Alla Staffetta di Muja i volontari delle Cravatte Rosse

Un “plotone” di soci ha partecipato a supporto dell’organizzazione della ASD Evinrude di Graziano Ferlora alla tradizionale staffetta de Muja. Gara nata nelle calli del centro storico del comune di Muggia , da diverse edizioni la “Staffetta de Muja” ha allungato il tracciato fino all’area del Boa Beach, con la lunghezza del giro di che è incrementata a 1200 seguendo l’incantevole percorso del litorale.I nostri volontari hanno garantito la sicurezza sul percorso per i numerosi partecipanti.

Le nuove cariche nazionali dell’Associazione Nazionale del Fante

XXVI Congresso Nazionale. Proclamazione degli eletti alle Cariche Nazionali.Ci congratuliamo con il nostro socio Cravatta Rossa, Maggiore Francesco Coletta per la sua elezione, ringraziamo il Capitano Marco Pasquali per quanto ha fatto negli anni passati nel ruolo di vice presidente nazionale.Complimenti anche a Fabrizio Vallar della Sezione di Spilimbergo eletto Consigliere per il Friuli Venezia Giulia, anche in questo caso ringraziamo il Maresciallo Salvatore Rina che per anni ci ha rappresentato a livello nazionale.Pubblichiamo qui di seguito l’elenco degli eletti ai sensi dell’art. 7 c. 7 del Regolamento di applicazione dello Statuto sociale, viste le risultanze del verbale del Nucleo Scrutatori. Presidente NazionaleGianni StucchiConsiglieri Nazionali ( con Federazione regionale di provenienza)Dario Bettinelli LombardiaUgo Ragnoli LombardiaPietro Sanfelice LombardiaGiuliano Zanetti LombardiaSauro Bombardi Toscana/UmbriaAlfredo Bonatesta PugliaLivio Cavinato VenetoLuigi Cortelletti VenetoGiuliano Danieli VenetoFlaviano Lovato VenetoSavino Vignola VenetoFabrizio Vallar Friuli Venezia GiuliaFrancesco Coletta LazioPasquale Trabucco LazioItalo Cuccu SardegnaVincenzo Ferrero LiguriaFranco Galletti Emilia RomagnaRoberto Menga Emilia RomagnaNino Manchia Trentino Alto AdigeLeonardo Soloperto Campania/MoliseVincenzo Maria Maniaci SiciliaGiovambattista Romano Calabria/BasilicataVittorio Peron Piemonte/Valle d’AostaMassimo Pintore Marche/Abruzzi Collegio Centrale dei SindaciMaurizio Dal MolinMassimo LodaAngiolino MerliniGiovanni Mini Collegio Centrale dei ProbiviriGiovanni BertoldoGennaro CorteseSandro Luperini

Con gli Alpini a Valli del Pasubio per l’inaugurazione del Ponte dei Fanti

Oggi presenti alla inaugurazione di una nuova strada dedicata agli alpini e contemporaneamente all’inaugurazione del nuovo ponte costruito dopo il crollo avvenuto l’anno scorso nel comune di Valli del Pasubio a Vicenza. Presente per l’Associazione Nazionale del Fante il presidente Gianni Stucchi ecil vicepresidente Danieli Giuliano e ai vari consiglieri nazionali . Partecipi anche le Federazioni di Vicenza, Verona Arco Romano con tanti gruppi di fanti e alpini della zona.La manifestazione si è aperta con l’alzabandiera, la deposizione di una corona con la canzone del Piave cantata dal coro alpino Valli del Pasubio; sono seguiti poi gli interventi istituzionali e scoperte le targhe sia per la nuova strada sia per il nuovo ponte dedicato ai Fanti d’Italia con la bendizione da parte del parroco di Valli del Pasubio.Al termine un rinfresco collettivo offerto dagli alpini. (Nota di Enrico Gottardo)

XXVI Congresso Nazionale Assofante, le nuove cariche

A seguito del XXVI Congresso Nazionale si è giunti alla proclamazione degli eletti alle Cariche Nazionali.Ci congratuliamo con gli eletti, con coloro che ricopriranno la carica per la prima volta, con quelli che sono stati confermati e con coloro che l’avevano ricoperta. In questo contesto ci congratuliamo con il socio A.N. Cravatte Rosse Maggiore Francesco Coletta che entra nel consiglio e ringraziamo un altro socio cravatta rossa Capitano Marco Pasquali, che per diversi anni ha ricoperto il ruolo di vicepresidente nazionale, per il suo lavoro e impegno associativo. Nella Federazione Friuli Venezia Giulia , ci congratuliamo con Fabrizio Vallar che entra nel ruolo e ringraziamo il Maresciallo Salvatore Rina che per diversi anni ci ha rappresentato in Consiglio. Qui di seguito le cariche nazionali aggiornate. Presidente NazionaleGianni StucchiConsiglieri Nazionali ( con Federazione regionale di provenienza)Dario Bettinelli LombardiaUgo Ragnoli LombardiaPietro Sanfelice LombardiaGiuliano Zanetti LombardiaSauro Bombardi Toscana/UmbriaAlfredo Bonatesta PugliaLivio Cavinato VenetoLuigi Cortelletti VenetoGiuliano Danieli VenetoFlaviano Lovato VenetoSavino Vignola VenetoFabrizio Vallar Friuli Venezia GiuliaFrancesco Coletta LazioPasquale Trabucco LazioItalo Cuccu SardegnaVincenzo Ferrero LiguriaFranco Galletti Emilia RomagnaRoberto Menga Emilia RomagnaNino Manchia Trentino Alto AdigeLeonardo Soloperto Campania/MoliseVincenzo Maria Maniaci SiciliaGiovambattista Romano Calabria/BasilicataVittorio Peron Piemonte/Valle d’AostaMassimo Pintore Marche/Abruzzi Collegio Centrale dei SindaciMaurizio Dal MolinMassimo LodaAngiolino MerliniGiovanni Mini Collegio Centrale dei ProbiviriGiovanni BertoldoGennaro CorteseSandro Luperini

Festa di Corpo per la Polizia Locale di Trieste

Il 13 giugno si è celebrato il 163°anniversario di fondazione della Polizia Locale di Trieste. Con la meravigliosa cornice del Castello e del Parco di Miramare, i nostri “Vigili” hanno festeggiato la festa di Corpo alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose e di numerose Associazioni d’Arma. Presente la nostra Sezione con la bandiera e una numerosa rappresentanza a testimoniare l’affetto che abbiamo nei confronti dei nostri amati Vigili.

La storia della Benemerita in una mostra a Trieste

Interessante mostra di uniformi e cimeli storici dell’Arma dei Carabinieri allestita nella sala Adriano Biasutti, del Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, in piazza dell’Unità d’Italia .È organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il 211° anniversario della fondazione dell’Arma. La mostra ha in esposizione documenti, cimeli e uniformi storiche, motociclette, lasciando spazio al modellismo con perfette riproduzioni di veicoli per le varie specialità ed impieghi.Molti i documenti fotografici e trascrizioni che riguardano la storia e il legame dell’Arma con la città di Trieste

12° Raduno delle Cravatte Rosse

È stato per certo un raduno che rimarrà nella memoria dei Fanti del 1° San Giusto,  quello del 1 giugno 2025, il 12° Raduno organizzato dall’Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto. Ogni Raduno è occasione di convivialità, di incontro tra ex commilitoni, provenienti anche da località fuori regione, dal Veneto, dalla Lombardia, dal Lazio; nella piazza d’armi della caserma Vittorio Emanuele III non sono mancati abbracci e attimi di commozione. Abbracci, sorrisi, aneddoti, gli sguardi agli edifici della caserma, della 1°, 2°, 3° e 4° compagnia, la Compagnia Comando e Servizi, la palazzina “Trasmissioni” , le officine, la Chiesa, la palestra e la palazzina Comando e Maggiorità  hanno  innescato ricordi di molti anni fa.  Ora la caserma è stata restituita alla città e verrà avviata a breve la sua riqualificazione, da febbraio, infatti, è entrata a far parte del patrimonio gestito dall’EDR di Trieste. Presenti alla cerimonia numerose autorità, :il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale alle Autonomie locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente energia, Fabio Scoccimarro, il Presidente del Consiglio Comunale di Trieste  Francesco Panteca e la “Cravatta Rossa” e Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno , tutti hanno sottolineato il legame profondo tra la comunità, le Forze Armate e le istituzioni e   l’impegno costante anche dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste nella valorizzazione dei nostri simboli, delle nostre tradizioni e della memoria collettiva.  Grazie a iniziative come questa che possiamo trasmettere alle giovani generazioni il senso del dovere, dell’unità e dell’appartenenza. La Santa Messa officiata da Don Angelo Scarabottolo, assistente Spirituale dell’Associazione, ha chiuso la cerimonia in piazza d’armi. La professoressa Vanna Pecorari Marson ha dato poi lettura di una bellissima poesia di Iliana Falcone, scritta del 2008 in occasione dello scioglimento del reparto.  Al termine della cerimonia è stata scoperta una targa a ricordo del 1° Fanteria posta alla “porta carraia” all’ingresso della caserma  : “In ricordo del 1° Reggimento San Giusto erede della storia del reggimento Fleury fondato nel 1624, ultimo reparto dell’ Esercito Italiano in questa caserma 1975 – 2008”. Non è mancata commozione nel saluto rivolto ai Fanti presenti dal Presidente dell’Associazione, Mauro Pierazzi, discorso che pubblichiamo qui integralmente: “Autorità civili, religiose e militari, Associazioni combattentistiche e d’arma, cittadini, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, porgo a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento per la partecipazione al nostro XII Raduno nazionale. Ringrazio in particolare l’Ente di decentramento regionale di Trieste per aver gentilmente concesso l’uso della caserma per organizzare l’evento. Questo momento d’incontro assume oggi un significato particolare. Cinquant’anni fa veniva costituito a Trieste il 1º Battaglione Fanteria Motorizzato San Giusto, reparto giovane, che però ereditava la Bandiera di guerra, le tradizioni e la gloriosa storia plurisecolare dell’antico Reggimento Fleury, fondato nel 1624.Il reparto legava il proprio nome a quello del Santo Patrono della città e, nel contesto geopolitico della Guerra fredda, inquadrato nel Comando Truppe Trieste, rappresentava l’unità deputata per eccellenza alla difesa del territorio. Successivamente, con compiti addestrativi continuò a rimanere in questa sede fino al 2008, anno di scioglimento del reggimento, concludendo 33 anni di importante presenza a Trieste e 384 anni di storia dell’unità capostipite della Fanteria italiana.Ognuno di noi, che prima o dopo nel tempo ha varcato il cancello della caserma per prestare il servizio militare, è entrato a far parte della famiglia delle Cravatte Rosse vivendo una parte della storia del reparto. Questo non è quindi solo un momento, seppure importante, di aggregazione tra vecchi commilitoni e amici ma è anche il rinnovo del senso di appartenenza alla nostra gloriosa unità, alla sua storia, alle sue tradizioni, ai suoi Caduti.Voglio anche ricordare che prima del nostro in questa caserma sono stati stanziati tanti altri reparti dell’Esercito Italiano e fra questi, solo per l’Arma di Fanteria, cito la Brigata Casale e la valorosa Brigata Sassari, presente anch’essa per tanti anni a Trieste.Cari amici, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, come sapete tutti questo è l’ultimo raduno che teniamo nella nostra caserma. A breve essa rimarrà impressa com’era solo nei nostri ricordi e cambierà volto divenendo un grande polo scolastico. Tuttavia, aldilà del comprensibile sentimento di nostalgia, guardiamo con piena approvazione e plauso al progetto di valorizzazione di un’area, che altrimenti resterebbe in abbandono, a beneficio della comunità. Quindi questo luogo sarà nuovamente ravvivato dalla presenza di tanti giovani, che rappresentano il futuro del Paese e ai quali va il nostro più caloroso augurio per un proficuo impegno nelle attività di studio e di ricerca.Tra queste mura rimarrà comunque sempre il ricordo dei giovani di un tempo, che hanno servito la Patria in divisa. Per questo motivo invito tutti, alla fine della cerimonia, a recarsi all’ingresso della caserma dove verrà scoperta una targa in onore del 1º San Giusto, ma che unisce idealmente tutti i reparti dell’Esercito Italiano che sono stati qui presenti.Viva il 1º San Giusto!Viva l’Italia!”  La giornata si è conclusa con un rancio di coesione . È disponibile sul sito una galleria fotografica del raduno. https://assofantetrieste.it/raduno-cravatte-rosse-2025/ A tutti i Fanti e alle Cravatte Rosse diamo dunque  appuntamento al prossimo anno, per un nuovo raduno . W la Fanteria !  Fedele Sempre!

Mancano poche ore al Raduno dei Fanti delle Cravatte Rosse

Domenica 1 giugno apre le porte la Caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti a Trieste, per ospitare il 12° Raduno delle Cravatte Rosse . Adunata in piazza d’armi alle ore 9, inizio della cerimonia alla presenza di numerose autorità civili e militari, alle 930. Ex militari del 1° San Giusto, cittadini , simpatizzanti potranno ritrovarsi per un conviviale raduno. Ricordiamo l’origine della Cravatta Rossa. E’ tradizione che la cravatta rossa, portata dal 1° San Giusto ed erede entrambi del 1° e 2° Rgt. dell’ex Brigata RE, venne assegnata sin dal 1664 al Reggimento di Savoia di Sua Altezza Reale (dal quale in tempi successivi sarebbe nata la Brigata Savoia poi Re sui reggimenti 1° e 2°). Il privilegio è in virtù del fatto che il rosso è il colore predominante nelle insegne di Casa Savoia.La cravatta rossa del 1° San Giusto è la più antica fra tutte quelle del nostro Esercito, più antica anche della più nota cravatta rossa di Savoia Cavalleria (3°) la cui origine si fa’ risalire all’assedio di Torino del 1706.La cravatta rossa è anche un simbolo tradizionale dell’11° Reggimento bersaglieri ereditata dal 182° Reggimento fanteria corazzata “Garibaldi”, di cui era originariamente parte.

Emozioni in grigioverde

Il Raduno dei Fanti delle Cravatte Rosse e è alle porte e fervono i preparativi . La Caserma Vittorio Emanuele III è aperta ai soci che si stanno dedicando ai preparativi . Non mancano inaspettati incontri, emozionanti come quello di una coppia che voleva vedere la caserma perché il marito aveva fatto il servizio come ufficiale .Accolti dal nostro socio Generale Pischetola e dal presidente Mauro Pierazzi alla domanda in che anni avesse svolto il servizio risponde tra il 1974 e il 1977, si presenta con il cognome : “Sono Gervasi, il capitano Gervasi …” Pierazzi con emozione lo riconosce come il suo Capitano era il mio Capitano in 3°Compagnia, non lo vedeva da 49 anni, un emozione unica. Ma non finisce qui. E dopo il capitano , ora Colonnello Gervasi, nella giornata alla porta carraia si presenta un fante della “Sassari”, accompagnato da tutta la famiglia proveniente direttamente dalla provincia di Nuoro, che ha fatto la leva in via Rossetti nel 1965 . Grande commozione da parte sua e occhi lucidi quando lo abbiamo accompagnato presso la palazzina della “sua” III compagnia e in piazza d’armi..A 60 anni di distanza è immortalato in una splendida foto alla garitta fuori la porta carraia dove al tempo faceva la guardia, con saluto obbligato anche ai passanti civili.E’ un grande orgoglio averlo ospitato e reso la sua visita a Trieste oltremodo indimenticabile.