A Noventa Padovana ricordato il soldato Alessandro Ruffini

Il nostro Don Angelo Scarabotolo ha presenziato, ieri 8 novembre, a Noventa Padovana a una cerimonia in ricordo di Alessandro Ruffini che è stato un militare italiano, giustiziato senza processo, per ordine del generale Andrea Graziani in quanto non si era levato il sigaro per salutarlo al suo passaggio. Nel registro parrocchiale di Noventa, don Giovanni Battista Celotto riempiva questo atto : “Ruffini Alessandro, figlio di Giacomo e di Bertoli Nazzarena, nato il 29 Gennaio 1893 nella Parrocchia di Castelfidardo, di condizione militare della 10a Batteria 34° Reg.to Artiglieria da campagna, morì il 3 Novembre 1917 alle ore 4 pom. per ordine del General Graziani fucilato alla schiena. Ricevette l’Assoluzione e l’O.S.. La sua salma dopo le esequie fu tumulata nel Cimitero Comunale”. Manca un anno all’armistizio di Villa Giusti, la cui entrata in vigore, il 4 novembre 1918, segnerà la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale; in quel 3 novembre 1917 la vittoria appare però molto lontana e le truppe italiane, esauste, sono in ritirata dopo la pesante sconfitta di Caporetto.Il ventiquattrenne Alessandro Ruffini è in marcia con la 10a Batteria del 34° Reggimento Artiglieria, proveniente dall’Isontino e diretto a Padova. Il battaglione sfila nella piazza di un piccolo paese del padovano, Noventa, salutando militarmente il Tenente generale Andrea Graziani che al passaggio dei soldati sente qualcuno esclamare: «Levati il sigaro!».Gli occhi del generale si posano su un giovane che stringe trai denti un mozzicone di sigaro. Graziani gli si pone di fronte e lo colpisce con un bastone inveendo. Alla scena assiste una piccola folla di abitanti del paese e uno di loro interviene, dicendo che non gli sembra il modo di trattare un soldato italiano, ma il generale risponde che lui dei suoi soldati ne fa quello che vuole e ordina l’immediata fucilazione di Alessandro Ruffini. Noventa ha mantenuto vivo il ricordo di questa esecuzione sulla parete dell’edificio dove essa è avvenuta con la lapide “A ricordo di Ruffini Alessandro” posta sopra i buchi dei proiettili, scavati da un trapano nell’intonaco perché non siano dimenticati.

4 novembre: tutte le nostre attività nella Giornata dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate

TRIESTE – La Giornata dell’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate 4 novembre è stata celebrata con l’Alza Bandiera in piazza Unità d’Italia, alla presenza di una squadra del Piemonte Cavalleria 2°, di una squadra del Comando Provinciale del Vigili del Fuoco di Trieste per le attività tecniche ai Pili. Numerose le Assoziazioni d’Arma presenti. la nostra Sezione con numerose Cravatte Rosse al seguito ha presenziato con la bandiera di Sezione. Numerose le autorità civili e militari presenti e che hanno cordialmente salutato i rappresentanti delle Associazioni . La cerimonia è stata organizzata a cura del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia. Nerl tardo pomeriggio ha avuto seguito la deposizione di una corona al monumento alle Medaglie d’oro di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia seguita dalla cerimonia dell’ammaina bandiera, con la presenza anche dalla banda della Brigata Pozzuolo del Friuli e dei reparti mlitari territoriali di rappresentanza. ROMA – A Roma presso la Scuola di Fanteria i nostri soci Magg. Francesco Coletta e il Cap. Marco Pasquali hanno partecipato alla cerimonia tenutasi, come tradizione in forma solenne presso l’istituto per la formazione e la specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali e Volontari dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano. La caserma che ospita la scuola è intitolata alla cravatta rossa ” MOVM Sten Ugo Bartolomei”. FOTO TRIESTE FOTO ROMA

4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 novembre si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia del Paese. Fu istituita per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale contro l’impero austro-ungarico, con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), evento che permise all’Italia l’annessione delle terre irredente di Trento e Trieste. Per tale motivo, l’intervento italiano nella prima guerra mondiale è stato anche considerato il completamento del processo di unificazione risorgimentale come quarta guerra d’indipendenza italiana.

3 novembre: Santo Patrono di Trieste e 107° anniversario Redenzione della Città all’Italia

Il 3 novembre, si sono tenute le cerimonie commemorative del 107° anniversario della redenzione di Trieste all’Italia e dello sbarco dei bersaglieri, organizzate dall’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione di Trieste, in coorganizzazione con il Comune di Trieste e in collaborazione con il Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia. Nella mattina si e tenuta l’alza bandiera alla presenza delle autorità civili e militari. Un picchetto del Piemonte Cavallerria 2° ha reso gli onori. Una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha supportato le attività dell’alzabandiera. Nunetosebla Associazioni d’arma presenti in piazza Unità d’Italia Nel pomeriggio la Staffetta Tricolore, proveniente dal piazzale di San Giusto ha raggiunto la Scala Reale e un picchetto dell’11° Reggimento Bersaglieri giunto simbolicamente dal mare e sbarcato ha raggiunto piazza Unità d’Italia Sono state deposte le corone presso la Scala Reale e onori ai Caduti, accompagnati dalla Musica d’Ordinanza dell’11° Reggimento Bersaglieri. È seguita l’ammaina bandiera alla presenza del Sindaco e del Gonfalone delka Città di Trieste decorato di Medaglia d’oro. La ricorrenza di San Giusto, Patrono della Città, è stata anche celebrata in Cattedrale, con un solenne Pontificale, presieduto da S.E. il Vescovo, mons. Enrico Trevisi, al quale presente il Gonfalone della città e il sindaco, Roberta Dipiazza e le più alte autorità civili, militari e religiose della città. [Ringraziamo il fotografo Giorgio Rossi per le fotografie]

Commemorazione dei caduti sul Colle di San Giusto

Nel giorno della Commemorazione dei Defunti, le Cravatte Rosse e i fanti della sezione di Trieste hanno presenziato alle solenni cerimonie presso il Monumento ai Caduti sul colle di San Giusto a Trieste, con Alza Bandiera e deposizione di corona. [articolo Alessandro Giacomelli]

Fiaccola Alpina a Basovizza

Sezione drl Fante di Trieste e Cravatte Rosse doverosamente presenti questa sera nell’Area sacra di Basovizza (TS) in attesa della tradizionale staffetta per l’arrivo della Fiaccola Alpina della Fraternità, con l’accensione del tripode e l’ammaina bandiera in conclusione delle attività al Monumento nazionale della Foiba. Presenti tutte le Associazioni d’Arma e le autorità cittadine con il Gonfalone della città. [articolo Alessandro Giacomelli]

Caduti per l’Italianità di Trieste: depositara corona al Liceo Dante Alighieri

Oggi 30 ottobre l’associazione ha partecipato alla deposizione di corone d’alloro al Famedio del Liceo Dante Alighieri in ricordo di tutti i caduti per l’Italianita’ di Trieste. Presenti i nostri rappresentanti di Sezione e dall’associazione nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto. Cerimonia è stata organizzata dalla Lega Nazionale.

Ricordato a Trieste l’appuntato di PS Aliano Bracci

Nel Famedio della Questura di Trieste, è stato commemorato il 50° anniversario della morte dell’appuntato delle Guardie di Pubblica Sicurezza Aliano Bracci, ucciso a Milano all’età di 40 anni durante un intervento contro alcuni malviventi. L’appuntato Bracci, capo pattuglia della Volante “Cenisio“ aveva ricevuto la segnalazione di una rapina in corso all’interno di una agenzia della banca CARIPLO di Via Astesani. Era giunto dinanzi all’istituto di credito in tempo per vedere i rapinatori uscirne. Sceso dalla Volante si era gettato a piedi al loro inseguimento, mentre il suo autista si trovò la strada bloccata per qualche istante da alcune auto provenienti in senso contrario. Non visto dai due agenti uno dei rapinatori si era nascosto nell’androne di un palazzo. Quando l’appuntato Bracci lo superò, gli sferrò con il calcio del mitra un violento colpo alle spalle, facendolo crollare a terra e poi finendolo con una raffica esplosa a bruciapelo. Il collega dell’appuntato Bracci reagì facendo fuoco contro i rapinatori, aiutato da un giovane cacciatore che ferì allo stomaco uno dei criminali che riuscirono però a fuggire. Vennero tutti arrestati nelle settimane successive.

Raduno del 7° Cuneo

Partecipazione al Raduno del 7° Cuneo con presenzac del nostro socio Giubilei. Il legame con gli amici del 7° Cuneo si è oramai consolidato negli anni; numerose le occasioni che hanno visto i Fanti del Cuneo e del San Giusto collaborare e condividere la presenza in eventi e cerimonie. Anche il nostro Socio Grione, effettivo del “Cuneo” è socio simpatizzante dell’Associazione Cravatte Rosse.

Arcole 1941: memorie della seconda guerra mondiale

Oggi su invito della sez.provinciale del Fante di Verona ad Arcole le Cravatte Rosse 1° San Giusto hanno presenziato alla manifestazione di due giorni sul periodo della 2 guerra mondiale tema “Arcole 1941” con una relazione storica di quel periodo,svolta sabato 25 ottobre e con relatore il presidente Nazionale del Fante, Gianni Stucchi.La seconda parte si è svolta oggi 26 ottobre con il ritrovo presso la sala civica per poi partire in sfilamento presso la piazza comunale con il rito dell’alzabandiera e con l’onore ai caduti con deposizione di una corona al monumento del caduti di Arcole.Continuazione dello sfilamento verso la lapide del Bersagliere medaglia d’oro al valor militare Cap.Giovanni Padovani con in tervento delle varie autorità tra cui il nipote.Omaggiato con il silenzio e ai vari labari dei bersaglieri si è continuato lo sfilamento presso il centro colturale dove dopo il rompete le righe siamo stati invitati ad un convivio con le varie associazioni.Grazie al vicepresidente Nazionale del Fante e nostro socio Giuliano Danieli e all’amministrazione comunale per l’accoglienza [articolo di Enrico Gottardo]