Raduno interregionale dei Fanti a Verona

Si è svolto oggi il “46° raduno interregionale dei Fanti per la pace”; erano presenti circa 400 fanti provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Piemonte. Rappresentanti dell’ Associazione nazionale Cravatte Rosse del 1 San Giusto con la bandiera assicurativa e rappresentanti della Sezione del Fante di Trieste erano presenti alle evento. L’ammassamento con l’Alzabandiera in onore ai caduti si è tenuto alle 10 in piazza Corrubbio. Al termine ha quindi preso il via la sfilata in direzione del piazzale della basilica di San Zeno, accompagnata dal corpo bandistico ”Arrigo Boito” di San Michele Extra. Sono stati resi gli ”onori al Medagliere”, in ricordo dei fanti caduti in guerra, seguiti dagli interventi delle autorità. È seguito un pranzo di coesione al circolo unificato dell’Esercito a Castelvecchio.

Parco della Rimembranza a Trieste: Fante Marco Amodeo, presente!

Presso il parco della Rimembranza di Trieste sul Colle di San Giusto, si è tenuta una cerimonia di scoprimento di alcuni cippi recuperati e restaurati ad opera di alcune associazioni.Scoperta anche la pietra in memoria del fante Marco Amodeo, recuperata dall’Associazione Parleranno le Pietre. Per la nostra sezione era presente il Presidente Mauro Pierazzi e un plotone di soci e bandiera di sezione. Le associazioni che hanno garantito il ripristino delle pietre nominative sono l’Associazione Istituto del Nastro Azzurro fed. di Trieste, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria sez. di Trieste, Associazione Nazionale Marinai Italiani sez. di Trieste, Unione Nazionale Sottufficiali Italiani sez. di Trieste, e l’Associazione Parleranno le Pietre. Il Parco della Rimembranza realizzato negli anni trenta, oggi ospita circa 1200 pietre carsiche con incisi i nomi dei caduti civili e militari delle guerre.

La Sforzesca, festa per i cavalieri del Piemonte Cavalleria 2°

Venerdì 21 marzo, nell’ambito delle celebrazioni per il 176° anniversario della Sforzesca, presso la Caserma “Brunner” di Opicina si è tenuta la consueta cerimonia per la festa del Reggimento Piemonte Cavalleria 2°.L’ anniversario del combattimento della Sforzesca (1849) dove si guadagnò la Medaglia d’Argento al Valor Militare.Il nostro socio Enrico Michelazzi ci fa fatto prevenire alcune foto che con piacere pubblichiamo. Il Reggimento Piemonte Cavalleria gode di 333 anni di storia; discende dal Reggimento di Cavaglià formato il 23 luglio 1692 che nello stesso anno prende il nome di Reggimento di Cavalleria “Piemonte Reale”.Buona festa ai cavalieri !“Venustus et Audax” (“Bello e Audace”).

Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera

Si celebra oggi la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, istituita il 23 novembre del 2012 con la legge n. 222, nella data della proclamazione, a Torino, il 17 marzo del 1861, dell’Unità d’Italia.Con la legge del 17 marzo 1861 n. 4671 del Regno di Sardegna, aveva luogo la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia. Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. È il risultato di un percorso storico iniziato con un’Italia divisa in diversi Stati, attraverso la Prima guerra d’indipendenza (1848-49), la Seconda guerra d’indipendenza (1859- 1861) e la spedizione dei mille (1860), e conclusosi con la proclamazione di Vittorio Emanuele II Re d’Italia. Il processo di unificazione continuò con la Terza guerra d’indipendenza (1866), la seconda spedizione di Garibaldi verso Roma (1867) e l’annessione di Roma (1870). Infine, la vittoria nella Prima guerra mondiale (1915-1918) e il 3 novembre 1918 l’arrivo dell’Italia a Trieste. La “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” è occasione per ricordare e promuovere i valori di cittadinanza, coesione e consolidare l’identità nazionale attraverso la memoria civica è storica

Le Cravatte Rosse del “San Giusto” si preparano al 12° Raduno

Sarà domenica 1 giugno il Raduno delle Cravatte Rosse del 1° San Giusto. L’Associazione che raccoglie i fanti che hanno prestato servizio nel Battaglione e poi Reggimento del 1° Fanteria, organizza tradizionalmente da più di un decennio il raduno dei fanti e soci. Il presidente Mauro Pierazzi conferma che il raduno si terrà all’interno della Caserma Vittorio Emanuele III in via Rossetti a Trieste; sarà un’occasione unica, poiché nel corso del 2025 partiranno i lavori di riqualificazione del comprensorio che verrà restituito alla città ponendo l’area a disposizione per la realizzazione di impianti scolastici, sportivi e di pubblica utilità. Non mancheranno luoghi e simboli che ricorderanno i trascorsi prestigiosi di una tra le più antiche caserme d’Italia. Seguiteci per restare informati sul programma del raduno e altre novità.

Storiche immagini della caserma di via Rossetti, dono del Generale Stocca

È con vero piacere che pubblichiamo alcune foto storiche della Caserma Vittorio Emanuele III in Via Rossetti a Trieste, provenienti dalla collezione del Generale Paolo Stocca. Sono immagini che risalgono agli anni ’60. La particolarità di queste immagini sta anche nella loro riproduzione. Si tratta infatti di lastre fotografiche. La lastra fotografica o più modernamente la pellicola piana, è un supporto fotografico per fotocamere di grande formato, utilizzato per la ripresa di immagini statiche. Erano di gran lunga superiori alla pellicola per l’immagine di qualità di ricerca perché erano stabili e avevano meno probabilità di piegarsi o distorcersi, soprattutto nei fotogrammi di grande formato per l’immagine ad ampio campo. Insomma foto che rappresentano pezzi di storia sotto vari aspetti. Ringraziamo il generale Stocca per la donazione . Visitate sul nostro sito la pagina dedicata alla storia della Caserma Vittorio Emanuele III, con diverse informazioni e altre immagini storiche. https://assofantetrieste.it/caserma-vittorio-emanuele-iii/

L’82° Torino nelle immagini storiche del Gruppo Reggimentale “Torino” di Roma Capitale

Un video inedito girato nel 1955 su commissione del comandante del Reggimento “Torino” Generale di Corpo d’Armata Antonio Nani . Il video riprende le attività del “Torino”, di stanza all’epoca presso la Caserma Brunner di Villa Opicina – proprio nel periodo immediatamente successivo alla redenzione di Trieste all’Italia .  Il documento è stato digitalizzato dal filmato originale donato dalla Famiglia Nani, ad opera del Gruppo Reggimentale 82° Torino di Roma Capitale e rielaborato da Bruno Natale e Pietro Camillotto.

65° Fanteria Valtellina: il cippo a San Giovanni di Duino

Il 4 settembre 1917 il 65°trovasi in linea nel settore di Flondar, il nemico opera un poderoso ed improvviso attacco; il II° battaglione che tenta di opporsi viene annientato, gli austriaci penetrano sino alla galleria comando del reggimento: un nutrito lancio di bombe a mano provoca lo scoppio del deposito munizioni e tutto il comando del 65° reggimento rimane ucciso. Una stele a San Giovanni di Duino nel Comune di Duino Aurisina, ricorda il sacrificio di questi Fanti.

L’M113: spina dorsale della nostra fanteria per diversi decenni

L’M113 è un veicolo trasporto truppe (VTT) completamente cingolato progettato negli anni cinquanta, poteva trasportare una squadra di fanteria di 12 uomini completamente equipaggiata e di fornire alle truppe l’appoggio di fuoco ravvicinato. La funzione tattica del veicolo era di trasportare i soldati fino al campo di battaglia e, una volta sul campo di battaglia, di sostenerli con il fuoco delle armi in dotazione al veicolo.L’M113 venne adottato da numerosissimi reparti dall’Esercito Italiano; nel tempo venne prodotta una versione su licenza dalla OTO Melara.L’Italia produsse anche due propri mezzi classificati VCC veicolo corazzato da combattimento, basati sulle linee generali dell’M113 originale, con alcuni miglioramenti: il VCC-1 “Camillino” e il VCC-2. Miglioramenti riguardanti la protezione balistica, la possibilità di reazione dei fanti dall’interno del mezzo, tramite due feritoie per lato. Tornando all’ M113, vennero prodotte alcune versioni specifiche. La versione M106 era dotata con una piattaforma per mortaio da 120. M577 versione posto comando, ed altre ancora dotate di lanciatori TOW, o la versione trasporto materiale e munizioni M548 praticamente totalmente telonato.La 3ª compagnia meccanizzata del 1° Fanteria “San Giusto” aveva 13 M113 e la 4ª compagnia mortai aveva a disposizione 4 M106. I veicoli erano schierati presso la caserma “Monte Cimone” in località Banne a Trieste. Presso la caserma di via Rossetti – “Vittorio Emanuele III” – erano disponibili solitamente 2 M113 a scopo addestrativo e di primo impiego in caso di necessità *foto tratte dalla galleria fotografica delle pagine dedicate al 1° fanteria “San Giusto” (Foto di come eravamo)

“PATTUGLIE AD EST”: LA GUERRA FREDDA ALLA FRONTIERA CON LA JUGOSLAVIA

Un libro unico per gli appassionati di storia e delle vicende legate al nostro territorio dal dopoguerra fino praticamente ai giorni nostri. nel quale l’autore analizza in termini generali, sotto il profilo militare terrestre, l’evoluzione del confine, l’organizzazione, le dottrine e i compiti dell’Esercito Italiano e quelli delle forze contrapposte lungo la alla frontiera orientale d’Italia al confine con la Jugoslavia.In modo più approfondito viene trattato il tema delle operazioni nell’“Esigenza T” durante la crisi di Trieste del 1953 e quello dell’attività di contrasto operativa/informativa, attuata lungo il confine, con la rete di pattugliamento e osservazione nei confronti della rigida sorveglianza delle unità di frontiera jugoslave durante tutto l’arco della Guerra Fredda. Un argomento quest’ultimo pressoché sconosciuto in quanto per tanti anni ricoperto da una certa riservatezza. Pierpaolo Donvito, l’autore del libro, appassionato di storia militare, ha prestato servizio militare nel 1° Battaglione motorizzato “San Giusto” a Trieste, con l’incarico di comandante di squadra assaltatori, prendendo parte alle attività di pattugliamento. Socio della Sezione del Fante di Trieste e dell’Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giustoed è di riferimento, tra le altre attività, per un’opera di ricerca e divulgazione di storia militare. Il libro è in vendita sul sito http://www.luglioeditore.it , oppure presso la Libreria Luglio Editore di Galleria Rossoni di Corso Italia, 9 a Trieste.Disponibile anche sui principali siti di librerie on line.