Centenario del Parco della Rimembranza a Trieste

Oggi sabato 30 maggio si è conclusa a Trieste la prima parte delle celebrazioni per il centenario del Parco della Rimembranza, che i Fanti delle Cravatte Rosse hanno concretamente sostenuto coadiuvando gli interventi in varie occasioni, con il bellissimo concerto al Politeama Rossetti della Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” diretta dal Sergente Maggiore M° Cosimo Taurisano e dell’orchestra a fiati del Conservatorio Tartini di Trieste. Sono intervenuti con allocuzioni il Presidente del Consiglio Comunale F. Panteca in rappresentanza delle istituzioni locali e gli infaticabili Lucio Beresca e Ignazio Vania dell’Associazione “Parleranno le Pietre” e del “Nastro Azzurro” che hanno coordinato tutte le attività in programma. Presenti anche rappresentanti di Regione FVG, e il Senatore Roberto Menia.Nel frattempo un nuovo caro saluto va ai nostri Fanti presenti al contemporaneo Raduno 2026 nella città di Palermo.[nota di Alessandro Giacomelli]

Festa della Fanteria e 100° Anniversario del Parco della Rimembranza a Trieste

Sul Colle di San Giusto e nel Parco della Rimembranza è stato celebrato il suo centenario e la Festa della Fanteria . Le cerimonie sono state realizzate in sinergia con l’Istituto nazionale del Nastro Azzurro, l’Associazione Parleranno le Pietre e la Regione Friuli Venezia Giulia. Alla presenza di autorità civili e militari è stata depositata una corona alla scalinata delle Medaglie d’oro, ai piedi della Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla targa che ricorda le 70 medaglie d’oro al valor Militare di Trieste, Venezia Giulia, Istria, Fiume e Dalmazia. La cerimonia e proseguita all’ingresso del Parco della Rimembranza, in via Capitolina, l’alza bandiera solenne e alle 11 la cerimonia di Onore dei caduti in tutte le guerre ed infine Commemorazione del centenario nel piazzale di San Giusto al monumento Ai Caduti di Trieste.Al presidente Mauro Pierazzi è giunto un ringraziamento da parte del Gen. Lucio Beresca per la cerimonia: “eccellente in tutte le sue fasi, ringrazio i tuoi di tutto il supporto fornito in fase di preparazione e di condotta, segnatamente da Dario Lonzaric, vero propulsore dell’iniziativa” . Di seguito la locuzione del nostro presidente di sezione Mauro Pierazzi:“Autorità civili, religiose e militari, Associazioni d’arma e cittadini. Porto a tutti voi il saluto dei Fanti della Sezione di Trieste che mi onoro di rappresentare in questa cerimonia.Il 24 maggio è la giornata di maggior significato simbolico per la Fanteria, segna l’inizio del primo conflitto mondiale per l’Italia e l’ultimo percorso verso l’Unità nazionale. Un percorso al quale i Fanti furono chiamati a dare il contributo più grande, non cito il numero dei Caduti, le onorificenze individuali e alle Bandiere dei reggimenti, basti ricordare che il sacrificio fu immenso affinché Trieste fosse italiana. Fu la guerra combattuta sotto il fuoco devastante dell’artiglieria e delle mitragliatrici, con i feroci assalti alla baionetta per la conquista di ogni singola trincea. Dal Carso agli Altipiani del Trentino, dalle giornate più buie di Caporetto alla riscossa del Piave e di Vittorio Veneto i Fanti affrontarono le battaglie più dure e più sanguinose.Voglio ricordare che il 24 maggio unisce idealmente quei soldati resi fratelli dal sacrificio nelle trincee a coloro che li precedettero nel cammino risorgimentale, e furono artefici della storia e delle tradizioni dell’Arma, e a coloro che li seguirono nel secondo conflitto mondiale, spesso di fronte a una sorte avversa, sulle montagne della Grecia, nei deserti infuocati dell’Africa Settentrionale e nelle gelide steppe della Russia.Trieste, dal momento dell’unificazione all’Italia, è stata sede di numerosi reparti di Fanteria, tra i più celebri e presenti per lungo tempo ricordo la Brigata “Casale”, la Brigata “Sassari”, l’82° Reggimento “Torino” e il 1° Reggimento “San Giusto”. Nel secondo dopoguerra, che fu il più lungo e sofferto tra tutte le città italiane, nei lunghi decenni della Guerra fredda alcuni di questi reparti costituirono il presidio per la difesa della sicurezza e della libertà legando indissolubilmente il loro nome a Trieste.Ai giorni nostri la Fanteria, nel rapido mutamento degli scenari geopolitici, continua ad operare in molteplici missioni al servizio dell’Italia e se è vero che evolve la tecnologia, sul campo alla fine l’ultimo atto resta sempre ai Fanti, uniti oggi come ieri dallo stesso coraggio e spirito di sacrificio. Viva la Fanteria! Viva l’Italia!” La giornata si è conclusa con un ricevimento e rinfresco al Circolo Militare Unificato .

73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri: Lignano Sabbiadoro si prepara a cinque giorni di memoria e orgoglio

LIGNANO SABBIADORO – Dal 27 al 31 maggio 2026, Lignano Sabbiadoro cessa di essere soltanto una delle perle dell’Adriatico e diventa il cuore pulsante dell’Italia militare e civile. Il 73° Raduno Nazionale dei Bersaglieri trasformerà la rinomata località balneare friulana in un grande teatro di cerimonie, musica, memoria collettiva e partecipazione popolare, con la presenza attesa di decine di migliaia di piumati provenienti da tutta la penisola. Un’adunata nel segno del Friuli L’edizione 2026 porta con sé un significato che va ben oltre la consueta solennità delle grandi adunate. Quest’anno il raduno si intreccia indissolubilmente con il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 — una delle tragedie più devastanti della storia repubblicana italiana, che il 6 maggio di cinquant’anni fa sconvolse interi paesi del Friuli, lasciando quasi mille morti e centomila senza tetto. Il messaggio scelto per accompagnare la manifestazione è insieme sobrio e potente: «Il Friuli non dimentica e ringrazia». Non una formula di circostanza, ma il riconoscimento autentico di un debito di gratitudine che la terra friulana conserva intatto nei confronti di chi, in quelle notti di macerie e disperazione, fu tra i primi ad arrivare. I Bersaglieri di Pordenone, nella notte del sisma A dare concretezza storica a quel legame è stato il Generale Giuseppe Iacca, presidente del Comitato Organizzatore, che nel corso della presentazione ufficiale ha richiamato un episodio rimasto forse troppo ai margini della memoria pubblica. Nella notte della prima scossa — erano quasi le ventitré del 6 maggio 1976 — due autocolonne partirono in silenzio dalla Caserma Martelli di Pordenone. Destinazione: Gemona, Osoppo, i comuni devastati dal sisma. Furono tra i primi soccorritori militari a raggiungere le zone colpite, portando uomini, mezzi e conforto a una popolazione disorientata sotto le stelle di una primavera spezzata. Cinquant’anni dopo, i Bersaglieri tornano in Friuli non per celebrare se stessi, ma per onorare quel patto silenzioso stretto tra le rovine. La cerimonia della Stecca A sancire simbolicamente l’apertura del raduno si è svolta la tradizionale cerimonia della consegna della stecca — l’utensile un tempo utilizzato per lucidare i bottoni delle uniformi, diventato nel tempo emblema di appartenenza, trasmissione e continuità del Corpo. La stecca è passata dalle mani della Sindaca di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi, a quelle del Generale Iacca, e resterà custodita presso il Municipio fino alla domenica conclusiva del raduno. Sarà allora che il testimone verrà consegnato al Sindaco di Vigevano, città designata ad accogliere la prossima edizione nazionale. La voce della città La Sindaca Giorgi ha colto l’occasione per richiamare un capitolo spesso dimenticato della storia di Lignano: quello degli sfollati. Dopo la seconda scossa del settembre 1976, la località aprì appartamenti e alberghi ai friulani che avevano perso tutto. «Esiste un legame profondo tra questa città e i Bersaglieri» ha dichiarato la prima cittadina, «nato nei giorni più bui del terremoto, quando furono il primo corpo militare a prestare soccorso. Ospitare oggi questo raduno è per Lignano Sabbiadoro un onore e, insieme, un atto di memoria». Cinque giorni di eventi, e le Frecce Tricolori Il programma della manifestazione si sviluppa lungo cinque giornate dense di appuntamenti: sfilate, concerti delle fanfare, deposizioni di corone, celebrazioni religiose e momenti di incontro tra le sezioni provenienti da ogni angolo d’Italia. Attesa anche l’esibizione delle Frecce Tricolori, che coloreranno i cieli di Lignano con i loro pennacchi di fumo tricolore — un omaggio dall’alto a una terra che sa cosa significhi rialzarsi. Per l’Associazione Nazionale del Fante, eventi come questo rappresentano uno specchio fedele di ciò che accomuna tutte le grandi famiglie dell’Arma di terra: la memoria come dovere, la solidarietà come vocazione, l’orgoglio come eredità da custodire e trasmettere. Nordest24.it

Palermo ospita il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia

Dal 28 al 31 maggio 2026 Palermo accoglie il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia. Quattro giorni di cerimonie, sfilate, concerti e momenti di fraternità nel segno della memoria e dei valori dell’Arma di Fanteria. Dal 28 al 31 maggio 2026 Palermo torna ad ospitare il 37° Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia, a 66 anni dall’ultima volta. L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale del Fante (ANF) in collaborazione con le istituzioni civili e militari del territorio. Quattro giorni di cerimonie, sfilate, concerti e momenti di fraternità in memoria dei caduti che hanno onorato la Patria. Giovedì 28 maggio Venerdì 29 maggio Sabato 30 maggio Domenica 31 maggio Fonte: Associazione Nazionale del Fante

Festa della Fanteria alla Scuola di Cesano

Presso la Caserma “Ugo Bartolomei” di Cesano, si è svolta la cerimonia per la Festa dell’Arma di Fanteria e per l’80° anniversario dell’istituzione della Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano, prestigiosa realtà formativa dell’Esercito Italiano..Una mattinata intensa ed emozionante, caratterizzata da valori profondi che da sempre guidano le Forze Armate: impegno, disciplina, sacrificio, senso del dovere, appartenenza e lealtà.Momenti come questi rappresentano un’importante occasione per rinnovare il legame tra istituzioni civili e militari, nel segno del rispetto, della collaborazione e della condivisione dei valori fondanti della nostra Repubblica. Presente alla cerimonia anche il nostro Magg, Farancesco Coletta e il Cap. Marco Pasquali.

Val Magnaboschi il nostro contributo alla cura della zona Sacra

In questi giorni è stata eseguita un’opera di sfalcio e preparazione del campo del cimitero in Val Magnaboschi a Cesuna Asiago con il contributo del nostro socio Veneto Giulio Costa. L’area è dichiarata sacra e ospiterà a breve il ricorrebte raduno nazionale dell’Associazione Nazionale del Fante.

24 maggio: Festa della Fanteria

L’Arma di  Fanteria, detta “Regina delle Battaglie”,  è la prima Arma dell’Esercito Italiano ed in data 24 maggio, giorno in cui ricorre l’anniversario dell’entrata in guerra contro l’Austria-Ungheria,  viene festeggiata. La “regina delle battaglie ha contribuito a scrivere le pagine più gloriose del nostro passato, come testimoniano le numerose decorazioni conferite alla bandiera di guerra dell’arma e ai vessilli dei reggimenti nonché le ricompense concesse ai fanti che hanno servito la patria sino all’estremo sacrificio

Restaurato il cippo in ricordo dei caduti del 65° Valtellina a Duino Aurisina

Oggi abbiamo inaugurato il restaurato Cippo che ricorda i Caduti del 65 “Valtellina” in seguito ai fatti del novembre 1917 durante l’undicesima battaglia dell’Isonzo. E’ il seguito di una serie di interventi sul territorio che ci vedrà protagonisti anche nel prossimo futuro.Graditissimi ospiti i baschi azzurro cielo del 66^Reggimento Aerombile “Trieste”, erede del 65^, guidati dal Maggiore Antonio Pontalivo; oltre al Sindaco di Duino-Aurisina Gabrovez e all’ass Roberti di Regione FVG, come già pubblicato poco fa, ai quali abbiamo consegnato il nostro crest di Sezione.Voglio ringraziare tutti coloro che a vario titolo si sono prodigati affinché la cerimonia si svolgesse in modo impeccabile, curando i più minimi particolari. Spesso non ci si rende conto del grande lavoro organizzativo, di coordinamento e di contatto che sta alla base di un evento anche di breve durata.E’’ seguito un piacevolissimo pranzo di coesione organizzato in un locale della zona, nel corso del quale abbiamo consegnato con grande piacere il gagliardetto delle “Cravatte Rosse” al Magg. Pontalivo, che abbiamo scoperto ha prestato servizio anche a Trieste proprio nella nostra Caserma all’inizio degli anni duemila.Grazie di cuore a tutti gli intervenuti! [nota di Alessandro Giacomelli]

Il Bollettino del Fante è ora disponibile anche in copia cartacea

Da aprile 2026 i soci e i simpatizzanti possono ricevere a casa la versione stampata del nostro bollettino mensile, ordinandola direttamente su Amazon. Una piccola grande novità per tutti i lettori del Bollettino del Fante: a partire dal numero di aprile 2026 — Anno II, N°6 — è disponibile anche la copia cartacea, ordinabile direttamente su Amazon tramite il servizio di stampa on-demand KDP. Il bollettino mensile della Sezione di Trieste nasce nell’ottobre 2025 come pubblicazione digitale gratuita, distribuita in formato PDF attraverso il sito dell’Associazione. In pochi mesi ha trovato un suo pubblico affezionato non solo tra i soci attivi, ma anche tra familiari, simpatizzanti e appassionati di storia militare che ci seguono da fuori Trieste. La possibilità di riceverlo a casa, su carta, è una risposta naturale a questa affizione. Come funziona La copia cartacea viene stampata su richiesta da Amazon KDP direttamente al momento dell’ordine e spedita all’indirizzo indicato. Il prezzo di vendita copre esclusivamente i costi di stampa e di spedizione: l’Associazione Nazionale del Fante – Sezione di Trieste non percepisce alcun utile dalla vendita. Non si tratta di un’iniziativa commerciale, ma di un servizio offerto a chi desidera conservare il bollettino in formato fisico, sfogliarlo comodamente, o regalarlo a un familiare che porta nel cuore la storia della Fanteria italiana. Come ordinare Il numero di aprile 2026 è già disponibile su Amazon al seguente link: 👉 Bollettino del Fante – Aprile 2026 su Amazon I numeri precedenti rimangono disponibili gratuitamente in formato PDF nella pagina dedicata del sito: Bollettino del Fante. A partire da maggio, ogni nuovo numero sarà pubblicato in entrambi i formati con cadenza mensile. Un ringraziamento Questo bollettino esiste grazie all’impegno volontario di chi contribuisce con articoli, fotografie, testimonianze e ricerche storiche. Se desideri collaborare alla redazione, scrivi a: bollettino@assofantetrieste.it Per non dimenticare. Per tramandare.

Il Prefetto di Vicenza incontra i vertici dell’Associazione Nazionale del Fante

Nel pomeriggio del 12 maggio 2026 il Prefetto di Vicenza, Filippo Romano, ha ricevuto in Prefettura il Presidente dell’Associazione Nazionale del Fante, Gianni Stucchi, accompagnato dal Segretario nazionale Flaviano Lovato e dal Presidente della Federazione provinciale di Vicenza, Dino Campostella. Al centro dell’incontro le attività dell’Associazione e, più in generale, il ruolo del mondo militare nella società civile, con particolare attenzione ai valori storici e civili che l’ANF promuove sul territorio nazionale. Il Prefetto Romano ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’Associazione nella valorizzazione della memoria e nel rafforzamento del senso civico tra le nuove generazioni. Fonte: Prefettura di Vicenza