I Fanti della 156ª Divisione fanteria “Vicenza” a Nikolajewka

Ricorre oggi 26 gennaio, l’anniversario della Battaglia di Nikolajewka, combattuta nel 1943 durante la ritirata dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia), rappresenta una delle pagine più tragiche e al tempo stesso eroiche della nostra storia militare. Vogliamo ricordare oggi il sacrificio di migliaia di di nostri soldati . Tra questi anche i Fanti della Divisione di Fanteria “Vicenza ‘; fu assegnata all’ARMIR, e inviata in Russia nel luglio del 1942 a fronteggiare una massiccia offensiva dell’Armata Rossa.All’arrivo in zona di guerra, venne assegnata alla protezione delle retrovie dell’8ª Armata, seguendone l’avanzata verso il Don. Venne poi posizionata nel settore del Corpo d’Armata Alpino, tra la 4ª Divisione alpina “Cuneense” e la 2ª Divisione alpina “Tridentina”.Durante seconda battaglia difensiva del Don viene travolta dalla offensiva russa ‘ ed il 18 gennaio 1943 inizia a ripiegare, prima in linea di fronte, poi su diverse colonne; queste, per evitare l’accerchiamento, devono aprirsi la strada combattendo anche a Nikolaevka (26 gennaio) insieme alla “Cuneense” ed alla “JuliaQuando vennero riorganizzatii superstiti per il rimpatrio, mancarono all’appello 7.760 uomini dei 10.466 partiti. La divisione fu ufficialmente sciolta il 15 maggio 1943 in seguito alle perdite subite.Il Corpo d’Armata Alpino contava 61 155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolaevka si contarono 13 420 uomini usciti dalla sacca, più altri 7 500 feriti o congelati. Circa 40 000 uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati.

Cambio ai vertici del Consiglio direttivo della Sezione di Trieste

Il Consiglio Direttivo del Fante riunitosi ha provveduto ad eleggere la carica vacante della Vice Presidenza lasciata libera dopo le dimissioni per motivi personali da parte del socio Purelli Pierpaolo. Il Consiglio Direttivo all’unanimità,ha deliberato e assegnato il ruolo di Vice Presidente della sezione del Fante di Trieste al Consigliere Enrico Gottardo. Il Presidente Mauro Pierazzi ha sottolineato che con decisione che maturava da parecchio tempo si è voluto fissare un punto fermo nel gruppo Veneto, e soprattutto dare una visibilità ben precisa alle varie associazioni che operano nella Regione Veneto.Enrico Gottardo dal canto suo ha ringraziato tutto il direttivo per la fiducia data, sottolineando il desiderio di svolgere con impegno un gran lavoro svolto sindora dal vicepresidente uscente Pierpaolo Purelli e cercando di portare sempre con orgoglio e dedizione avanti il nostro glorioso 1°San Giusto.

I SEGRETI DELLA GUERRA FREDDA A DOBBIACO

La visita al Bunker Museum tra Dobbiaco e San Candido consente di immergersi nella storia dei tempi della Guerra Fredda. Una postazione straordinaria progettata per contrastare una potenziale invasione del blocco sovietico. Il nostro consigliere Alessandro Giacomelli ha avuto l’occasione di visitarlo. Il bunker è stato costruito tra il 1938 e il 1942 e negli anni ’50 è stato inserito nel contesto dei piani difensivi della NATO contro il Patto di Varsavia e delle installazioni di difesa del fronte meridionale fino al 1993. Per decenni una guarnigione di 30 militari , a 10 metri sotto terra, in una struttura di cemento armato, ha presidiato una via d’accesso della Val PusteriaDal 2017, la struttura ospita il Bunker Museum.Questo progetto è portato avanti dall’Associazione culturale Pro Historia. Essa si dedica in modo sostenibile alla conservazione della storia locale e alla sua divulgazione.

IL BUNKER DELLA FANTERIA A PURGESSIMO

La galleria di Purgessimo è uno dei pochi esempi di manufatto in caverna in carico alla Fanteria d’arresto dell’Esercito Italiano è ubicato nella frazione Purgessimo di Cividale del Friuli in provincia di Udine.Buongiorno, Il vicepresidente dell’Associazione Cravatte Rosse del 1° San Giusto, Enrico Michelazzi, ha avuto modo di visitare quest’opera della Guerra Fredda. Il bunker è stato dismesso nel 1991 e successivamente acquistato da privati.La struttura è stata realizzata sfruttando lo scavo di un vecchio tunnel della prima guerra mondiale, impiegato nella battaglia di Cividale del Friuli dove gli italiani cercarono di fermare l’avanzata austro-tedesca. La galleria entrava per circa 150 metri all’interno del monte Purgessimo. L’opera dispone di una camerata e di altri locali di servizio, tra cui alloggi per ufficiali, servizi igienici, centralino telefonico e perfino un’infermeria. Nel corso degli anni qui si sono succedute le truppe del 52º Reggimento fanteria d’arresto “Alpi”, del 120º Battaglione fanteria d’arresto “Fornovo” e del 52º Battaglione fanteria d’arresto “Alpi”.Il sito gestito dalla pro loco Valli del Natisone.

VALORI E TRADIZIONI PORTATE AVANTI CON FEDELTÀ

Riprendiamo con piacere una nota stampa della Giunta Regionale Regione Friuli Venezia Giulia dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro del settembre 2023 in occasione del Raduno dei Fanti del 1° San Giusto “Le Cravatte Rosse hanno il grande merito di portare avanti i valori di tanti giovani che hanno svolto il servizio militare nel 1° Reggimento San Giusto, che espletavano, ventenni, mansioni di responsabilità altamente formative, e, nell’oggi, di mobilitarsi per contenere il degrado dell’ex caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti, la cui riqualificazione purtroppo risulta molto complicata anche se assolutamente auspicabile”.Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, intervenuto stamani a Trieste alla cerimonia che raccoglie annualmente i fanti della prestigiosa unità dell’Esercito soppressa nel 2008.“Il Reggimento non è riuscito a tagliare il traguardo dei quattrocento anni di vita – ha osservato Scoccimarro -, ma la sua tradizione e i suoi ricordi sono portati avanti con incrollabile fedeltà dai volontari delle Cravatte Rosse”, la cui associazione, fondata dieci anni fa, è apartitica, apolitica e senza fini di lucro.“È stata per me una grande emozione varcare la porta carraia della caserma e accedere al piazzale tanti anni dopo aver svolto lì il servizio militare, un’esperienza che mi ha dato tanto e mi ha preparato per il prosieguo della vita”, ha annotato Scoccimarro. L’assessore ha seguito la commemorazione dei caduti del battaglione, lo schieramento, gli onori militari e la Santa Messa officiata dal cappellano don Angelo per partecipare infine alle allocuzioni ufficiali, prendendo la parola dopo il presidente dell’associazione Cravatte Rosse Mauro Pierazzi. ARC/PPH

VILLA ITALIA: PRESENTAZIONE CALENDARIO ESERCITO 2025

Presentazione del Calendario Esercito 2025 e inaugurazione della mostra “Le fosse di Kirov”, organizzate dal CME FVG c/o il Circolo Unificato di Presidio di Trieste.Relatori il Comandante Col. Innecco e come ospite il giornalista di guerra Fausto Biloslavo, volto noto a livello internazionale, che ha tenuto il discorso di presentazione del calendario e raccontato come suo solito in modo coinvolgente diversi episodi di guerra frutto anche di testimonianze raccolte direttamente dai protagonisti.La mostra dei reperti di Kirov è visitabile fino al 6/12.

EVENTI: 70° ANNIVERSARIO RITORNO TRIESTE ALL’ITALIA

Una mostra emozionante che fa rivivere le giornate degli anni dal ’53 al ’54, scatti, immagini oggetti unici che fanno proprio … volare nel tempo. Attimi di cronaca, di vita quotidiana, il cambiamento di abitudini e stili di vita nella nostra città.La mostra è aperta liberamente al pubblico tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino all’8 dicembre 2024, dalle 10.00 alle 17.00, sala Selva di palazzo Gopcevich, in via Rossini 4 a Trieste

EVENTI: 70° ANNIVERSARIO RICONGIUNGIMENTO TRIESTE ALL’ITALIA

Nell’ambito delle numerose iniziative in occasione del ricongiungimento di Trieste all’Italia, si è inaugurata stamattina nel palazzo della Regione in piazza Unità una mostra storico-fotografica veramente bella sul tema, presente il Sindaco di Trieste, il presidente della Lega Nazionale Sardos Albertini, varie autorità e in finale Diego Guerin, presidente della Fed.Grigioverde e vice presidente della Lega Nazionale che ha curato la mostra con molte foto e materiale d’epoca e un paio di chicche molto interessanti. Invitiamo a visitare la mostra.