Giorno della Memoria

A Trieste la cerimonia ha avuto come fulcro la Risiera di San Sabba; la Sezione era presente con una rappresentanza di Fanti cravatte rosse del “1° San Giusto” con la bandiera di sezione . Il programma ha avuto l’avvio con la deposizione di una corona d’alloro della Polizia di Stato presso la lapide che ricorda la prigionia di Giovanni Palatucci all’interno del Carcere del Coroneo, a cura della Questura di Trieste e dell’Associazione Nazionale “Giovanni Palatucci” Onlus. Successivamente l’Associazione nazionale ex deportati – Sezione di Trieste ha deposto una corona d’alloro presso la lapide posta alla Stazione centrale che ricorda la partenza dei convogli che dal settembre 1943 al febbraio 1945 trasportarono i deportati, mentre alle 11 nel cortile interno del Monumento Nazionale della Risiera di San Sabba si è tenuta la tradizionale cerimonia commemorativa con la presenza delle autorità politiche e religiose.Dopo la deposizione delle corone presso la lapide che ricorda le vittime, sono seguiti i discorsi delle autorità civili – Sindaco di Trieste e di Sindaco di S.Dorligo della Valle in rappresentanza dei comuni minori – e le celebrazioni di varie confessioni religiose, cattolica con il Vescovo di Trieste Mons. Trevisi, ebraica, greco-orientale, ed evangelca-metodista-luterana. Il Giorno della Memoria viene commemorato il 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nell’operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.L’occupazione nazista aTrieste dal 1943 al 1945, costrinse alla clandestinità gli ebrei di tutta l’area dell’Adriatisches Küstenland; chi fra di essi veniva catturato dai tedeschi veniva di solito imprigionato alla Risiera di San Sabba, l’unico campo di concentramento in Italia dotato di un forno crematorio, da dove veniva poi deportato ad Auschwitz o in altri campi.https://risierasansabba.it/ ( Comune di Trieste – Trieste Cultura )

I Fanti della 156ª Divisione fanteria “Vicenza” a Nikolajewka

Ricorre oggi 26 gennaio, l’anniversario della Battaglia di Nikolajewka, combattuta nel 1943 durante la ritirata dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia), rappresenta una delle pagine più tragiche e al tempo stesso eroiche della nostra storia militare. Vogliamo ricordare oggi il sacrificio di migliaia di di nostri soldati . Tra questi anche i Fanti della Divisione di Fanteria “Vicenza ‘; fu assegnata all’ARMIR, e inviata in Russia nel luglio del 1942 a fronteggiare una massiccia offensiva dell’Armata Rossa.All’arrivo in zona di guerra, venne assegnata alla protezione delle retrovie dell’8ª Armata, seguendone l’avanzata verso il Don. Venne poi posizionata nel settore del Corpo d’Armata Alpino, tra la 4ª Divisione alpina “Cuneense” e la 2ª Divisione alpina “Tridentina”.Durante seconda battaglia difensiva del Don viene travolta dalla offensiva russa ‘ ed il 18 gennaio 1943 inizia a ripiegare, prima in linea di fronte, poi su diverse colonne; queste, per evitare l’accerchiamento, devono aprirsi la strada combattendo anche a Nikolaevka (26 gennaio) insieme alla “Cuneense” ed alla “JuliaQuando vennero riorganizzatii superstiti per il rimpatrio, mancarono all’appello 7.760 uomini dei 10.466 partiti. La divisione fu ufficialmente sciolta il 15 maggio 1943 in seguito alle perdite subite.Il Corpo d’Armata Alpino contava 61 155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolaevka si contarono 13 420 uomini usciti dalla sacca, più altri 7 500 feriti o congelati. Circa 40 000 uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati.

I SEGRETI DELLA GUERRA FREDDA A DOBBIACO

La visita al Bunker Museum tra Dobbiaco e San Candido consente di immergersi nella storia dei tempi della Guerra Fredda. Una postazione straordinaria progettata per contrastare una potenziale invasione del blocco sovietico. Il nostro consigliere Alessandro Giacomelli ha avuto l’occasione di visitarlo. Il bunker è stato costruito tra il 1938 e il 1942 e negli anni ’50 è stato inserito nel contesto dei piani difensivi della NATO contro il Patto di Varsavia e delle installazioni di difesa del fronte meridionale fino al 1993. Per decenni una guarnigione di 30 militari , a 10 metri sotto terra, in una struttura di cemento armato, ha presidiato una via d’accesso della Val PusteriaDal 2017, la struttura ospita il Bunker Museum.Questo progetto è portato avanti dall’Associazione culturale Pro Historia. Essa si dedica in modo sostenibile alla conservazione della storia locale e alla sua divulgazione.

IL BUNKER DELLA FANTERIA A PURGESSIMO

La galleria di Purgessimo è uno dei pochi esempi di manufatto in caverna in carico alla Fanteria d’arresto dell’Esercito Italiano è ubicato nella frazione Purgessimo di Cividale del Friuli in provincia di Udine.Buongiorno, Il vicepresidente dell’Associazione Cravatte Rosse del 1° San Giusto, Enrico Michelazzi, ha avuto modo di visitare quest’opera della Guerra Fredda. Il bunker è stato dismesso nel 1991 e successivamente acquistato da privati.La struttura è stata realizzata sfruttando lo scavo di un vecchio tunnel della prima guerra mondiale, impiegato nella battaglia di Cividale del Friuli dove gli italiani cercarono di fermare l’avanzata austro-tedesca. La galleria entrava per circa 150 metri all’interno del monte Purgessimo. L’opera dispone di una camerata e di altri locali di servizio, tra cui alloggi per ufficiali, servizi igienici, centralino telefonico e perfino un’infermeria. Nel corso degli anni qui si sono succedute le truppe del 52º Reggimento fanteria d’arresto “Alpi”, del 120º Battaglione fanteria d’arresto “Fornovo” e del 52º Battaglione fanteria d’arresto “Alpi”.Il sito gestito dalla pro loco Valli del Natisone.

EVENTI: 70° ANNIVERSARIO RITORNO TRIESTE ALL’ITALIA

Una mostra emozionante che fa rivivere le giornate degli anni dal ’53 al ’54, scatti, immagini oggetti unici che fanno proprio … volare nel tempo. Attimi di cronaca, di vita quotidiana, il cambiamento di abitudini e stili di vita nella nostra città.La mostra è aperta liberamente al pubblico tutti giorni da martedì a domenica (chiuso il lunedì) fino all’8 dicembre 2024, dalle 10.00 alle 17.00, sala Selva di palazzo Gopcevich, in via Rossini 4 a Trieste

EVENTI: 70° ANNIVERSARIO RICONGIUNGIMENTO TRIESTE ALL’ITALIA

Nell’ambito delle numerose iniziative in occasione del ricongiungimento di Trieste all’Italia, si è inaugurata stamattina nel palazzo della Regione in piazza Unità una mostra storico-fotografica veramente bella sul tema, presente il Sindaco di Trieste, il presidente della Lega Nazionale Sardos Albertini, varie autorità e in finale Diego Guerin, presidente della Fed.Grigioverde e vice presidente della Lega Nazionale che ha curato la mostra con molte foto e materiale d’epoca e un paio di chicche molto interessanti. Invitiamo a visitare la mostra.