ACCADDE OGGI — 20 maggio 1859 La Battaglia di Montebello: la prima vittoria della Seconda Guerra d’Indipendenza

Il 20 maggio 1859, nei pressi di Voghera, le truppe franco-piemontesi affrontarono e sconfissero l’esercito imperiale austriaco nella Battaglia di Montebello: il primo scontro significativo della Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana. L’obiettivo iniziale dell’Austria era sconfiggere i piemontesi prima dell’arrivo dei rinforzi francesi. A tale scopo, il generale Franz von Stadion mosse verso Voghera con circa 20.000 uomini, 1.500 cavalli e 72 cannoni, suddivisi in tre colonne d’attacco. Sulla carta, una forza schiacciante. AltavaltrebbiaInfolomellina A contrapporsi agli austriaci, le forze alleate impiegarono appena 6.800 fanti, 800 cavalleggeri e 12 cannoni — meno di un terzo degli effettivi nemici. Un rapporto di forze impari che rendeva la vittoria ancora più straordinaria. Mumbel Ma la giornata prese una piega inattesa. Fu la cavalleria piemontese a cambiare le sorti del combattimento: lanciandosi impetuosamente sul fianco e sulla testa della colonna austriaca, la fermò a Montebello e le precluse ogni ulteriore possibilità di avanzata, dando tempo alla fanteria francese di accorrere da Voghera e bloccare definitivamente il nemico. Infolomellina Il costo in vite umane fu pesante su entrambi i fronti: I franco-piemontesi contarono 92 morti, 529 feriti e 69 prigionieri tra i francesi; 17 morti, 31 feriti e 3 dispersi tra i piemontesi. Gli austriaci persero 331 uomini, con 785 feriti e 307 dispersi o prigionieri. In totale, in poche ore di combattimento, i franco-piemontesi persero circa 700 uomini, di cui 400 cavalleggeri piemontesi sui soli 800 che erano in campo — un tributo di sangue enorme per un singolo reparto. MumbelInfolomellina Il prezzo fu pagato anche con la vita di comandanti valorosi: il colonnello piemontese Tommaso Morelli di Popolo, ferito a morte durante una carica, e il generale francese Giorgio Beuret, caduto negli assalti all’abitato. Infolomellina Sul fronte opposto, delle tre colonne austriache schierate per la battaglia entrò in combattimento quasi solo quella di sinistra del generale Karl von Urban — un errore tattico madornale che compromise l’intera operazione nonostante la schiacciante superiorità numerica. Wikipedia Il bilancio complessivo della battaglia: – Franco-Piemontesi Austriaci Uomini impiegati ~7.600 ~20.000 Cannoni 12 72 Morti 109 331 Feriti 560 785 Dispersi/Prigionieri 72 307 Totale perdite 741 1.423 Il valore e il senso tattico dimostrato dalle forze piemontesi — e in particolare dalla cavalleria — portarono alla costituzione del reggimento “Lancieri di Montebello”, ancor oggi operativo e unico reggimento di cavalleria dell’Esercito Italiano ad aver assunto il nome dalla località di una battaglia. Esercito Italiano Montebello fu molto più di un episodio minore: fu la prima prova che l’Austria poteva essere battuta con forze inferiori, il primo segnale che il sogno dell’Italia unita non era solo un’idea, ma una guerra che si poteva vincere. Da qui, la strada verso Magenta, Solferino e infine l’Unità era aperta.

Restaurato il cippo in ricordo dei caduti del 65° Valtellina a Duino Aurisina

Oggi abbiamo inaugurato il restaurato Cippo che ricorda i Caduti del 65 “Valtellina” in seguito ai fatti del novembre 1917 durante l’undicesima battaglia dell’Isonzo. E’ il seguito di una serie di interventi sul territorio che ci vedrà protagonisti anche nel prossimo futuro.Graditissimi ospiti i baschi azzurro cielo del 66^Reggimento Aerombile “Trieste”, erede del 65^, guidati dal Maggiore Antonio Pontalivo; oltre al Sindaco di Duino-Aurisina Gabrovez e all’ass Roberti di Regione FVG, come già pubblicato poco fa, ai quali abbiamo consegnato il nostro crest di Sezione.Voglio ringraziare tutti coloro che a vario titolo si sono prodigati affinché la cerimonia si svolgesse in modo impeccabile, curando i più minimi particolari. Spesso non ci si rende conto del grande lavoro organizzativo, di coordinamento e di contatto che sta alla base di un evento anche di breve durata.E’’ seguito un piacevolissimo pranzo di coesione organizzato in un locale della zona, nel corso del quale abbiamo consegnato con grande piacere il gagliardetto delle “Cravatte Rosse” al Magg. Pontalivo, che abbiamo scoperto ha prestato servizio anche a Trieste proprio nella nostra Caserma all’inizio degli anni duemila.Grazie di cuore a tutti gli intervenuti! [nota di Alessandro Giacomelli]

Scoprimento Cippo 65 Valtellina

Mercoledì 13 maggio alle ore 11.00 la Sezione del Fante di Trieste organizzerà la cerimonia di scoprimento del restaurato Cippo dedicato ai Caduti del 65 Reggimento della Brigata “Vsltellina”, in località Duino Aurisina (TS).Presente anche una rappresentanza del 66^ Rgt Fanteria Aeromobile “Trieste”, diretto erede del predetto reparto.Il restauro, curato direttamente dalla nostra Associazione, è stato possibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia-Giulia. Vi indichiamo le coordinate Maps del Cippo al “Valtellina”, utili a chi non conosce esattamente la posizione.Sulla mappa il punto di innesto del sentiero per arrivarvi. https://maps.app.goo.gl/J7E9G1MYKskkxZwu8?g_st=ic

Foiba di Basovizza: commemorato l’eccidio dei 97 Finanzieri uccisi nel 1945

Nella mattinata del 5 maggio 2026, presso il Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, ad 81 anni dai tragici avvenimenti, è stato commemorato l’eccidio dei 97 Finanzieri in servizio presso la caserma “Campo Marzio” che, nei primi giorni del maggio 1945, all’indomani della liberazione della città di Trieste, furono dapprima deportati e successivamente uccisi ed infoibati.L’evento, presenziato dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia, Gen. B. Fabrizio Nieddu, ha visto l’intervento dell’On. Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze nonché delle massime Autorità civili, militari e religiose della Regione, dei familiari dei Finanzieri caduti, delle Fiamme Gialle in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di tutto il Friuli Venezia Giulia, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari.Nel silenzio commosso, si sono succeduti i vari momenti della cerimonia: la deposizione di una corona d’alloro alla lapide marmorea riportante i nominativi dei 97 Finanzieri; gli onori ai caduti, accompagnati dalle note del “Silenzio d’ordinanza” e resi da una Compagnia di Formazione composta da Allievi Finanzieri della Scuola Alpina di Predazzo; l’enunciazione dei nomi dei militari caduti e, infine, la lettura, da parte del Cappellano Militare, della “Preghiera del Finanziere”.Sono intervenuti, con brevi riflessioni, il Sottosegretario On. Sandra Savino, il Comandante Regionale Gen. B. Fabrizio Nieddu, l’Assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, ed il Sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza.A cerimonia terminata, le Autorità presenti si sono intrattenute con i familiari dei Finanzieri commemorati, rinnovando loro i sentimenti di vicinanza delle Istituzioni. Presente la sezione del Fante e la rappresentanza dell’associazione nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto .[nota di Enrico Michelazzi]

6 maggio 1976 : terremoto del Friuli

Ore 21 del 6 maggio 1976, quando il Friuli -Venezia Giulia venne travolto da un terremoto di magnitudo di 6.5 uno dei più distruttivi dello scorso secolo.Ha abbattuto 1700 case, causato quasi mille vittime e 3mila feriti, oltre a 45 mila senza tetto.Anche il “1 San Giusto” venne allertato e dopo breve destinato ad attività logistiche e soccorso, e un contingente raggiunse e fu operatitvo a Vito d’Asio (comune della provincia di Pordenone) Nelle storiche foto del nostro Cap. Marco Pasquali si possono vivere le emozioni del momento , di chi prestava soccorso e della disperazione della popolazione, che aiutata anche da noi soldati, trovava un fraterno aiuto e sollievo. Qui di seguito pubblichiamo alcune foto; la collezione completa è consultabile al link che segue: https://assofantetrieste.it/come-eravamo/#:~:text=TERREMOTO%20DEL%20FRIULI%20%2D%20VITO%20D%27ASIO%201976%20(foto%20Cap%20Pasquali)

81° Anniversario dell’Insurrezione cittadina del 1945

In occasione dell’81° Anniversario dell’Insurrezione cittadina contro l’occupante tedesco, si è svolta, sul colle di San Giusto, al Cippo della Resistenza, nel Parco della Rimembranza una cerimonia commemorativa, organizzata dalla Federazione Grigioverde.Alla cerimonia hanno la presenza delle Autorità locali, del Gonfalone della Città di Trieste e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma con i labari, la deposizione di corone. La nostra Sezione di Trieste era presente

Avamposto Trieste: il video

Il video è stato realizzato dal nostro socio Massimiliano Ceschia, e ripercorre l’evento della presentazione del libro “Avamposto Trieste” tenutasi al Circolo Unificato dell’Esercito

Gruppo Veneto alle cerimonie per la Festa della Liberazione

La Sezione Veneto presente a diverse commemorazioni del 25 aprile in Veneto. Presenti nell’altopiano di Asiago dove il nostro socio Giulio Costa ha partecipato con la nostra bandiera dell’ Associazione Nazionale Cravatte Rosse 1 San Giusto. A Camposampiero con Assoarma. La manifestazione si è svolta nei pressi di Piazza Castello per poi schierarsi davanti al monumento ai caduti per l’alzabandiera e successivamente l’onore ai caduti con deposizione di una corona al monumento principale e una corona presso il cippo dedicato alle vittime del paese.Un gruppo scaut ha contribuito con canti vari durante la manifestazione.A San Marco di Resana siamo stati presenti unitamente al sindaco e giunta del Comune di Resana TV con il referente del gruppo Veneto il socio DalbonPietro.Un ringraziamento a tutti i soci per la disponibilità e dedizione [nota di Enrico Gottardo]

Festa della Liberazione: a Trieste e il messaggio del presidente della Repubblica alle Associazioni d’Arma

Solenne cerimonia a Trieste alla Risiera di San Sabba. Con i nostri rappresentanti presenti con Bandiera di Sezione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Liberazione ha incontrato al Quirinale gli esponenti delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-occasione-incontro-esponenti-associazioni-combattentistiche-d-arma

Presentazione al Circolo Unificato Esercito del libro “Avamposto Trieste”

Bellissima conferenza di presentazione del libro “Avamposto Trieste” tenuta ieri sera a Trieste c/o il Circolo Unificato Esercito di Trieste, dove è in corso l’omonima mostra da noi coorganizzata.Il Gen. Stivoli ha fatto un excursus del periodo storico in cui si inquadrano le operazioni descritte nel testo, citando dettagli e particolari operativi anche intriganti, forte della sua enorme esperienza maturata in prima persona “sul campo” sia in ambito nazionale che internazionale con incarichi all’estero e nel quadro NATO.Va detto che Il gen. Stivoli ha elogiato pubblicamente l’autore per la ricchezza e la precisione dei dati riportati nel suo libro, frutto invero di un lungo percorso di ricerche, definenolo un vero appassionato e “uno tra i migliori caposquadra mai avuti “. Bravo al nostro Pierpaolo Donvito!Molto gradita tra il pubblico la presenza del Com.te Staffieri, già sindaco di Trieste, anche lui fonte inesauribile di informazioni.Al termine della conferenza, il nostro Presidente Mauro Pierazzi ha consegnato al Gen. Stivoli e al Ten.Col. Barone il nostro crest associativo in segno di ringraziamento. [nota di Alessandro Giacomelli]