Associazione Nazionale «Cravatte Rosse» del 1° San Giusto
Documentazione storica — Arma di Fanteria · Trieste

Cravatte Rosse · 1° San Giusto Le Colonnelle e le Bandiere

Storia, tradizione e significato delle insegne reggimentali
dal Ducato Sabaudo alla Repubblica Italiana

✦ XVII secolo — 2008 ✦
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Le Colonnelle — Origini e significato

Durante il regno di Carlo Emanuele II (1643–1675), ad ogni compagnia di Fanteria dell'esercito ducale piemontese fu assegnata una bandiera, chiamata bandiera di ordinanza. Alla prima compagnia di ogni Reggimento — quella che aveva il privilegio di avere come Comandante titolare lo stesso colonnello — fu assegnata una bandiera particolare, denominata Colonnella.

Il termine «Colonnella» deriva direttamente dal grado di colonnello: era la bandiera del colonnello, il segno distintivo del reggimento nella sua interezza. Quando sul campo di battaglia si vedeva sventolare la Colonnella, si sapeva dove si trovava il cuore del reggimento.

Le Colonnelle erano drappi quadrati, azzurri o rossi, recanti al centro una grande croce bianca; in uno di essi compare una fiamma bianca a tre lingue. Le dimensioni erano imponenti: circa 2,40 × 2,40 metri, innalzate su aste lunghe 3,50 metri.

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Evoluzione delle bandiere — Dal Ducato al Regno

1643Prima Colonnella
2,40mLato del drappo
3,50mLunghezza asta
1730Riordino C.E. III

Verso la fine del regno di Vittorio Amedeo II (1675–1730) si procedette, parallelamente al riassetto organico dell'esercito, anche ad un riordino delle uniformi e delle bandiere. Le bandiere colonnelle divennero uguali per tutti i reggimenti, mentre quelle d'ordinanza continuarono a distinguersi da reparto a reparto.

Il Reggimento «Savoia» — il più antico dell'esercito piemontese — portava una bandiera d'ordinanza rossa, attraversata dalla croce bianca dal cui centro partivano verso ciascun cantone tre fiamme: bianca la centrale, azzurre le laterali. Nel cantone all'asta campeggiava l'arme di Savoia moderna inquartata con l'arme dell'impero, in scudo barocco dorato sormontato dalla corona ducale.

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1643 – 1675 · Carlo Emanuele II
Nascita delle Colonnelle e delle bandiere d'ordinanza
Ogni compagnia riceve una bandiera d'ordinanza; la prima compagnia (del colonnello) riceve la Colonnella. Drappi quadrati azzurri o rossi con croce bianca centrale. Dimensioni: 2,40 × 2,40 m su aste da 3,50 m.
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1675 – 1730 · Vittorio Amedeo II
Riordino uniforme delle Colonnelle
Le Colonnelle diventano uguali per tutti i reggimenti: drappo di seta azzurra con aquila nera a volo spiegato, unghiata e imbeccata di giallo, con l'arme di Savoia moderna in scudo barocco dorato, sormontato dalla corona reale. Le bandiere d'ordinanza rimangono diverse per ogni reggimento.
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1730 – 1773 · Carlo Emanuele III
Riordino definitivo e documentazione
Il settore vessillologico viene definitivamente riordinato e documentato con precisione. Vengono fissati per iscritto i modelli, i colori e le dimensioni di tutte le bandiere dell'esercito sabaudo.
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1815 – 1848
Restaurazione e nuova Ordinanza
Dopo il periodo napoleonico, le bandiere d'ordinanza vengono ridisegnate. Il Reggimento Savoia porta un'ordinanza rossa con croce bianca e fiamme decorative ai cantoni, con stemma sabaudo nell'angolo all'asta.
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1848 – 1860
Il Tricolore con lo Scudo di Savoia
Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto ordina che le truppe portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana. Alla croce di Savoia viene aggiunta una bordatura azzurra per distinguerla dallo sfondo bianco.
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1860 – 1924 · Regno d'Italia
Ordinanza del Regno Unito d'Italia
Il tricolore con lo scudo sabaudo inquartato e la corona reale diventa la bandiera standard dei reggimenti del Regio Esercito. Una bordatura dorata incornicia il drappo. Questo modello rimarrà in uso fino al 1924.
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1946 – oggi · Repubblica Italiana
La Bandiera di Guerra repubblicana
Con la nascita della Repubblica, il decreto presidenziale del 19 giugno 1946 stabilisce la nuova foggia della bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente il 24 marzo 1947 e inserita nell'art. 12 della Costituzione. Lo scudo sabaudo scompare.
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1975
Ricostituzione del 1° Battaglione «San Giusto» — Trieste
Con la ricostituzione del 1° Battaglione di Fanteria Motorizzato, il battaglione riceve lo stemma con il motto «Fedele Sempre». La Bandiera di Guerra sarà consegnata il 3 ottobre 1976.
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Il Tricolore Italiano — Storia e significato

Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta che lo Stendardo Cispadano di tre colori — Verde, Bianco e Rosso — sia reso universale e adottato anche nella Coccarda Cispadana.

Tricolore · art. 12 Cost.
7 gen. 1797 Repubblica Cispadana: il Parlamento di Reggio Emilia adotta il tricolore verde-bianco-rosso su proposta di Compagnoni
1831 – 1848 Il tricolore viene innalzato come emblema di libertà nei moti risorgimentali, nelle rivolte mazziniane e nell'impresa dei fratelli Bandiera
23 mar. 1848 Carlo Alberto ordina che le truppe portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla bandiera tricolore, con bordatura azzurra
17 mar. 1861 Proclamazione del Regno d'Italia: il tricolore diventa per consuetudine la bandiera nazionale, ma manca ancora una legge specifica
1925 Per legge vengono definitivamente definiti i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato
19 giu. 1946 Decreto presidenziale stabilisce la foggia provvisoria della nuova bandiera repubblicana, senza scudo sabaudo
24 mar. 1947 L'Assemblea Costituente conferma la bandiera tricolore e la inserisce all'art. 12 della Costituzione della Repubblica Italiana

Perché verde, bianco e rosso? Nell'Italia del 1796, le numerose repubbliche giacobine adottarono bandiere tricolori ispirate al modello francese del 1790. I vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano i colori bianco, rosso e verde, radicati nel patrimonio lombardo: il bianco e il rosso comparivano nell'antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia Civica milanese.

«Che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti»

Decreto del Parlamento della Repubblica Cispadana — Reggio Emilia, 7 gennaio 1797

Nel '48 la bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo. Il tricolore ispirò Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani (1847), che sarebbe diventato l'inno nazionale. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimevano una comune speranza di libertà e unità.

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La Bandiera di Guerra — Simbolo e norma

La Bandiera di Guerra è simbolo di onore, tradizione e unità militare. Il Reparto che la custodisce ne tramanda anche la storia e il ricordo dei suoi Caduti. Viene custodita dal comandante del reparto dentro un cofano o una teca vetrata, e accompagna l'unità in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace sia di guerra.

Tradizionalmente in Italia venivano insigniti di Bandiera di Guerra i reggimenti combattenti del Regio Esercito, per consentire una decorazione al valore collettiva — l'unico modo per premiare il coraggio di un reparto intero, non solo del singolo soldato.

Assegnazione storica
Originariamente ai reggimenti combattenti del Regio Esercito. Dal 1911 anche alle forze da sbarco della Regia Marina. Assegnata con Regio Decreto, oggi con Decreto del Presidente della Repubblica.
Enti che la ricevono oggi
Reggimenti · Enti militari · SM di Esercito (1996), Aeronautica, Marina (1939) · Carabinieri (1932) · Guardia di Finanza (1914) · Corpo militare CRI · Corpo militare SMOM
Sacrario
Le bandiere delle unità non più attive sono custodite presso il Sacrario delle Bandiere al Vittoriano in Roma — Altare della Patria.
Onori e scorta
Ad essa vanno resi i massimi onori. In caso di spostamento deve essere scortata da un Gruppo Bandiera: Alfiere (Ten./Sott.), Aiutante Maggiore (Ufficiale Superiore), due Sottufficiali.
1911Marina riceve Bandiera
1932Carabinieri
1914Guardia di Finanza
1996SM Esercito
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Anatomia della Bandiera di Guerra — Caratteristiche tecniche

La Bandiera di Guerra presenta caratteristiche precisamente definite per legge. Ogni componente ha dimensioni, materiali e funzioni stabiliti con precisione normativa. Non è semplicemente un drappo: è un oggetto giuridico oltre che simbolico.

RI Freccia Fiocco Cordoncino Asta velluto verde 999×999mm Drappo Piede
Schema anatomico
  • La Freccia Innestata nell'estremità superiore dell'asta. Presenta il monogramma della Repubblica Italiana. Sui quattro lati della base vengono incisi i dati identificativi dell'unità: denominazione nel tempo, anno di concessione, nome dell'eventuale donatore, fatti d'arme cui l'unità ha partecipato.
  • Il Fiocco In seta di colore azzurro Savoia, largo 80 mm e lungo 680 mm, con frangia argentata alle estremità. In caso di abbrunamento in segno di lutto, il fiocco è ricoperto da un nastro nero.
  • Il Cordoncino argentato Con pendagli e frangia, annodato insieme al fiocco tra la freccia e l'asta. Lunghezza uguale a quella del fiocco: 680 mm.
  • L'Asta A sezione quadrata, ricoperta di velluto verde. Presenta bullette di fissaggio disposte a singola spirale sulla sua lunghezza, con altre bullette ai bordi quadrati alle estremità del rivestimento.
  • Il Drappo Un unico lembo di seta rettangolare con lati uguali di 999 × 999 mm, con tre fasce verticali di verde, bianco e rosso (333 mm di larghezza ciascuna). Eccezione: le bandiere della Marina Militare presentano al centro della fascia bianca lo stemma quadripartito delle quattro Repubbliche Marinare (Venezia, Genova, Pisa, Amalfi).
  • Il Piede Bicchierino metallico fissato all'estremità inferiore dell'asta, per inserirla nel supporto.

«La Bandiera di Guerra è simbolo di onore, tradizione e unità militare. Il Reparto che la custodisce ne tramanda anche la storia e il ricordo dei suoi Caduti.»

Regolamento sull'Impiego delle Bandiere di Guerra — Esercito Italiano
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La Bandiera del 1° Battaglione «San Giusto» — Trieste

Nel 1976, dopo quasi un anno dalla ricostituzione del 1° Battaglione di Fanteria Motorizzato — avvenuta il 1° ottobre 1975 — viene assegnata la Bandiera di Guerra. In quella stessa occasione fu dato al battaglione lo stemma con il motto:

Motto ufficiale
« Fedele Sempre »
dal verbale di assegnazione, Trieste 1976

Il 3 ottobre 1976 si tenne presso la Caserma «Vittorio Emanuele» di Trieste la cerimonia di consegna della Bandiera di Guerra al 1° Battaglione Fanteria Motorizzato San Giusto, nelle mani del Comandante Tenente Colonnello Federico Ruggiero.

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Cerimonia di consegna
della Bandiera di Guerra
Caserma Vittorio Emanuele
Trieste · 3 ottobre 1976
Consegna Bandiera · Ten. Col. Federico Ruggiero · 1976
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Deposizione al Sacrario
Altare della Patria — Roma
7 aprile 2008
384 anni di storia
Sacrario Vittoriano · Roma · 7 aprile 2008

Il 31 marzo 2008 il Reggimento venne ufficialmente sciolto. Con la consegna della Bandiera di Guerra al Sacrario dell'Altare della Patria in Roma si conclusero 384 anni di storia — quasi quattro secoli — delle «Cravatte Rosse». La Bandiera raggiunse il Sacrario il 7 aprile 2008, dove riposa insieme a tutte le bandiere dei reggimenti che non sfilano più.

1624Anno di fondazione
384Anni di storia
1975Ricostituzione
2008Scioglimento
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Il Medagliere della Bandiera

La Bandiera porta quattro decorazioni al valore, ereditate dalla tradizione del 1° Reggimento Fanteria. Coprono un arco storico di 70 anni — dalla Prima Guerra d'Indipendenza (1848) alla Grande Guerra (1918) — e tre conflitti distinti.

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Medaglia d'Argento al Valor Militare — 1ª
al 1° Reggimento Fanteria «Re»
«In sette giorni d'ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue, strappò in lotta violenta, formidabili posizioni al nemico (Alano, Colmirano, Tordere, Passo Fornisel, Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918). Confermò ognora, nei più aspri cimenti della guerra le sue antiche fiere tradizioni di ardimento e di incrollabile disciplina (San Marco, 17-26 maggio 1917; 1915-1918).»
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Medaglia d'Argento al Valor Militare — 2ª
al 1° Reggimento Fanteria «Savoia»
«Per essersi distinto in tutti i fatti d'arme nella campagna della Lombardia (24 e 25 luglio - 4 agosto 1848).»
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Medaglia di Bronzo al Valor Militare
al 1° Reggimento Fanteria «Savoia»
«Per l'ardore e la risolutezza con cui eseguì l'attacco alla baionetta, che determinò la ritirata del nemico (Madonna della Scoperta, 24 giugno 1859).»
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Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
all'Arma di Fanteria del Regio Esercito · per duplicazione a tutti i Reggimenti combattenti
«Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia (1915-1918).»
Riepilogo decorazioni
2 Medaglie d'Argento al V.M. 1 Medaglia di Bronzo al V.M. 1 Cavaliere O.M.I.