Ricordare il passato, per costruire il futuro

Oggi a Noventa Padovana si è tenuto un evento organizzato dall’ Associazione storico-culturale Uniti nella Memoria, con il Coro Lavaredo di Padova e la Parrocchia di Noventa Padovana retta dal nostro socio fante Cravatta Rossa Don Angelo Scarabottolo. Un pomeriggio di emozioni, memoria e cultura, è stato anche un viaggio musicale per riscoprire il valore della memoria attraverso il canto. E’ stato presentato anche il libro “Il destino di Felice” con l’autore Lorenzo Panziera. La toccante storia di Felice, bambino del sud affidato a una famiglia del nord negli anni ’30. Un racconto di difficoltà, speranze, affetti e successi, ambientato tra Fagarè di San Biagio, Campodarsego, Padova, Campalto, Mirano e Mestre. Felice è il personaggio centrale del romanzo, il destino di Felice, ambientato tra il 1915 e il 1918, in pieno periodo bellico. Durante la Prima Guerra Mondiale, Felice presta servizio come cappellano militare, offrendo conforto spirituale ai soldati sul fronte del Piave, in luoghi come Fagarè di San Biagio. Il libro affronta il trauma della guerra, la disumanizzazione delle trincee, il coraggio, i sentimenti della gente comune e dei soldati, e il contrasto tra la vita e la morte, il tutto in un contesto in cui la guerra “sospende il tempo”.E’ stata occasione per riflettere sul passato, riscoprire legami autentici e costruire insieme un futuro più consapevole. Si esplora il dramma della guerra attraverso gli occhi del personaggio, mescolando la sua esperienza al fronte con i ricordi della sua giovinezza e il ruolo dei cappellani in un contesto di guerra di trincea.

A Noventa Padovana ricordato il soldato Alessandro Ruffini

Il nostro Don Angelo Scarabotolo ha presenziato, ieri 8 novembre, a Noventa Padovana a una cerimonia in ricordo di Alessandro Ruffini che è stato un militare italiano, giustiziato senza processo, per ordine del generale Andrea Graziani in quanto non si era levato il sigaro per salutarlo al suo passaggio. Nel registro parrocchiale di Noventa, don Giovanni Battista Celotto riempiva questo atto : “Ruffini Alessandro, figlio di Giacomo e di Bertoli Nazzarena, nato il 29 Gennaio 1893 nella Parrocchia di Castelfidardo, di condizione militare della 10a Batteria 34° Reg.to Artiglieria da campagna, morì il 3 Novembre 1917 alle ore 4 pom. per ordine del General Graziani fucilato alla schiena. Ricevette l’Assoluzione e l’O.S.. La sua salma dopo le esequie fu tumulata nel Cimitero Comunale”. Manca un anno all’armistizio di Villa Giusti, la cui entrata in vigore, il 4 novembre 1918, segnerà la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale; in quel 3 novembre 1917 la vittoria appare però molto lontana e le truppe italiane, esauste, sono in ritirata dopo la pesante sconfitta di Caporetto.Il ventiquattrenne Alessandro Ruffini è in marcia con la 10a Batteria del 34° Reggimento Artiglieria, proveniente dall’Isontino e diretto a Padova. Il battaglione sfila nella piazza di un piccolo paese del padovano, Noventa, salutando militarmente il Tenente generale Andrea Graziani che al passaggio dei soldati sente qualcuno esclamare: «Levati il sigaro!».Gli occhi del generale si posano su un giovane che stringe trai denti un mozzicone di sigaro. Graziani gli si pone di fronte e lo colpisce con un bastone inveendo. Alla scena assiste una piccola folla di abitanti del paese e uno di loro interviene, dicendo che non gli sembra il modo di trattare un soldato italiano, ma il generale risponde che lui dei suoi soldati ne fa quello che vuole e ordina l’immediata fucilazione di Alessandro Ruffini. Noventa ha mantenuto vivo il ricordo di questa esecuzione sulla parete dell’edificio dove essa è avvenuta con la lapide “A ricordo di Ruffini Alessandro” posta sopra i buchi dei proiettili, scavati da un trapano nell’intonaco perché non siano dimenticati.

In ricordo del Colonnello Francesco Filippo

Questa sera abbiamo ospitato con grande piacere nella nostra Sede a Trieste la sig.ra Luciana Centerelli, moglie del Col. Francesco Filippo, già in forza al 1° San Giusto e recentemente scomparso.La signora, che abbiamo voluto omaggiare con un dono floreale, come avevamo già anticipato ha deciso di donare alle Cravatte Rosse due divise di gala del marito e la sua sciabola, che i nostri Dario e Livio hanno sapientemente sistemato su due manichini di nuova dotazione ora in bella mostra in Sede.Presente anche il Gen. Pischetola, sempre graditissimo da parte di tutti.Abbiamo unanimemente espresso il nostro più sincero ringraziamento alla signora Luciana. [articolo di Alessandro Giacomelli]

4 novembre: tutte le nostre attività nella Giornata dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate

TRIESTE – La Giornata dell’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate 4 novembre è stata celebrata con l’Alza Bandiera in piazza Unità d’Italia, alla presenza di una squadra del Piemonte Cavalleria 2°, di una squadra del Comando Provinciale del Vigili del Fuoco di Trieste per le attività tecniche ai Pili. Numerose le Assoziazioni d’Arma presenti. la nostra Sezione con numerose Cravatte Rosse al seguito ha presenziato con la bandiera di Sezione. Numerose le autorità civili e militari presenti e che hanno cordialmente salutato i rappresentanti delle Associazioni . La cerimonia è stata organizzata a cura del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia. Nerl tardo pomeriggio ha avuto seguito la deposizione di una corona al monumento alle Medaglie d’oro di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia seguita dalla cerimonia dell’ammaina bandiera, con la presenza anche dalla banda della Brigata Pozzuolo del Friuli e dei reparti mlitari territoriali di rappresentanza. ROMA – A Roma presso la Scuola di Fanteria i nostri soci Magg. Francesco Coletta e il Cap. Marco Pasquali hanno partecipato alla cerimonia tenutasi, come tradizione in forma solenne presso l’istituto per la formazione e la specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali e Volontari dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano. La caserma che ospita la scuola è intitolata alla cravatta rossa ” MOVM Sten Ugo Bartolomei”. FOTO TRIESTE FOTO ROMA

4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 novembre si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia del Paese. Fu istituita per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale contro l’impero austro-ungarico, con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), evento che permise all’Italia l’annessione delle terre irredente di Trento e Trieste. Per tale motivo, l’intervento italiano nella prima guerra mondiale è stato anche considerato il completamento del processo di unificazione risorgimentale come quarta guerra d’indipendenza italiana.

3 novembre: Santo Patrono di Trieste e 107° anniversario Redenzione della Città all’Italia

Il 3 novembre, si sono tenute le cerimonie commemorative del 107° anniversario della redenzione di Trieste all’Italia e dello sbarco dei bersaglieri, organizzate dall’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione di Trieste, in coorganizzazione con il Comune di Trieste e in collaborazione con il Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia. Nella mattina si e tenuta l’alza bandiera alla presenza delle autorità civili e militari. Un picchetto del Piemonte Cavallerria 2° ha reso gli onori. Una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha supportato le attività dell’alzabandiera. Nunetosebla Associazioni d’arma presenti in piazza Unità d’Italia Nel pomeriggio la Staffetta Tricolore, proveniente dal piazzale di San Giusto ha raggiunto la Scala Reale e un picchetto dell’11° Reggimento Bersaglieri giunto simbolicamente dal mare e sbarcato ha raggiunto piazza Unità d’Italia Sono state deposte le corone presso la Scala Reale e onori ai Caduti, accompagnati dalla Musica d’Ordinanza dell’11° Reggimento Bersaglieri. È seguita l’ammaina bandiera alla presenza del Sindaco e del Gonfalone delka Città di Trieste decorato di Medaglia d’oro. La ricorrenza di San Giusto, Patrono della Città, è stata anche celebrata in Cattedrale, con un solenne Pontificale, presieduto da S.E. il Vescovo, mons. Enrico Trevisi, al quale presente il Gonfalone della città e il sindaco, Roberta Dipiazza e le più alte autorità civili, militari e religiose della città. [Ringraziamo il fotografo Giorgio Rossi per le fotografie]

Commemorazione dei caduti sul Colle di San Giusto

Nel giorno della Commemorazione dei Defunti, le Cravatte Rosse e i fanti della sezione di Trieste hanno presenziato alle solenni cerimonie presso il Monumento ai Caduti sul colle di San Giusto a Trieste, con Alza Bandiera e deposizione di corona. [articolo Alessandro Giacomelli]

Fiaccola Alpina a Basovizza

Sezione drl Fante di Trieste e Cravatte Rosse doverosamente presenti questa sera nell’Area sacra di Basovizza (TS) in attesa della tradizionale staffetta per l’arrivo della Fiaccola Alpina della Fraternità, con l’accensione del tripode e l’ammaina bandiera in conclusione delle attività al Monumento nazionale della Foiba. Presenti tutte le Associazioni d’Arma e le autorità cittadine con il Gonfalone della città. [articolo Alessandro Giacomelli]

Caduti per l’Italianità di Trieste: depositara corona al Liceo Dante Alighieri

Oggi 30 ottobre l’associazione ha partecipato alla deposizione di corone d’alloro al Famedio del Liceo Dante Alighieri in ricordo di tutti i caduti per l’Italianita’ di Trieste. Presenti i nostri rappresentanti di Sezione e dall’associazione nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto. Cerimonia è stata organizzata dalla Lega Nazionale.