La storia della Benemerita in una mostra a Trieste

Interessante mostra di uniformi e cimeli storici dell’Arma dei Carabinieri allestita nella sala Adriano Biasutti, del Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, in piazza dell’Unità d’Italia .È organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il 211° anniversario della fondazione dell’Arma. La mostra ha in esposizione documenti, cimeli e uniformi storiche, motociclette, lasciando spazio al modellismo con perfette riproduzioni di veicoli per le varie specialità ed impieghi.Molti i documenti fotografici e trascrizioni che riguardano la storia e il legame dell’Arma con la città di Trieste

Festa della Repubblica in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste

Doppio appuntamento in piazza dell’unità d’Italia per la nostra Associazione per le cerimonie solenni dell’alza e ammaina bandiera. I nostri soci con la bandiera di Sezione hanno presenziato alle cerimonie; particolarmente coinvolgente la cerimonia del pomeriggio con l’ammaina bandiera e uno sfilamento per riva 3 novembre di plotoni di formazione in rappresentanza di Esercito, Marina, Aviazione, Carabinieri, Polizia di Stato e Corpo della Polizia Locale di Trieste. Inoltre hanno sfilato reparti in rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Sores 112, Croce Rossa e Soccorso Alpino. Emozionante e spettacolare l’esposizione di un imponente tricolore che è stato issato e poi ammainato sulla facciata del palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia ad opera del nucleo SAF dei Vigili del Fuoco di Trieste.

12° Raduno delle Cravatte Rosse

È stato per certo un raduno che rimarrà nella memoria dei Fanti del 1° San Giusto,  quello del 1 giugno 2025, il 12° Raduno organizzato dall’Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto. Ogni Raduno è occasione di convivialità, di incontro tra ex commilitoni, provenienti anche da località fuori regione, dal Veneto, dalla Lombardia, dal Lazio; nella piazza d’armi della caserma Vittorio Emanuele III non sono mancati abbracci e attimi di commozione. Abbracci, sorrisi, aneddoti, gli sguardi agli edifici della caserma, della 1°, 2°, 3° e 4° compagnia, la Compagnia Comando e Servizi, la palazzina “Trasmissioni” , le officine, la Chiesa, la palestra e la palazzina Comando e Maggiorità  hanno  innescato ricordi di molti anni fa.  Ora la caserma è stata restituita alla città e verrà avviata a breve la sua riqualificazione, da febbraio, infatti, è entrata a far parte del patrimonio gestito dall’EDR di Trieste. Presenti alla cerimonia numerose autorità, :il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore regionale alle Autonomie locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente energia, Fabio Scoccimarro, il Presidente del Consiglio Comunale di Trieste  Francesco Panteca e la “Cravatta Rossa” e Consigliere Comunale Vincenzo Rescigno , tutti hanno sottolineato il legame profondo tra la comunità, le Forze Armate e le istituzioni e   l’impegno costante anche dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste nella valorizzazione dei nostri simboli, delle nostre tradizioni e della memoria collettiva.  Grazie a iniziative come questa che possiamo trasmettere alle giovani generazioni il senso del dovere, dell’unità e dell’appartenenza. La Santa Messa officiata da Don Angelo Scarabottolo, assistente Spirituale dell’Associazione, ha chiuso la cerimonia in piazza d’armi. La professoressa Vanna Pecorari Marson ha dato poi lettura di una bellissima poesia di Iliana Falcone, scritta del 2008 in occasione dello scioglimento del reparto.  Al termine della cerimonia è stata scoperta una targa a ricordo del 1° Fanteria posta alla “porta carraia” all’ingresso della caserma  : “In ricordo del 1° Reggimento San Giusto erede della storia del reggimento Fleury fondato nel 1624, ultimo reparto dell’ Esercito Italiano in questa caserma 1975 – 2008”. Non è mancata commozione nel saluto rivolto ai Fanti presenti dal Presidente dell’Associazione, Mauro Pierazzi, discorso che pubblichiamo qui integralmente: “Autorità civili, religiose e militari, Associazioni combattentistiche e d’arma, cittadini, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, porgo a tutti voi il mio saluto e il mio ringraziamento per la partecipazione al nostro XII Raduno nazionale. Ringrazio in particolare l’Ente di decentramento regionale di Trieste per aver gentilmente concesso l’uso della caserma per organizzare l’evento. Questo momento d’incontro assume oggi un significato particolare. Cinquant’anni fa veniva costituito a Trieste il 1º Battaglione Fanteria Motorizzato San Giusto, reparto giovane, che però ereditava la Bandiera di guerra, le tradizioni e la gloriosa storia plurisecolare dell’antico Reggimento Fleury, fondato nel 1624.Il reparto legava il proprio nome a quello del Santo Patrono della città e, nel contesto geopolitico della Guerra fredda, inquadrato nel Comando Truppe Trieste, rappresentava l’unità deputata per eccellenza alla difesa del territorio. Successivamente, con compiti addestrativi continuò a rimanere in questa sede fino al 2008, anno di scioglimento del reggimento, concludendo 33 anni di importante presenza a Trieste e 384 anni di storia dell’unità capostipite della Fanteria italiana.Ognuno di noi, che prima o dopo nel tempo ha varcato il cancello della caserma per prestare il servizio militare, è entrato a far parte della famiglia delle Cravatte Rosse vivendo una parte della storia del reparto. Questo non è quindi solo un momento, seppure importante, di aggregazione tra vecchi commilitoni e amici ma è anche il rinnovo del senso di appartenenza alla nostra gloriosa unità, alla sua storia, alle sue tradizioni, ai suoi Caduti.Voglio anche ricordare che prima del nostro in questa caserma sono stati stanziati tanti altri reparti dell’Esercito Italiano e fra questi, solo per l’Arma di Fanteria, cito la Brigata Casale e la valorosa Brigata Sassari, presente anch’essa per tanti anni a Trieste.Cari amici, Cravatte Rosse del 1º San Giusto, come sapete tutti questo è l’ultimo raduno che teniamo nella nostra caserma. A breve essa rimarrà impressa com’era solo nei nostri ricordi e cambierà volto divenendo un grande polo scolastico. Tuttavia, aldilà del comprensibile sentimento di nostalgia, guardiamo con piena approvazione e plauso al progetto di valorizzazione di un’area, che altrimenti resterebbe in abbandono, a beneficio della comunità. Quindi questo luogo sarà nuovamente ravvivato dalla presenza di tanti giovani, che rappresentano il futuro del Paese e ai quali va il nostro più caloroso augurio per un proficuo impegno nelle attività di studio e di ricerca.Tra queste mura rimarrà comunque sempre il ricordo dei giovani di un tempo, che hanno servito la Patria in divisa. Per questo motivo invito tutti, alla fine della cerimonia, a recarsi all’ingresso della caserma dove verrà scoperta una targa in onore del 1º San Giusto, ma che unisce idealmente tutti i reparti dell’Esercito Italiano che sono stati qui presenti.Viva il 1º San Giusto!Viva l’Italia!”  La giornata si è conclusa con un rancio di coesione . È disponibile sul sito una galleria fotografica del raduno. https://assofantetrieste.it/raduno-cravatte-rosse-2025/ A tutti i Fanti e alle Cravatte Rosse diamo dunque  appuntamento al prossimo anno, per un nuovo raduno . W la Fanteria !  Fedele Sempre!

Buona Festa della Repubblica

È l’augurio che facciamo a tutti in questa importante e bella giornata ricca di valori. Sventoliamo con orgoglio il nostro Tricolore. Il manifesto celebrativo è un cielo azzurro sul quale spicca il Tricolore, simbolo della Repubblica, e un messaggio “A difesa della Repubblica, al servizio del Paese” Richiama il valore dell’impegno delle nostre Forze Armate italiane a protezione delle istituzioni democratiche e dei principi costituzionali, sottolineando l’importanza della difesa dei valori fondamentali su cui si basa l’Italia repubblicana. Sottolinea inoltre l’impegno di donne e uomini della Difesa verso il paese e i cittadini Oggi molti di noi festeggeranno nelle piazze delle città e dei nostri paesi. W l’Italia, W le Forze Armate!

Mancano poche ore al Raduno dei Fanti delle Cravatte Rosse

Domenica 1 giugno apre le porte la Caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti a Trieste, per ospitare il 12° Raduno delle Cravatte Rosse . Adunata in piazza d’armi alle ore 9, inizio della cerimonia alla presenza di numerose autorità civili e militari, alle 930. Ex militari del 1° San Giusto, cittadini , simpatizzanti potranno ritrovarsi per un conviviale raduno. Ricordiamo l’origine della Cravatta Rossa. E’ tradizione che la cravatta rossa, portata dal 1° San Giusto ed erede entrambi del 1° e 2° Rgt. dell’ex Brigata RE, venne assegnata sin dal 1664 al Reggimento di Savoia di Sua Altezza Reale (dal quale in tempi successivi sarebbe nata la Brigata Savoia poi Re sui reggimenti 1° e 2°). Il privilegio è in virtù del fatto che il rosso è il colore predominante nelle insegne di Casa Savoia.La cravatta rossa del 1° San Giusto è la più antica fra tutte quelle del nostro Esercito, più antica anche della più nota cravatta rossa di Savoia Cavalleria (3°) la cui origine si fa’ risalire all’assedio di Torino del 1706.La cravatta rossa è anche un simbolo tradizionale dell’11° Reggimento bersaglieri ereditata dal 182° Reggimento fanteria corazzata “Garibaldi”, di cui era originariamente parte.

Festa della Fanteria a Camisano Vicentino

Oggi a Camisano Vicentino si è tenuto il 2° raduno dei Fanti. Un’occasione di coesione tra i fanti provenienti da tutto il Veneto e non solo. Le Cravatte Rosse del 1° San Giusto con il presidente Mauro Pierazzi e numerosissimi soci da Trieste e del Gruppo Veneto hanno preso parte all’evento . C’è stato anche l’incontro con l’Onorevole Elena Donazzan. La giornata è stata anche occasione per celebrare il centenario del monumento ai Caduti di Camisano Vicentino è stato eretto nel 1925. L’obelisco presenta una scultura in bronzo, raffigurante la Vittoria alata con la veste e i capelli mossi dal vento. In mano stringe una corona d’alloro

A Trieste Festa dell’Arma di Fanteria e Giornata del decorato al Valor Militare “

Solenne e toccante cerimonia sul Colle di San Giusto oggi per la festa della Fanteria. Una cerimonia organizzata dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste presieduta dal Generale  Lucio Rossi Beresca, dal Comune di Trieste, presente con l’assessore Maurizio De Blasio, e dalla Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste rappresentata dal presidente Mauro Pierazzi. Presente, oltre alle autorità civili e militari, un picchetto in armi dell’8^ Reggimento alpini della Brigata Julia coordinato dal CME FVG. Riportiamo il discorso del presidente Mauro Pierazzi: “Autorità civili, religiose e militari, Associazioni d’arma e cittadini. Porto a tutti voi il saluto deiFanti della Sezione di Trieste che mi onoro di rappresentare in questa cerimonia.1| 24 maggio è la giornata di maggior significato simbolico per la Fanteria, segna l’inizio del primo conflitto mondiale per l’Italia e l’ultimo percorso verso l’Unità nazionale. Un percorso al quale i Fanti furono chiamati a dare il contributo più grande, non cito il numero dei Caduti, le onorificenze individuali e alle Bandiere dei reggimenti, basti ricordare che il sacrificio fu immenso affinché Trieste fosse italiana. Fu la guerra combattuta sotto il fuoco devastante dell’artiglieria e delle mitragliatrici, con i feroci assalti alla baionetta per la conquista di ogni singola trincea. Dal Carso agli Altipiani del Trentino, dalle giornate più buie di Caporetto alla riscossa del Piave e di Vittorio Veneto i Fanti affrontarono le battaglie più dure e più sanguinose.Voglio ricordare che il 24 maggio unisce idealmente quei soldati resi fratelli dal sacrificio nelle trincee a coloro che li precedettero nel cammino risorgimentale, e furono artefici della storia e delle tradizioni dell’Arma, e a coloro che li seguirono nel secondo conflitto mondiale, spesso di fronte a una sorte avversa, sulle montagne della Grecia, nei deserti infuocati dell’AfricaSettentrionale e nelle gelide steppe della Russia.Trieste, dal momento dell’unificazione all’italia, è stata sede di numerosi reparti di Fanteria, tra i più celebri e presenti per lungo tempo ricordo la Brigata “Casale”, la Brigata “Sassari”, ’82° Reggimento “Torino” e il 1° Reggimento “San Giusto”. Nel secondo dopoguerra, che fu il più lungo e sofferto tra tutte le città italiane, nei lunghi decenni della Guerra fredda alcuni di questi reparti costituirono il presidio per la difesa della sicurezza e della libertà legandoindissolubilmente il loro nome a Trieste.Ai giorni nostri la Fanteria, nel rapido mutamento degli scenari geopolitici, continua ad operare in molteplici missioni al servizio dell’italia e se è vero che evolve la tecnologia, sul campo alla fine l’ultimo atto resta sempre ai Fanti, uniti oggi come ieri dallo stesso coraggio e spirito di sacrificio.Viva la Fanteria!Viva l’Italia!”

Festa della Fanteria a Cesano di Roma

Si è tenuta a Cesano presso la prestigiosa Scuola di Fanteria la cerimonia che, in occasione della data del 24 maggio, celebra la Festa della Fanteria. Tra i rappresentanti di numerose Sezioni dell’associazione nazionale del Fante provenienti da tutta Italia, siamo stati rappresentati come Cravatte Rosse dal Capitano Francesco Coletta e dal vicepresidente nazionale ANF Giuliano Danieli . Alla cerimonia era presente anche il presidente nazionale ANF Gianni Stucchi. La cerimonia si è tenuta nel complesso sede della scuola Reggimento Addestrativo della Scuola caserma intitolata al “Sottotenente Ugo Bartolomei” MOVM proprio appartene al 1° Fanteria ™Re” di cui il “San Giusto” ne è l’erede. . Il Reggimento provvede all’aggiornamento e specializzazione di Ufficiali provenienti dall’Accademia Militare, Sottufficiali (Marescialli e Sergenti) e riqualifica VFP 4. Inoltre, è responsabile della selezione e formazione professionale del personale VSP e VFP 4 destinato all’incarico di Istruttore nei RAV e Scuola di Fanteria.

Emozioni in grigioverde

Il Raduno dei Fanti delle Cravatte Rosse e è alle porte e fervono i preparativi . La Caserma Vittorio Emanuele III è aperta ai soci che si stanno dedicando ai preparativi . Non mancano inaspettati incontri, emozionanti come quello di una coppia che voleva vedere la caserma perché il marito aveva fatto il servizio come ufficiale .Accolti dal nostro socio Generale Pischetola e dal presidente Mauro Pierazzi alla domanda in che anni avesse svolto il servizio risponde tra il 1974 e il 1977, si presenta con il cognome : “Sono Gervasi, il capitano Gervasi …” Pierazzi con emozione lo riconosce come il suo Capitano era il mio Capitano in 3°Compagnia, non lo vedeva da 49 anni, un emozione unica. Ma non finisce qui. E dopo il capitano , ora Colonnello Gervasi, nella giornata alla porta carraia si presenta un fante della “Sassari”, accompagnato da tutta la famiglia proveniente direttamente dalla provincia di Nuoro, che ha fatto la leva in via Rossetti nel 1965 . Grande commozione da parte sua e occhi lucidi quando lo abbiamo accompagnato presso la palazzina della “sua” III compagnia e in piazza d’armi..A 60 anni di distanza è immortalato in una splendida foto alla garitta fuori la porta carraia dove al tempo faceva la guardia, con saluto obbligato anche ai passanti civili.E’ un grande orgoglio averlo ospitato e reso la sua visita a Trieste oltremodo indimenticabile.