È stato per certo un raduno che rimarrà nella memoria dei Fanti del 1° San Giusto, quello del 1 giugno 2025, il 12° Raduno organizzato dall’Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto.
Ogni Raduno è occasione di convivialità, di incontro tra ex commilitoni, provenienti anche da località fuori regione, dal Veneto, dalla Lombardia, dal Lazio; nella piazza d’armi della caserma Vittorio Emanuele III non sono mancati abbracci e attimi di commozione. Abbracci, sorrisi, aneddoti, gli sguardi agli edifici della caserma, della 1°, 2°, 3° e 4° compagnia, la Compagnia Comando e Servizi, la palazzina “Trasmissioni” , le officine, la Chiesa, la palestra e la palazzina Comando e Maggiorità hanno innescato ricordi di molti anni fa.
Ora la caserma è stata restituita alla città e verrà avviata a breve la sua riqualificazione, da febbraio, infatti, è entrata a far parte del patrimonio gestito dall’EDR di Trieste.
Presenti alla cerimonia numerose autorità, :il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale alle Autonomie locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente energia, Fabio Scoccimarro, il Presidente del Consiglio Comunale di Trieste Francesco Panteca e la “Cravatta Rossa” e Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno , tutti hanno sottolineato il legame profondo tra la comunità, le Forze Armate e le istituzioni e l’impegno costante anche dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste nella valorizzazione dei nostri simboli, delle nostre tradizioni e della memoria collettiva. Grazie a iniziative come questa che possiamo trasmettere alle giovani generazioni il senso del dovere, dell’unità e dell’appartenenza.
La Santa Messa officiata da Don Angelo Scarabottolo, assistente Spirituale dell’Associazione, ha chiuso la cerimonia in piazza d’armi.
La professoressa Vanna Pecorari Marson ha dato poi lettura di una bellissima poesia di Iliana Falcone, scritta del 2008 in occasione dello scioglimento del reparto.
Al termine della cerimonia è stata scoperta una targa a ricordo del 1° Fanteria posta alla “porta carraia” all’ingresso della caserma : “In ricordo del 1° Reggimento San Giusto erede della storia del reggimento Fleury fondato nel 1624, ultimo reparto dell’ Esercito Italiano in questa caserma 1975 – 2008”.
Non è mancata commozione nel saluto rivolto ai Fanti presenti dal Presidente dell’Associazione, Mauro Pierazzi, discorso che pubblichiamo qui integralmente:
“Autorità civili, religiose e militari, Associazioni combattentistiche e d’arma, cittadini, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, porgo a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento per la partecipazione al nostro XII Raduno nazionale. Ringrazio in particolare l’Ente di decentramento regionale di Trieste per aver gentilmente concesso l’uso della caserma per organizzare l’evento.
Questo momento d’incontro assume oggi un significato particolare. Cinquant’anni fa veniva costituito a Trieste il 1º Battaglione Fanteria Motorizzato San Giusto, reparto giovane, che però ereditava la Bandiera di guerra, le tradizioni e la gloriosa storia plurisecolare dell’antico Reggimento Fleury, fondato nel 1624.
Il reparto legava il proprio nome a quello del Santo Patrono della città e, nel contesto geopolitico della Guerra fredda, inquadrato nel Comando Truppe Trieste, rappresentava l’unità deputata per eccellenza alla difesa del territorio. Successivamente, con compiti addestrativi continuò a rimanere in questa sede fino al 2008, anno di scioglimento del reggimento, concludendo 33 anni di importante presenza a Trieste e 384 anni di storia dell’unità capostipite della Fanteria italiana.
Ognuno di noi, che prima o dopo nel tempo ha varcato il cancello della caserma per prestare il servizio militare, è entrato a far parte della famiglia delle Cravatte Rosse vivendo una parte della storia del reparto. Questo non è quindi solo un momento, seppure importante, di aggregazione tra vecchi commilitoni e amici ma è anche il rinnovo del senso di appartenenza alla nostra gloriosa unità, alla sua storia, alle sue tradizioni, ai suoi Caduti.
Voglio anche ricordare che prima del nostro in questa caserma sono stati stanziati tanti altri reparti dell’Esercito Italiano e fra questi, solo per l’Arma di Fanteria, cito la Brigata Casale e la valorosa Brigata Sassari, presente anch’essa per tanti anni a Trieste.
Cari amici, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, come sapete tutti questo è l’ultimo raduno che teniamo nella nostra caserma. A breve essa rimarrà impressa com’era solo nei nostri ricordi e cambierà volto divenendo un grande polo scolastico. Tuttavia, aldilà del comprensibile sentimento di nostalgia, guardiamo con piena approvazione e plauso al progetto di valorizzazione di un’area, che altrimenti resterebbe in abbandono, a beneficio della comunità. Quindi questo luogo sarà nuovamente ravvivato dalla presenza di tanti giovani, che rappresentano il futuro del Paese e ai quali va il nostro più caloroso augurio per un proficuo impegno nelle attività di studio e di ricerca.
Tra queste mura rimarrà comunque sempre il ricordo dei giovani di un tempo, che hanno servito la Patria in divisa. Per questo motivo invito tutti, alla fine della cerimonia, a recarsi all’ingresso della caserma dove verrà scoperta una targa in onore del 1º San Giusto, ma che unisce idealmente tutti i reparti dell’Esercito Italiano che sono stati qui presenti.
Viva il 1º San Giusto!
Viva l’Italia!”
La giornata si è conclusa con un rancio di coesione .
È disponibile sul sito una galleria fotografica del raduno. https://assofantetrieste.it/raduno-cravatte-rosse-2025/
A tutti i Fanti e alle Cravatte Rosse diamo dunque appuntamento al prossimo anno, per un nuovo raduno .
W la Fanteria ! Fedele Sempre!







