1976: conferimento del simbolo araldico e motto al 1° Fanteria Motorizzata “San Giusto”

Il 15 ottobre 1976 al battaglione di Fanteria motorizzato “San Giusto” viene concesso lo stemma araldico con il relativo motto “Fedele Sempre”. (Decreto Presidente della Repubblica – Roma, 15 ottobre 1976). Si evidenzia l’aggiunta sopra lo scudo del fregio dell’arma di Fanteria e l’indicazione del numero dei Battaglione, l’aggiunta dei nastri corrispondenti alle decorazioni concesse alla Bandiera di guerra e del motto “Fedele Sempre”, o come avvenuto in tempi recentissimi, per effetto della circolare n. 121 dello SME datata 9 febbraio 1987, l’adozione di una corona turrita che sormonta lo scudo. Essa è formata da un cerchio rosso all’interno, con due cordonate a muro sui margini sostenute da 8 torri (5 visibili). Le torri, di foggia rettangolare e con 10 merli alla guelfa (4dei quali angolari), sono muniti di una porta e di una sola finestra e sono riunite da una cortina di muro, ciascuno finestrata di uno. Il tutto è d’oro e murato di nero.

Deduzioni per la blasonatura
Dall’analisi storica delle origini e vicende del Reggimento si evincono i seguenti fattori di rilevanza araldica:

  • Antica origine del Corpo nell’ambito degli ordinamenti militari del Ducato di Savoia
  • Gloria militare conseguita nel corso delle numerosissime guerre sostenute dal Ducato di Savoia, dal
  • Regno di Sardegna e dal Regno d’Italia
  • Legame territoriale con la città di Trieste, sede attuale del Reggimento, ricordata anche nel nuovo
  • nominativo assunto (1° Battaglione/Reggimento Fanteria “San Giusto”, nome del Santo Patrono della città)

I primi due fattori erano già rappresentati emblematicamente nel vecchio stemma del Reggimento che è sembrato richiamare nel nuovo stemma. Ne discende l’adozione di uno scudo composto.
In esso trovano posto:

  • L’aquila nera bicipite e croce d’argento in campo rosso di Savoia
  • L’arme di Trieste.
  • Fregio ed ornamenti sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni.

Descrizione dello stemma
Lo scudo è così composto: primo inquartato di rosso alla croce d’argento, e in d’oro con l’aquila bicipite nera coronata. Il secondo intero di rosso con l’alabarda di San Sergio d’argento.

Ornamenti esteriori
Sullo scudo la corona turrita della Repubblica, accompagnata dai nastri indicativi delle ricompense al valore di cui il Corpo ha titolo di fregiarsi. Sotto lo scudo, su lista d’oro svolazzante incurvata con la concavità rivolta
verso l’alto riportante il motto “Fedele Sempre”.

I colori e la forma dello scudo
Lo scudo è del tipo Sannitico; per quanto riguarda il colore degli smalti, si può risalire ai seguenti significati:

  • l’oro, simbolo del sole, rappresenta la fede, la giustizia, la gloria, la sovranità
  • l’argento, simbolo della luna, ricorda la purezza, la virtù, la gentilezza, la vittoria
  • il rosso, indica l’amore ardente, l’audacia, il coraggio, il sacrificio cruento
  • il nero, simbolo di onestà, di fermezza, di costanza

Il “motto” di un reparto sono delle frasi molto brevi che hanno lo scopo di descrivere sinteticamente lo spirito di un gruppo o di un’organizzazione. Nel mondo militare i motti sono anche utilizzati come grido di battaglia fin dai tempi antichi.

Nel caso del “1° Fanteria ( ed el suo gemello 2° Fanteria ) i motti reggimentali sono stati:

per il 1° Fanteria Re “Nomen omen”(“di nome e di fatto”) per il 2° Fanteria Re “Nulli virtute ac fidelitate secundus” (“secondo a nessuno per valore e fedeltà”) e per il 1° “San Giusto”“Fedele Sempre”