I Bersaglieri di Trieste al Raduno Nazionale

Ci complimetiamo con i Fanti piumati della Sezione “Enrico Toti” che è stata presente al Raduno Nazionale 2026 di Lignano Sabbiadoro A rappresentare la Città di Trieste il Presidente Ettore Esposito accompagnato dai Consiglieri Fabrizio Nardella e Ruggero Poli, dal Segretario Paolo Samsa e dai soci Walter Sirtori e Maurizio Canarutto .

2 giugno 1946 – 2026: ottant’anni di Repubblica, un solo giuramento

Il 2 giugno 1946 il popolo italiano scelse la Repubblica. Ottant’anni dopo, l’Associazione Nazionale del Fante si stringe attorno al Tricolore per rinnovare, in silenzio e con orgoglio, il giuramento che lega ogni fante alla Patria. Il 2 giugno 1946 il popolo italiano fu chiamato a scegliere il proprio destino. Con il voto referendario nacque la Repubblica Italiana: una scelta libera, solenne, irreversibile, che segnò per sempre il cammino della nazione. Ottant’anni sono trascorsi da quella giornata. Ottant’anni in cui il Tricolore ha continuato a sventolare sulle piazze, sulle caserme, sulle scuole e sui monumenti ai caduti di ogni città d’Italia. Ottant’anni in cui uomini e donne in uniforme hanno continuato a servire la Patria con lo stesso spirito di quei fanti che, dal Risorgimento alla Grande Guerra, dalla Seconda Guerra Mondiale alle missioni internazionali di pace, hanno scritto con il proprio sangue le pagine più alte della storia nazionale. L’Associazione Nazionale del Fante si stringe oggi attorno al Tricolore per rinnovare, con la sobrietà che si addice a chi porta nel cuore il peso della memoria, il proprio giuramento alla Repubblica. Non è una celebrazione vuota di retorica. È il riconoscimento consapevole che la libertà di cui godiamo ha un prezzo — pagato da chi non è tornato, da chi ha lasciato tutto, da chi ha scelto il dovere quando sarebbe stato più facile scegliere altro. La Sezione di Trieste si unisce oggi alle sezioni di tutta Italia nel rendere onore alla Repubblica, alla sua Costituzione, ai suoi valori fondanti. Trieste — città di confine, città di storia, città che sa meglio di ogni altra quanto costino la pace e l’appartenenza — celebra questa ricorrenza con la gratitudine di chi conosce il valore di ciò che possiede. «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.» — Art. 1, Costituzione della Repubblica Italiana Alle istituzioni civili e militari, ai caduti di tutte le guerre, a ogni cittadino che oggi alza gli occhi al Tricolore: buona Festa della Repubblica. Onore ai Fanti — Onore all’Italia A cura della Sezione di Trieste — ANF

Il 37° Raduno Nazionale dei Fanti a Palermo

Il 29, 30 e 31 maggio 2025 Palermo ha ospitato il 37° Raduno Nazionale dei Fanti, una delle manifestazioni più sentite del calendario associativo dell’ANF. La Sezione di Trieste era presente, portando il proprio vessillo e il proprio orgoglio tra le delegazioni giunte da ogni angolo d’Italia. Tre giorni di cerimonie, di onori ai Caduti, di incontri tra fratelli d’arma che — da Trieste a Palermo — condividono la stessa appartenenza e la stessa memoria. A breve pubblicheremo la galleria fotografica completa del raduno: scorrete le immagini, ritrovate i visi, rivivete i momenti. Nel frattempo, vi lasciamo con il messaggio del nostro Presidente, Gianni Stucchi, che nel video qui sotto presenta il raduno e rivolge i propri ringraziamenti a quanti hanno reso possibile questa straordinaria giornata di comunità e memoria.

Centenario del Parco della Rimembranza a Trieste

Oggi sabato 30 maggio si è conclusa a Trieste la prima parte delle celebrazioni per il centenario del Parco della Rimembranza, che i Fanti delle Cravatte Rosse hanno concretamente sostenuto coadiuvando gli interventi in varie occasioni, con il bellissimo concerto al Politeama Rossetti della Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” diretta dal Sergente Maggiore M° Cosimo Taurisano e dell’orchestra a fiati del Conservatorio Tartini di Trieste. Sono intervenuti con allocuzioni il Presidente del Consiglio Comunale F. Panteca in rappresentanza delle istituzioni locali e gli infaticabili Lucio Beresca e Ignazio Vania dell’Associazione “Parleranno le Pietre” e del “Nastro Azzurro” che hanno coordinato tutte le attività in programma. Presenti anche rappresentanti di Regione FVG, e il Senatore Roberto Menia.Nel frattempo un nuovo caro saluto va ai nostri Fanti presenti al contemporaneo Raduno 2026 nella città di Palermo.[nota di Alessandro Giacomelli]

Festa della Fanteria e 100° Anniversario del Parco della Rimembranza a Trieste

Sul Colle di San Giusto e nel Parco della Rimembranza è stato celebrato il suo centenario e la Festa della Fanteria . Le cerimonie sono state realizzate in sinergia con l’Istituto nazionale del Nastro Azzurro, l’Associazione Parleranno le Pietre e la Regione Friuli Venezia Giulia. Alla presenza di autorità civili e militari è stata depositata una corona alla scalinata delle Medaglie d’oro, ai piedi della Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla targa che ricorda le 70 medaglie d’oro al valor Militare di Trieste, Venezia Giulia, Istria, Fiume e Dalmazia. La cerimonia e proseguita all’ingresso del Parco della Rimembranza, in via Capitolina, l’alza bandiera solenne e alle 11 la cerimonia di Onore dei caduti in tutte le guerre ed infine Commemorazione del centenario nel piazzale di San Giusto al monumento Ai Caduti di Trieste.Al presidente Mauro Pierazzi è giunto un ringraziamento da parte del Gen. Lucio Beresca per la cerimonia: “eccellente in tutte le sue fasi, ringrazio i tuoi di tutto il supporto fornito in fase di preparazione e di condotta, segnatamente da Dario Lonzaric, vero propulsore dell’iniziativa” . Di seguito la locuzione del nostro presidente di sezione Mauro Pierazzi:“Autorità civili, religiose e militari, Associazioni d’arma e cittadini. Porto a tutti voi il saluto dei Fanti della Sezione di Trieste che mi onoro di rappresentare in questa cerimonia.Il 24 maggio è la giornata di maggior significato simbolico per la Fanteria, segna l’inizio del primo conflitto mondiale per l’Italia e l’ultimo percorso verso l’Unità nazionale. Un percorso al quale i Fanti furono chiamati a dare il contributo più grande, non cito il numero dei Caduti, le onorificenze individuali e alle Bandiere dei reggimenti, basti ricordare che il sacrificio fu immenso affinché Trieste fosse italiana. Fu la guerra combattuta sotto il fuoco devastante dell’artiglieria e delle mitragliatrici, con i feroci assalti alla baionetta per la conquista di ogni singola trincea. Dal Carso agli Altipiani del Trentino, dalle giornate più buie di Caporetto alla riscossa del Piave e di Vittorio Veneto i Fanti affrontarono le battaglie più dure e più sanguinose.Voglio ricordare che il 24 maggio unisce idealmente quei soldati resi fratelli dal sacrificio nelle trincee a coloro che li precedettero nel cammino risorgimentale, e furono artefici della storia e delle tradizioni dell’Arma, e a coloro che li seguirono nel secondo conflitto mondiale, spesso di fronte a una sorte avversa, sulle montagne della Grecia, nei deserti infuocati dell’Africa Settentrionale e nelle gelide steppe della Russia.Trieste, dal momento dell’unificazione all’Italia, è stata sede di numerosi reparti di Fanteria, tra i più celebri e presenti per lungo tempo ricordo la Brigata “Casale”, la Brigata “Sassari”, l’82° Reggimento “Torino” e il 1° Reggimento “San Giusto”. Nel secondo dopoguerra, che fu il più lungo e sofferto tra tutte le città italiane, nei lunghi decenni della Guerra fredda alcuni di questi reparti costituirono il presidio per la difesa della sicurezza e della libertà legando indissolubilmente il loro nome a Trieste.Ai giorni nostri la Fanteria, nel rapido mutamento degli scenari geopolitici, continua ad operare in molteplici missioni al servizio dell’Italia e se è vero che evolve la tecnologia, sul campo alla fine l’ultimo atto resta sempre ai Fanti, uniti oggi come ieri dallo stesso coraggio e spirito di sacrificio. Viva la Fanteria! Viva l’Italia!” La giornata si è conclusa con un ricevimento e rinfresco al Circolo Militare Unificato .

Palermo ospita il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia

Dal 28 al 31 maggio 2026 Palermo accoglie il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia. Quattro giorni di cerimonie, sfilate, concerti e momenti di fraternità nel segno della memoria e dei valori dell’Arma di Fanteria. Dal 28 al 31 maggio 2026 Palermo torna ad ospitare il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia, a 66 anni dall’ultima volta. L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale del Fante (ANF) in collaborazione con le istituzioni civili e militari del territorio. Quattro giorni di cerimonie, sfilate, concerti e momenti di fraternità in memoria dei caduti che hanno onorato la Patria. Giovedì 28 maggio Venerdì 29 maggio Sabato 30 maggio Domenica 31 maggio Fonte: Associazione Nazionale del Fante

Festa della Fanteria alla Scuola di Cesano

Presso la Caserma “Ugo Bartolomei” di Cesano, si è svolta la cerimonia per la Festa dell’Arma di Fanteria e per l’80° anniversario dell’istituzione della Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano, prestigiosa realtà formativa dell’Esercito Italiano..Una mattinata intensa ed emozionante, caratterizzata da valori profondi che da sempre guidano le Forze Armate: impegno, disciplina, sacrificio, senso del dovere, appartenenza e lealtà.Momenti come questi rappresentano un’importante occasione per rinnovare il legame tra istituzioni civili e militari, nel segno del rispetto, della collaborazione e della condivisione dei valori fondanti della nostra Repubblica. Presente alla cerimonia anche il nostro Magg, Farancesco Coletta e il Cap. Marco Pasquali.

24 maggio: Festa della Fanteria

L’Arma di  Fanteria, detta “Regina delle Battaglie”,  è la prima Arma dell’Esercito Italiano ed in data 24 maggio, giorno in cui ricorre l’anniversario dell’entrata in guerra contro l’Austria-Ungheria,  viene festeggiata. La “regina delle battaglie ha contribuito a scrivere le pagine più gloriose del nostro passato, come testimoniano le numerose decorazioni conferite alla bandiera di guerra dell’arma e ai vessilli dei reggimenti nonché le ricompense concesse ai fanti che hanno servito la patria sino all’estremo sacrificio

24 maggio 1915 – 24 maggio 2026 · 111 anni dall’entrata in guerra dell’Italia

Oggi, 24 maggio, l’Italia celebra la Festa della Fanteria: una ricorrenza che affonda le radici in una delle pagine più drammatiche e solenni della nostra storia nazionale. In questo giorno del 1915, il Regno d’Italia dichiarava guerra all’Impero austro-ungarico, e i fanti italiani — i ragazzi del ’99, i contadini strappati ai campi, gli operai, gli studenti — varcavano il confine verso il Carso, l’Isonzo, le Alpi, verso un destino di sacrificio e di gloria. La Fanteria è stata, e rimane, l’Arma madre dell’Esercito Italiano. È l’arma del fante che cammina, che soffre il freddo e il fango, che tiene la posizione quando tutto attorno cede. Non è l’arma delle grandi macchine da guerra, ma quella dell’uomo: della sua tenacia, del suo coraggio silenzioso, della sua fedeltà al giuramento. Il 24 maggio e il Carso: una data nel sangue Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia, il 24 maggio ha un significato ancora più profondo. Le truppe italiane combatterono per anni su queste pietre grigie del Carso, sulle rive dell’Isonzo, nelle trincee scavate nella roccia viva. Undici battaglie dell’Isonzo. Migliaia di caduti. Nomi incisi nei sacrari e negli albi d’oro delle sezioni: nomi di padri, di fratelli, di figli che non tornarono. Trieste era il simbolo, il traguardo irredento verso cui marciavano quei fanti. E quando finalmente, il 3 novembre 1918, le truppe italiane entrarono in città, quella vittoria portava il peso di ogni singola vita sacrificata sul Carso. Le Cravatte Rosse: un legame che non si spezza L’Associazione Nazionale del Fante – Sezione di Trieste “Cravatte Rosse” porta nel suo nome l’eredità del 1° Reggimento Fanteria “San Giusto”, il reggimento della città. La cravatta rossa non è un ornamento: è un simbolo di appartenenza, di memoria viva, di continuità tra i combattenti di ieri e i cittadini di oggi che ne onorano il ricordo. In questo giorno di festa, i soci della sezione si ritrovano idealmente con tutti i fanti d’Italia, con le sezioni ANF da Nord a Sud, con i reduci e con le nuove generazioni che hanno scelto di non dimenticare. Ricordare non è nostalgia: è responsabilità. Il fante di ieri, il cittadino di oggi La Festa della Fanteria non celebra la guerra in sé, ma celebra chi ha fatto il proprio dovere in condizioni di estrema difficoltà. Celebra il valore dell’unità, della disciplina, del sacrificio collettivo per un bene più grande del singolo. Sono valori che non appartengono solo al passato: sono fondamenta su cui si costruisce ogni comunità civile. A cent’anni e più di distanza, quei fanti ci parlano ancora. Lo fanno attraverso le lettere dal fronte conservate nelle famiglie, attraverso le medaglie appese agli abiti buoni della domenica, attraverso i nomi sulle targhe dei sacrari. E ci dicono: «Non dimenticateci. Ciò che siamo stati, voi potete ancora essere.» «O Fante, tu sei l’Italia! Tu sei tutto. Il resto è niente.» — Gabriele D’Annunzio Buona Festa della Fanteria La Sezione di Trieste “Cravatte Rosse” dell’Associazione Nazionale del Fante si stringe oggi attorno alla memoria di tutti i Caduti della Fanteria italiana, abbraccia i propri soci, i familiari dei caduti, e tutti coloro che portano nel cuore il rispetto per chi ha dato tutto per la Patria. Viva la Fanteria. Viva Trieste. Viva l’Italia.

A Gemona del Friuli ricordate le vittime del sisma del 1976

Il 22 maggio 2026, si è tenuta una cerimonia alla Caserma Goi Pantanali, di Gemona del Friuli in memoria dei 29 alpini, 3 fanti e un elicotterista, morti nel sisma del 1976. Presente alla cerimonia anche il nostro socio Antonio Grione, che ha rappresentato anche il gruppo del 7° Cuneo.