Solenne e toccante cerimonia sul Colle di San Giusto oggi per la festa della Fanteria. Una cerimonia organizzata dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste presieduta dal Generale Lucio Rossi Beresca, dal Comune di Trieste, presente con l’assessore Maurizio De Blasio, e dalla Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste rappresentata dal presidente Mauro Pierazzi. Presente, oltre alle autorità civili e militari, un picchetto in armi dell’8^ Reggimento alpini della Brigata Julia coordinato dal CME FVG.
Riportiamo il discorso del presidente Mauro Pierazzi:
“Autorità civili, religiose e militari, Associazioni d’arma e cittadini. Porto a tutti voi il saluto dei
Fanti della Sezione di Trieste che mi onoro di rappresentare in questa cerimonia.
1| 24 maggio è la giornata di maggior significato simbolico per la Fanteria, segna l’inizio del primo conflitto mondiale per l’Italia e l’ultimo percorso verso l’Unità nazionale. Un percorso al quale i Fanti furono chiamati a dare il contributo più grande, non cito il numero dei Caduti, le onorificenze individuali e alle Bandiere dei reggimenti, basti ricordare che il sacrificio fu immenso affinché Trieste fosse italiana. Fu la guerra combattuta sotto il fuoco devastante dell’artiglieria e delle mitragliatrici, con i feroci assalti alla baionetta per la conquista di ogni singola trincea. Dal Carso agli Altipiani del Trentino, dalle giornate più buie di Caporetto alla riscossa del Piave e di Vittorio Veneto i Fanti affrontarono le battaglie più dure e più sanguinose.
Voglio ricordare che il 24 maggio unisce idealmente quei soldati resi fratelli dal sacrificio nelle trincee a coloro che li precedettero nel cammino risorgimentale, e furono artefici della storia e delle tradizioni dell’Arma, e a coloro che li seguirono nel secondo conflitto mondiale, spesso di fronte a una sorte avversa, sulle montagne della Grecia, nei deserti infuocati dell’Africa
Settentrionale e nelle gelide steppe della Russia.
Trieste, dal momento dell’unificazione all’italia, è stata sede di numerosi reparti di Fanteria, tra i più celebri e presenti per lungo tempo ricordo la Brigata “Casale”, la Brigata “Sassari”, ’82° Reggimento “Torino” e il 1° Reggimento “San Giusto”. Nel secondo dopoguerra, che fu il più lungo e sofferto tra tutte le città italiane, nei lunghi decenni della Guerra fredda alcuni di questi reparti costituirono il presidio per la difesa della sicurezza e della libertà legando
indissolubilmente il loro nome a Trieste.
Ai giorni nostri la Fanteria, nel rapido mutamento degli scenari geopolitici, continua ad operare in molteplici missioni al servizio dell’italia e se è vero che evolve la tecnologia, sul campo alla fine l’ultimo atto resta sempre ai Fanti, uniti oggi come ieri dallo stesso coraggio e spirito di sacrificio.
Viva la Fanteria!
Viva l’Italia!”

