A “Sconfinanenti” della Rai, Pierpaolo Donvito per parlare di Guerra Fredda

Si ritorna a parlare della “Guerra Fredda” sul confine orientale italiano grazie al poderoso saggio di Pierpaolo Donvito “Avamposto Trieste. L’Esercito Italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra Fredda- I reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi”. Su RaiPlaySound alla trasmissione radiofonica del 31/1 scorso che contiene l’intervista del giornalista Massimo Gobessi al nostro socio e autore Pierpaolo Donvito che presenta il suo nuovo libro “Avamposto Trieste”. Una bellissima “lezione” di storia del nostro territorio, e dintorni. https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Sconfinamenti-del-31012026-AVAMPOSTO-TRIESTE-53e9e026-5cad-423e-94fe-0fd33c0ca973.html

Viaggio nella storia del Milite Ignoto

Consigliamo un interessante documentario sul Milite Ignoto trasmesso da Rai5 con belle immagini d’epoca in cui sono spiegati vari aneddoti ; c’è anche un passaggio girato in un luogo a noi caro, l’Ara III Armata a Duino e le Bocche del Timavo. [Nota di Alessandro Giacomelli] https://www.raiplay.it/programmi/lultimoeroeviaggionellitaliadelmiliteignoto?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_LultimoeroeViaggionellItaliadelMiliteIgnoto.

“Avamposto Trieste” è il nuovo libro di Pierpaolo Donvito

L’autore, il nostro socio Pierpaolo Donvito, analizza l’organizzazione dell’Esercito Italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra fredda, i reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi. Un libro interessante per gli appassionati di storia militare della Guerra Fredda e del nostro territorio e in particolare per chi ha prestato servizio in uniforme a Trieste. Trieste, durante il periodo della Guerra fredda, con la sua piccola provincia situata a pochi chilometri dal confine con la Jugoslavia e collegata al resto della nazione attraverso uno stretto corridoio terrestre, costituiva una sorta di avamposto quasi isolato racchiuso tra il Carso e l’Adriatico. Nell’ipotesi di un conflitto con il Patto di Varsavia e dinnanzi all’incognita rappresentata dalla Jugoslavia si pose il difficile problema della difesa della città e del suo territorio. La questione, oltre all’Italia direttamente interessata e che aveva profuso tanti sforzi nel tormentato dopoguerra per ricongiungere la città alla nazione, coinvolse ad un certo punto anche la NATO, nel più ampio contesto della pianificazione operativa per la difesa del confine nord-orientale italiano e del fianco sud dell’Europa. Libreria Luglio EditoreGalleria RossoniCorso Italia, 9 – TriesteTelefono e Fax 040.5199276Mail libreria@luglioeditore.it Orario: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 19.30. http://www.luglioeditore.it/libri.php?cat=13 Acquisti on line

San Martino Patrono della Fanteria

L’11 novembre in occasione della ricorrenza della festa liturgica di San Martino si celebra il Santo Patrono dell’Arma di Fanteria. Auguri a tutti i Fanti, in servizio ed in congedo, e ai loro familiari e simpatizzanti.

Ricordare il passato, per costruire il futuro

Oggi a Noventa Padovana si è tenuto un evento organizzato dall’ Associazione storico-culturale Uniti nella Memoria, con il Coro Lavaredo di Padova e la Parrocchia di Noventa Padovana retta dal nostro socio fante Cravatta Rossa Don Angelo Scarabottolo. Un pomeriggio di emozioni, memoria e cultura, è stato anche un viaggio musicale per riscoprire il valore della memoria attraverso il canto. E’ stato presentato anche il libro “Il destino di Felice” con l’autore Lorenzo Panziera. La toccante storia di Felice, bambino del sud affidato a una famiglia del nord negli anni ’30. Un racconto di difficoltà, speranze, affetti e successi, ambientato tra Fagarè di San Biagio, Campodarsego, Padova, Campalto, Mirano e Mestre. Felice è il personaggio centrale del romanzo, il destino di Felice, ambientato tra il 1915 e il 1918, in pieno periodo bellico. Durante la Prima Guerra Mondiale, Felice presta servizio come cappellano militare, offrendo conforto spirituale ai soldati sul fronte del Piave, in luoghi come Fagarè di San Biagio. Il libro affronta il trauma della guerra, la disumanizzazione delle trincee, il coraggio, i sentimenti della gente comune e dei soldati, e il contrasto tra la vita e la morte, il tutto in un contesto in cui la guerra “sospende il tempo”.E’ stata occasione per riflettere sul passato, riscoprire legami autentici e costruire insieme un futuro più consapevole. Si esplora il dramma della guerra attraverso gli occhi del personaggio, mescolando la sua esperienza al fronte con i ricordi della sua giovinezza e il ruolo dei cappellani in un contesto di guerra di trincea.

In ricordo del Colonnello Francesco Filippo

Questa sera abbiamo ospitato con grande piacere nella nostra Sede a Trieste la sig.ra Luciana Centerelli, moglie del Col. Francesco Filippo, già in forza al 1° San Giusto e recentemente scomparso.La signora, che abbiamo voluto omaggiare con un dono floreale, come avevamo già anticipato ha deciso di donare alle Cravatte Rosse due divise di gala del marito e la sua sciabola, che i nostri Dario e Livio hanno sapientemente sistemato su due manichini di nuova dotazione ora in bella mostra in Sede.Presente anche il Gen. Pischetola, sempre graditissimo da parte di tutti.Abbiamo unanimemente espresso il nostro più sincero ringraziamento alla signora Luciana. [articolo di Alessandro Giacomelli]

1918: Medaglia d’Argento al Valor Militare al 1º Reggimento Fanteria “Re”

5 giugno 1920 Medaglia d’Argento al Valor Militare al 1º Reggimento Fanteria “Re” “In settegiorni d’ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue, strappò inlotta violenta, formidabili posizioni al nemico”   – Alano, Colmirano, Tordere,Passo Fornisel,Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918.  Confermò ognora, nei più aspri cimenti della guerra le sue antiche fiere tradizioni diardimento e di incrollabile disciplina(San Marco, 17-26 maggio 1917;1915-1918)” Il 30 ottobre, anniversario del fatto d’armi della Conca di Alano durante la Grande Guerra, viene celebrata la Festa di Corpo del 1° Fanteria Motorizzata “San Giusto”.

Anniversario morte della Cravatta Rossa del 1° Fanteria “Re” MOVM S.Ten Ugo Bartolomei (1918)

Il Sottotenente Ugo Bartolomei cadde in combattimento il 29 ottobre, nel tentativo di impedire l’aggiramento delle difese italiane da parte del nemico, attirando su di sé il fuoco avversario assieme ad alcuni dei suoi uomini per dare tempo alla compagnia di predisporre la difesa.[3] Con Decreto Luogotenenziale del 29 maggio 1919 fu insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Medaglia d’Oro al Valor Militare«Entusiasta della nostra guerra, fiducioso negli alti destini della patria, primo tra i primi, trascinò con impareggiabile valore il suo plotone alla conquista di un’importante e forte posizione, raggiungendola in un solo balzo e battendone le solide difese avversarie. Nel momento assai critico in cui la sua compagnia era quasi completamente accerchiata dal nemico soverchiante, con generoso slancio e con fulgido coraggio alla testa di pochi uomini, affrontando sicura morte volle attirare su di sé le forze avversarie, gettandosi con irresistibile impeto contro di esse e tenendole impegnate. Gravemente ferito, rinunciò ad ogni aiuto e continuò a combattere eroicamente, infondendo con le parole e con l’esempio fede e resistenza nei difendenti e vicino a morire, in un supremo scatto di energia e di entusiasmo, trovò ancora la forza di gridare le sue parole incitatrici: “Avanti ragazzi, avanti per l’Italia nostra, coraggio!” Conca di Alano, 24 – 31 ottobre 1918.»— Decreto Luogotenenziale del 29 maggio 1919

Raduno del 7° Cuneo

Partecipazione al Raduno del 7° Cuneo con presenzac del nostro socio Giubilei. Il legame con gli amici del 7° Cuneo si è oramai consolidato negli anni; numerose le occasioni che hanno visto i Fanti del Cuneo e del San Giusto collaborare e condividere la presenza in eventi e cerimonie. Anche il nostro Socio Grione, effettivo del “Cuneo” è socio simpatizzante dell’Associazione Cravatte Rosse.

Arcole 1941: memorie della seconda guerra mondiale

Oggi su invito della sez.provinciale del Fante di Verona ad Arcole le Cravatte Rosse 1° San Giusto hanno presenziato alla manifestazione di due giorni sul periodo della 2 guerra mondiale tema “Arcole 1941” con una relazione storica di quel periodo,svolta sabato 25 ottobre e con relatore il presidente Nazionale del Fante, Gianni Stucchi.La seconda parte si è svolta oggi 26 ottobre con il ritrovo presso la sala civica per poi partire in sfilamento presso la piazza comunale con il rito dell’alzabandiera e con l’onore ai caduti con deposizione di una corona al monumento del caduti di Arcole.Continuazione dello sfilamento verso la lapide del Bersagliere medaglia d’oro al valor militare Cap.Giovanni Padovani con in tervento delle varie autorità tra cui il nipote.Omaggiato con il silenzio e ai vari labari dei bersaglieri si è continuato lo sfilamento presso il centro colturale dove dopo il rompete le righe siamo stati invitati ad un convivio con le varie associazioni.Grazie al vicepresidente Nazionale del Fante e nostro socio Giuliano Danieli e all’amministrazione comunale per l’accoglienza [articolo di Enrico Gottardo]