73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri: Lignano Sabbiadoro si prepara a cinque giorni di memoria e orgoglio

LIGNANO SABBIADORO – Dal 27 al 31 maggio 2026, Lignano Sabbiadoro cessa di essere soltanto una delle perle dell’Adriatico e diventa il cuore pulsante dell’Italia militare e civile. Il 73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri trasformerà la rinomata località balneare friulana in un grande teatro di cerimonie, musica, memoria collettiva e partecipazione popolare, con la presenza attesa di decine di migliaia di piumati provenienti da tutta la penisola.

Un’adunata nel segno del Friuli

L’edizione 2026 porta con sé un significato che va ben oltre la consueta solennità delle grandi adunate. Quest’anno il raduno si intreccia indissolubilmente con il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 — una delle tragedie più devastanti della storia repubblicana italiana, che il 6 maggio di cinquant’anni fa sconvolse interi paesi del Friuli, lasciando quasi mille morti e centomila senza tetto.

Il messaggio scelto per accompagnare la manifestazione è insieme sobrio e potente: «Il Friuli non dimentica e ringrazia». Non una formula di circostanza, ma il riconoscimento autentico di un debito di gratitudine che la terra friulana conserva intatto nei confronti di chi, in quelle notti di macerie e disperazione, fu tra i primi ad arrivare.

I Bersaglieri di Pordenone, nella notte del sisma

A dare concretezza storica a quel legame è stato il Generale Giuseppe Iacca, presidente del Comitato Organizzatore, che nel corso della presentazione ufficiale ha richiamato un episodio rimasto forse troppo ai margini della memoria pubblica. Nella notte della prima scossa — erano quasi le ventitré del 6 maggio 1976 — due autocolonne partirono in silenzio dalla Caserma Martelli di Pordenone. Destinazione: Gemona, Osoppo, i comuni devastati dal sisma. Furono tra i primi soccorritori militari a raggiungere le zone colpite, portando uomini, mezzi e conforto a una popolazione disorientata sotto le stelle di una primavera spezzata.

Cinquant’anni dopo, i Bersaglieri tornano in Friuli non per celebrare se stessi, ma per onorare quel patto silenzioso stretto tra le rovine.

La cerimonia della Stecca

A sancire simbolicamente l’apertura del raduno si è svolta la tradizionale cerimonia della consegna della stecca — l’utensile un tempo utilizzato per lucidare i bottoni delle uniformi, diventato nel tempo emblema di appartenenza, trasmissione e continuità del Corpo. La stecca è passata dalle mani della Sindaca di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi, a quelle del Generale Iacca, e resterà custodita presso il Municipio fino alla domenica conclusiva del raduno. Sarà allora che il testimone verrà consegnato al Sindaco di Vigevano, città designata ad accogliere la prossima edizione nazionale.

La voce della città

La Sindaca Giorgi ha colto l’occasione per richiamare un capitolo spesso dimenticato della storia di Lignano: quello degli sfollati. Dopo la seconda scossa del settembre 1976, la località aprì appartamenti e alberghi ai friulani che avevano perso tutto. «Esiste un legame profondo tra questa città e i Bersaglieri» ha dichiarato la prima cittadina, «nato nei giorni più bui del terremoto, quando furono il primo corpo militare a prestare soccorso. Ospitare oggi questo raduno è per Lignano Sabbiadoro un onore e, insieme, un atto di memoria».

Cinque giorni di eventi, e le Frecce Tricolori

Il programma della manifestazione si sviluppa lungo cinque giornate dense di appuntamenti: sfilate, concerti delle fanfare, deposizioni di corone, celebrazioni religiose e momenti di incontro tra le sezioni provenienti da ogni angolo d’Italia. Attesa anche l’esibizione delle Frecce Tricolori, che coloreranno i cieli di Lignano con i loro pennacchi di fumo tricolore — un omaggio dall’alto a una terra che sa cosa significhi rialzarsi.

Per l’Associazione Nazionale del Fante, eventi come questo rappresentano uno specchio fedele di ciò che accomuna tutte le grandi famiglie dell’Arma di terra: la memoria come dovere, la solidarietà come vocazione, l’orgoglio come eredità da custodire e trasmettere.

Nordest24.it