Presenti Autorità Civili e Militari della Regione Puglia.
Dall'Adunata del Ventennio al Raduno di Palermo 2026 — novant'anni di storia, di marce, di memoria.
Ogni raduno è stato un atto d'amore verso la Patria e verso i Caduti. Ministri, Presidenti della Repubblica, Capi di Stato Maggiore hanno reso onore al Fante italiano. Una sola volta — nel 2020, a causa della pandemia — la voce dei Fanti non risuonò nelle strade. Ma la tradizione non si spezzò: si rimise in marcia.
Prima Adunata nazionale del Fante. L'Italia fascista celebra la sua fanteria nella capitale.
La città di confine ospita l'Adunata, a vent'anni dall'intervento italiano nella Grande Guerra.
Terza e ultima Adunata del Ventennio prima della lunga pausa imposta dalla guerra.
Presente il Presidente della Repubblica On. Gronchi e il Ministro alla Difesa On. Taviani. Diciannove anni dopo l'ultima Adunata, il Fante italiano torna a sfilare.
Alla presenza del Capo di S.M.E. Gen. Liuzzi. La Sardegna, terra della Brigata Sassari, accoglie i Fanti d'Italia.
Alla presenza del Presidente della Repubblica On. Gronchi e dei ministri On. Leone e On. Spataro. Prima volta a Palermo — 66 anni prima del Raduno 2026.
Presidente Gronchi, Ministro Andreotti, Sen. Merzagora e i Capi di S.M. Generali Aloia e Liuzzi. Anno del Centenario dell'Unità d'Italia.
Alla presenza del Presidente della Repubblica On. Segni. Gorizia — città-simbolo del Carso e dell'Isonzo — ospita i Fanti.
In occasione dell'inaugurazione della Colonna di S.Elia, alla presenza del Ministro Medici, del Sottosegretario Pelizzo e del Gen. Scarpa.
Ministro Andreotti, Capo di S.M. Gen. Rossi, On.li Pella, Merzagora e Grazi; Generali Remondino ed Aloia.
In occasione dell'inaugurazione del Monumento al Fante, alla presenza del Presidente del Consiglio On. Moro, del Ministro Tremelloni e del Gen. Borla della 3ª Armata.
Alla presenza del Presidente del Consiglio On. Rumor. Il sacrario di Redipuglia — con i suoi 100.000 Caduti — fa da cornice silenziosa alla marcia.
In occasione della benedizione della Bandiera di Combattimento donata al Cacciatorpediniere "Fante", alla presenza dell'Ammiraglio di Squadra Henke.
Alla presenza del Ministro della Difesa On. Andreotti. Terzo raduno sul Carso — terra del sacrificio della Fanteria italiana.
Presenti Autorità Civili e Militari della Regione Puglia.
Alla presenza del Ministro della Difesa On. Ruffini.
Alla presenza del Sottosegretario alla Difesa On. Caroli. Sull'Altopiano di Asiago, dove la Grande Guerra lasciò segni indelebili.
Alla presenza dell'On. Ciccardini e del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. Rambaldi.
Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. Cappuzzo.
Alla presenza del Ministro della Difesa On. Spadolini, dei Ministri On. Nicolazzi e On. Scalfaro (futuro Presidente della Repubblica) e del Capo di S.M. Gen. Cappuzzo.
Alla presenza del Sottosegretario alla Difesa On. Ciccardini e del Capo di S.M. Gen. Poli.
Nel 70° anniversario della Vittoria, alla presenza del Ministro della Difesa On. Zanone e del Capo di S.M. Gen. De Martino. Vittorio Veneto — il luogo simbolo della rotta austriaca del 1918.
Alla presenza del Ministro della Difesa On. Martinazzoli, del Capo di S.M. della Difesa Gen. Corcione e del Capo di S.M. dell'Esercito Gen. Canino.
Alla presenza del Ministro della Difesa On. Rognoni.
Alla presenza del Presidente della Repubblica On. Scalfaro — già soldato del 34° Rgt. Ftr. "Ravenna" — e del Ministro della Difesa On. Previti. Un Presidente che era stato Fante.
Alla presenza del Sottosegretario alla Difesa On. Rivera.
Nell'80° anniversario della Vittoria, alla presenza del Capo di Stato Maggiore Difesa Gen. Cervoni. Terza volta a Gorizia — la città che portò il peso di undici battaglie.
Presente la Bandiera dell'Arma di Fanteria e le bandiere di guerra dei Reggimenti 78° "Lupi di Toscana", 9° "Bari" e 82° "Torino". La Banda della Brigata Sassari eseguì in concerto al Teatro Comunale anche l'Inno della Brigata. Alla sfilata presente il Capo di S.M. Gen. Cervoni.
Presenti il 152° "Sassari" con un'intera compagnia in armi da Cagliari, il 5° "Aosta" con una compagnia, il 1° "Re" Cravatte Rosse e il 28° "Pesaro" con un plotone. Alla sfilata il Capo di S.M.E. Ten. Gen. Ottogalli.
La sfilata fu aperta dallo striscione "ONORE AI FANTI CADUTI A NASSIRYA". Presente un Reparto di formazione del 66° Reggimento "Trieste" e la Fanfara del 3° Bersaglieri. Alla presenza del Sottosegretario On. Berselli e del Capo di S.M. della Difesa Amm. Di Paola.
Il Friuli — terra di confine e di frontiera — ospita il trentesimo Raduno.
Seconda volta a Vicenza, nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia.
Seconda volta a Brescia — la "Leonessa d'Italia".
Raduno Commemorativo nel 100° anniversario della Vittoria. Seconda volta a Vittorio Veneto, dove cent'anni prima si chiuse la Grande Guerra.
La pandemia silenzia per la prima volta nella storia la sfilata dei Fanti. Bergamo — duramente colpita dal virus — avrebbe dovuto ospitare il 35° Raduno. I Fanti non marciarono, ma non dimenticarono.
La città che fu il cuore pulsante del fronte giuliano, terra di Scipio Slataper e delle Cravatte Rosse del 1° Fanteria "San Giusto", accoglie per la prima volta nella storia il Raduno Nazionale. Un ritorno a casa.
Memoria al Raduno 2024Palermo ospita il Raduno per la seconda volta nella storia — 66 anni dopo il 3° Raduno del 1960 con il Presidente Gronchi. La Sezione di Trieste era presente. L'album fotografico è disponibile online.
Galleria Fotografica — 84 foto
Novant'anni di marce, di sfilate, di bandiere al vento.
Ogni Raduno è stato un giuramento rinnovato:
il Fante non dimentica, il Fante non si ferma.
✦ Associazione Nazionale del Fante — Sezione di Trieste ✦