Grande Guerra (1918). Ogni luogo citato nelle motivazioni corrisponde a un combattimento reale, documentato negli archivi del Regio Esercito.

Campagna di Lombardia
1848 · I Guerra d'Indipendenza
Madonna della Scoperta
24 giugno 1859 · II G.d.I.
San Marco (Isonzo)
17-26 maggio 1917 · Grande Guerra
Alano di Piave
24-30 ottobre 1918
Colmirano
ottobre 1918 · Vittorio Veneto
Tordere
ottobre 1918 · Vittorio Veneto
Passo Fornisel
ottobre 1918 · Vittorio Veneto
Monte Madal
ottobre 1918 · Vittorio Veneto
Conca di Alano
30 ottobre 1918 · Vittorio Veneto

La Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre – 4 novembre 1918) fu l'offensiva finale dell'Esercito Italiano che determinò la vittoria sulla Monarchia Austro-Ungarica. In sette giorni di combattimento ininterrotto — come recita la motivazione — il 1° Reggimento Fanteria strappò posizione dopo posizione al nemico in ritirata, contribuendo alla resa dell'Austria-Ungheria firmata il 3 novembre 1918 a Villa Giusti (Padova). La guerra si concluse ufficialmente l'11 novembre 1918.

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Cronologia storica

1861
Fondazione del 1° Reggimento Fanteria
Con la proclamazione del Regno d'Italia, il 1° Reggimento Fanteria viene costituito a partire dall'antico Reggimento «Re» dell'Esercito Sardo. È il più antico reggimento di fanteria della storia militare italiana.
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1848 – 1859
Guerre d'Indipendenza — Prime decorazioni
Il reggimento — allora denominato «Savoia» — si distingue nella Campagna di Lombardia (1848) guadagnando la prima Medaglia d'Argento, e a Madonna della Scoperta (24 giugno 1859) guadagnando la Medaglia di Bronzo con un'azione di baionetta.
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1915 – 1918
Grande Guerra — Isonzo, Carso, Vittorio Veneto
Il reggimento combatte in tutte le principali battaglie della Grande Guerra sul fronte italiano. Si distingue a San Marco sul Basso Isonzo (maggio 1917) e nella battaglia finale di Vittorio Veneto (ottobre 1918), guadagnando la seconda Medaglia d'Argento e il Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia — quest'ultimo assegnato all'intera Arma di Fanteria.
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1° ottobre 1975
Ricostituzione del 1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto"
A Trieste viene ricostituito il battaglione, che prende il nome dal patrono della città. Il nome «San Giusto» è un omaggio alla basilica sul colle triestino e al legame storico tra il reggimento e la città giuliana.
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3 ottobre 1976
Cerimonia di consegna della Bandiera di Guerra — Trieste
Nella Caserma «Vittorio Emanuele» di Trieste si tiene la solenne cerimonia. La Bandiera — assegnata con decreto presidenziale n° 846 del 12 novembre 1976 — viene consegnata al Ten. Col. Federico Ruggiero. Testimoni: il Gen. Giancarlo Gresti e il Col. Pasquale Gryfi.
1976 – 2008
Il Battaglione attivo a Trieste
Per oltre trent'anni il battaglione presidia Trieste, mantiene vive le tradizioni del 1° Reggimento Fanteria e partecipa alle cerimonie commemorative. Il motto «Fedele Sempre» guida l'attività del reparto.
31 marzo 2008
Soppressione del 1° Reggimento Fanteria "San Giusto"
Nell'ambito della riorganizzazione dell'Esercito Italiano, il 1° Reggimento Fanteria «San Giusto» viene soppresso. La Bandiera di Guerra viene ritirata dal servizio attivo.
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7 aprile 2008
La Bandiera al Sacrario del Vittoriano — Roma
La Bandiera di Guerra del 1° San Giusto viene consegnata al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate al Vittoriano di Roma, dove è custodita insieme a tutte le bandiere dei reggimenti sciolti o trasformati. Lì riposa insieme alla memoria di chi l'ha servita.
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Al Sacrario del Vittoriano — la Bandiera riposa

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Cerimonia di deposizione
della Bandiera al Vittoriano
7 aprile 2008 — Roma
Sacrario delle Bandiere · Altare della Patria · Roma
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Formazione del reparto
nella cerimonia di consegna
Trieste, 1976
Cerimonia consegna Bandiera · Caserma Vittorio Emanuele · 1976

Il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate è custodito al Vittoriano — il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II — nel cuore di Roma, sull'Altare della Patria. È il luogo più sacro della memoria militare italiana: qui riposano le bandiere dei reggimenti che non sfilano più.

La Bandiera del 1° San Giusto vi giunse il 7 aprile 2008, sette giorni dopo la soppressione del reggimento. Fu consegnata in una cerimonia militare, con gli onori che spettano a un Labaro decorato. Da quel momento è affidata alla custodia permanente dello Stato.

Le Bandiere al Vittoriano non sono «ritirate»: sono in riposo. Continuano a rappresentare i reggimenti che le portarono, e i soldati che le difesero. Nessuna bandiera consegnata al Vittoriano viene dimenticata.

«La Bandiera è sacra. Chi la porta sa che porta con sé non solo un drappo, ma tutti i caduti che l'hanno seguita. Il peso non è quello del legno e della seta — è quello dei nomi che non possiamo più pronunciare.»

Tradizione dell'Arma di Fanteria Italiana
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Associazione Nazionale
«Cravatte Rosse» del 1° San Giusto

L'Associazione Nazionale «Cravatte Rosse» del 1° San Giusto riunisce i reduci e i congedati del Battaglione. Il nome richiama la cravatta rossa — elemento identificativo della tradizione di alcuni reparti di fanteria triestina. L'Associazione custodisce i documenti, le fotografie e la memoria del battaglione, garantendo che la storia del 1° San Giusto non vada perduta con la soppressione del reparto.

Fondata dai congedati del 1° San Giusto Custode della memoria storica Trieste