Raduno dei Fanti a Castelnuovo del Garda

A Castelnuovo del Garda si è celebrato il 65° anniversario di costituzione della Sezione locale dell’associazione Nazionale del Fante. Presente il Gruppo Veneto delle Cravatte Rosse del 1° San Giusto. È stata occasione anche per il raduno nazionale dei Fanti del 85° Battaglione Fanteria Meccanizzata “Verona” e del 30° Battaglione Fanteria Meccanizzato “Pisa”. Una giornata ricca di eventi con lo sfilamento dei medaglieri nazionale e provinciale, dei labari e agli stendardi presenti; quindi si è tenuta l’alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai Caduti. È seguita la sfilata verso la chiesa parrocchiale, con gli onori ai martiri di Castelnuovo e deposizione di fior al monumento. Terminata la Santa Messa i convenuti hanno sfilato fino al Brolo, dove è stata depositata una corona al monumento ai Fanti e sono seguiti i discorsi ufficiali delle autorità.

Ricordiamo le vittime del terrorismo

In occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice, istituito con legge del 4 maggio 2007 n. 56, si è tenuta in largo Caduti di Nassirija una commemorazione alla presenza delle massime Autorità istituzionali cittadine e di rappresentati delle Associazioni d’Arma. La Sezione del Fante era presente con le Cravatte Rosse del 1° San Giusto Al monumento è stata deposta una corona d’alloro. La giornata viene celebrato il 9 maggio di ogni anno in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 fu ucciso Aldo Moro

Trieste ricorda con commozione l’eccidio di 97 Finanzieri alla Foiba di Basovizza

Il nostro socio Enrico Michelazzi ci ha inviato una nota sulla cerimonia tenutasi nella mattinata di lunedì 5 maggio 2025, presso il Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, Ad 80 anni dai tragici avvenimenti, è stato commemorato l’eccidio dei 97 Finanzieri in servizio presso la caserma “Campo Marzio” che, nei primi giorni del maggio 1945, all’indomani della liberazione della città di Trieste, furono dapprima deportati e successivamente uccisi ed infoibati, dopo essere stati indotti con l’inganno a consegnare armi ed uniformi.Alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, e del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale di Venezia, Gen. C. A. Giuseppe Gerli e del Comandante Regionale, Gen. B. Fabrizio Nieddu, l’evento ha visto l’intervento dell’On. Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’On. Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nonché di numerose alte Autorità religiose, civili e militari, dei familiari dei Finanzieri caduti, delle Fiamme Gialle in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di tutto il Friuli Venezia Giulia e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.Nel silenzio commosso, si sono succeduti i vari momenti della cerimonia: la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide marmorea riportante i nominativi dei 97 Finanzieri; gli onori ai caduti, accompagnati dalle note del “Silenzio d’ordinanza” e resi da una Compagnia di Formazione composta da Allievi Finanzieri della Scuola Alpina di Predazzo; l’enunciazione dei nomi dei militari caduti; la Liturgia della Parola celebrata da S.E. Rev.ma Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste; e, infine, la lettura, da parte del Cappellano Militare, della “Preghiera del Finanziere”.Successivamente, all’interno del “Centro di Documentazione della Foiba di Basovizza”, dopo la proiezione di un breve video commemorativo realizzato dalla “Lega Nazionale” di Trieste e introdotto dal Presidente, Avv. Paolo Sardos Albertini, è stato inaugurato uno spazio dedicato al Corpo attraverso la scopertura di una teca contenente l’Uniforme storica appartenuta a Salvatore Coccimiglio Sotto-Brigadiere tra i “97 Finanzieri della Caserma Campo Marzio”.

Pietre d’inciampo a Forni Avoltri per non dimenticare

Il 5 maggio a Forni Avoltri è stato ricordato il sacrificio di undici cittadini e partigiani che si arresero e si consegnarono ai Tedeschi per salvare il paese nei fatti di guerra del dicembre del 1944.Sono stati ricordati con l’apposizione di altrettante pietre d’inciampo nella piazza del municipio a Forni Avoltri.I partigiani tutti giovani morirono nel campo di concentramento di Mauthausen.Il loro sacrificio è stato ricordato dai familiari, da sindaco Fulvio Sluga e dai rappresentanti delle istituzioni, delle Associazioni d’Arma che hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione proprio il giorno dell’anniversario della fine del campo di concentramento di Mauthausen e nell’ambito dell’ottantesimo anno della liberazione.La sezione del Fante di Trieste ha partecipato su invito del Sindaco Fulvio Sluga.

Raduno Interregionale Fanti a Mirandola

Organizzato dalla Sezione Provinciale di Modena e dalle sezioni di Mirandola e Frassinoro, si è tenuto a Mirandola in piazzaCostituente il Raduno Interregionale dei Fanti . Alla presenza dei sindaci di Mirandola e Frassinoro e autorità militari e religiose, del presidente nazionale Gianni Stucchi nonché rappresentanze di Sezione dell’associazione nazionale del Fante di diverse regioni affiancate da rappresentanti di varie Associazioni d’Arma locali, ha avuto luogo la cerimonia. A presenti schierati si è proceduto all’alzabandiera, quindi agli interventi delle autorità e infine è stata celebrata la con l’alzabandiera, la Santa Messa in ricordo dei caduti. Presente la nostra Sezione del Gruppo Veneto con la bandiera.

Il programma del 12° Raduno delle Cravatte Rosse del 1° San Giusto

La Predidenza dell’Associazione conferma che sarà domenica 1 giugno il Raduno delle Cravatte Rosse del 1° San Giusto. È ora disponibile il programma dell’evento che vedrà confluirà in via Rossetti a Trieste centinaia di redatto fanti provenienti dalla regione, ma anche dal Veneto, dal Lazio e Lombardia e altre, e tutti con alle spalle il servizio nel Battaglione e poi Reggimento del 1° Fanteria. Il raduno si terrà all’interno della Caserma Vittorio Emanuele III in via Rossetti a Trieste; sarà un’occasione unica, poiché nel corso del 2025 partiranno i lavori di riqualificazione del comprensorio.

Ottant’anni fa l’insurrezione di Trieste

Trieste ha commemorato, il 30 aprile, l’80esimo anniversario dell’Insurrezione cittadina proclamata dal Comitato di Liberazione Nazionale contro i nazisti e i fascisti. Nella sala del Consiglio Comunale alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle Associazioni d’Arma il presidente del Consiglio Comunale Francesco Panteca ha ricordato i fatti di quei giorni in cui i cittadini insorsero insieme ai militari, uniti dal sentimento della raggiunta libertà, si contarono 31 morti e 60 feriti. La cerimonia è proseguita con una deposizione di una al Cippo della Resistenza, nel Parco della Rimembranza del Colle di San Giusto. La Sezione di Trieste dell’Associazione Nazionale del Fante ha presenziato con la bandiera di Sezione e un gruppo di soci.

Commemorazione al Castello di Codego

Il gruppo veneto delle Cravatte Rosse del 1° San Giusto hanno presenziato alla commemorazione dell’80esimo dell’eccidio di via Cacciatora a Castello di Godego accolti dal nostro socio e vicesindaco Barrichello. Presenti numerose Associazioni d’Arma, studenti e amministratori dei vari comuni limitrofi. Gli interventi istituzionali hanno sottolineato i temi della fratellanza e amicizia in Europa.

Ricordo dell’eccidio di Villa Bauce a Saonara

La nostra rappresentanza del Gruppo Veneto dell”Associazione nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto ha partecipato oggi 28 aprile alla manifestazione in ricordo delle vittime dell’eccidio di Villa Bauce. La cerimonia che si è tenuta a Saonara ricorda l’eccidio da parte dei nazisti di 44 civili. Sono stati portati gli onori ai caduti ricordati dal monumento che è collocato lungo la strada nei pressi di Villa Bauce, dove il 28 aprile 1945 le quarantaquattro persone furono uccise dai soldati tedeschi acquartierati nell’edificio. Si trattò di un atto di rappresaglia in seguito al ferimento di tre soldati nazisti da parte di un gruppo di partigiani che volevano ottenerne la resa. L’Arma dei Carabinieri commemora il generale Giuseppe Dezio, eroica vittima dell’eccidio di Villa Bauce offrì la sua vita per risparmiare quella di innocenti, rastrellati nelle campagne tra Villatora e Saonara dalle SS tedesche. Un gesto che, però, non fu sufficiente: Giuseppe Dezio venne subito ucciso con un colpo alla testa, e a seguire gli altri ostagggi.