Giorno della memoria delle vittime del terrorismo

Anche quest’anno doverosa presenza dei Fanti delle Cravatte Rosse alla cerimonia che si è tenuta a Trieste presso il monumento in largo Caduti di Nassirjia in occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale.Presente il Prefetto di Trieste Petronzi, Il Sindaco Dipiazza, l’ass. Roberti di Regione FVG, oltre alle rappresentanze di tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma, incluso il sempre presente Pasfa.[nota di Alessandro Giacomelli]

Bavisela, un appuntamento immancabile per le Cravatte Rosse

Oggi le Cravatte Rosse non potevano mancare!Si è rinnovato a Trieste per il 30^ anno il fenomenale rito collettivo della Bavisela, oggi “Trieste Spring Run”, che ha visto coinvolti circa 11.000 partecipanti (necessarioil numero chiuso) tra Maratona 42k, Mezza Maratona 21k e la solita coloratissima Family Run.Siamo stati impegnati in più fasi, allo sbarco dei treni-navetta, alle partenze, in assistenza sul percorso e ad alcune intersezioni stradali. Con il solito impegno, voglia di fare e soprattutto fare bene. Baciati da un meteo straordinario.Grazie a tutto il plotone! [📝nota di Alessandro Giacomelli]

Un Fante a supporto delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026

E’ con piacere che pubblichiamo un resoconto ricevuto dal nostro socio Livio Fogar, dell’attività svolta come socio ANA e volontario per attività di supporto alle Olimpiadi della neve di MIalno Cortina. Nei mesi di febbraio e marzo si sono svolti i Giochi olimpici Milano Cortina 2026 e l’Italia, in entrambe le edizioni, è arrivata quarta sia alle Olimpiadi dopo Norvegia, Stati Uniti e Paesi Bassi con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, che alle Paralimpiadi dopo Cina, Stati Uniti e Russia con 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi nelle combinate ipovedenti e non vedenti.Ma non è del medagliere e delle prestazioni dei nostri bravissimi atleti ed atlete che intendo parlare, quanto della mia esperienza con i volontari Alpini ed Amici degli Alpini ANA a supporto dei giochi i quali, col loro lavoro silenzioso e lontano dai riflettori, hanno contribuito in modo determinante al buon funzionamento della complessa macchina organizzativa.Apro una breve parentesi esplicativa: in ambito ANA esistono due copricapi per contraddistinguere i soci: il cappello con la penna, prerogativa dei Soci Ordinari che hanno fatto almeno due mesi di servizio militare nelle truppe alpine e la norvegese, ovvero il berretto da campo soprannominato “stupida”, che viene data agli Amici degli Alpini che hanno svolto almeno due anni di attività a favore della sezione di appartenenza o della sua Squadra di Protezione Civile. Infine ci sono i soci aggregati, ovvero nuovi iscritti non Alpini o che non svolgono attività particolari, per i quali non sono previsti copricapi associativi.Insieme gli Amici degli Alpini a Cortina ha partecipato anche il sottoscritto il quale, oltre ad essere Socio Ordinario della Sezione dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste, è anche Amico degli Alpini, appunto, della locale Sezione ANA.Le attività di supporto si sono svolte in quattro turni, dal 4 al 22 febbraio e dal 4 al 15 marzo, e lo scrivente è stato alloggiato insieme ad un centinaio di volontari sopra Borca di Cadore (BL) ed un piccolo contingente di Alpini del 9° Taurinense agli ordini del Ten. Col. Giuseppe Quattrone, responsabile della struttura ospitante ribattezzata, per l’occasione, “Villaggio Alpino”.Tale struttura era un’ex colonia estiva, costruita negli Anni Cinquanta da Enrico Mattei per i figli dei dipendenti ENI in una posizione bellissima arrampicata tra i boschi, e raggiungibile solo tramite una stradina ripida tutte curve lunga 4 chilometri sopra Borca. La location inoltre è spettacolare, sovrastata da dietro dal Monte Antelao e, di fronte, da una catena montuosa dove si erge il Monte Pelmo. Purtroppo, dismessa da tempo e non predisposta per i climi invernali, l’ex colonia è stata destinata ai volontari come soluzione di ripiego – inizialmente si doveva venir alloggiati in una caserma a Tai di Cadore, assegnata all’ultimo minuto ai carabinieri – per cui all’arrivo, nonostante i lavori di rifacimento e ripristino, risultava ancora priva di riscaldamento ed acqua calda.La prima notte, di conseguenza, non è stata il massimo del confort e la mattina dopo cinque volontari avevano già rifatto i bagagli e ripartiti, ma chi ha fatto la leva negli anni Settanta ed Ottanta è rimasto affrontando e superando questo disagio temporaneo con spirito militare alpino senza drammi.Il Ten. Col. Quattrone comunque, già il giorno dopo, è riuscio a far arrivare al Villaggio un potente generatore dell’Esercito ed i suoi Alpini, lavorando di lena, hanno collegato in giornata numerosi soffiatori di aria calda, ripristinato l’uso delle docce e normalizzando così la situazione.La zona notte era ubicata nella palestra con brandine pieghevoli come alle adunate ed esercitazioni, mentre il vitto era assicurato da ottime ed abbondanti colazioni, pranzi e cene dalla Squadra Cucina rivelatasi, a detta di tutti, una vera eccellenza.Per operare a Cortina, i volontari hanno ricevuto una divisa composta da giaccone impermeabile chiamato “guscio” ed un pile pesante chiamato “orsetto” di ottima fattura ed entrambi color verde militare, sottocombinazione termica, pantaloni impermeabili neri, 5 paia di calzettoni, scarponi, ramponcini, guanti ed un berrettino cuffia, e se uso il termine “divisa” e non “abbigliamento” è perché tale era ed andava considerata. Sul pass personale infatti, necessario per accedere alle aree dei giochi olimpici, non comparivano diciture come “ANA”, “Pro Loco” od “Olimpiadi” ma “Ministero della Difesa”, che qualificava i volontari come militarizzati a tutti gli effetti.Le giornate erano organizzate sia che si trattassero di turni esterni in base delle mansioni assegnate (controllo accessi, sorveglianza e manutenzione piste, movieri e driver), che interni nei turni di corvee (cucina, pulizia mensa, bagni, ecc.) perché al Villaggio, come ai tempi della “naia”, si era totalmente autonomi ed autogestiti.Da notare che le divise dei volontari erano pressoché identiche a quelle adottate dai militari per le Olimpiadi e, ad osservare i volontari ed Alpini mentre lavoravano fianco a fianco, non sarebbero notate differenze se non per la dicitura “Alpini” sul giaccone dei primi ed “Esercito” sormontata da una stella d’oro su quello dei secondi. Ovviamente il rapporto instauratosi tra i volontari, molti dei quali attempati, ed i ragazzi e ragazze in divisa ventenni o poco più, è stato fin da subito cordiale ed all’insegna della convivialità e collaborazione reciproche.La vita al Villaggio era strutturata su un modello che, in molti, ha richiamato i tempi della naja: alzabandiera alle 8.00 ed ammainabandiera alle 17.00 e subito dopo, in base ai turni predisposti, partenza su mezzi della Protezione Civile ANA, arrivo al sottostante abitato di Borca, trasbordo su mezzi dell’Esercito, smistamento alle varie assegnazioni insieme ai militari e, a fine turno, rientro con gli stessi mezzi a Borca, risalita sui mezzi PC ANA e rientro.Inoltre, a rafforzare il clima “militare” che si respirava ha contribuito non solo il vissuto comune ai più ma pure la “disciplina” instaurata e le indicazioni date ai volontari perché, trovandosi sotto gli occhi di tutti, è stato caldamente raccomandato di non presentarsi sbracati, giacconi e pile dovevano essere sempre in ordine senza capi colorati “fuori ordinanza” che potessero dare nell’occhio, comportamento educato ed evitare di bere e fumare nei bar o per strada … in poche parole, bisognava essere sempre irreprensibili e tenere sempre presente che si indossava una divisa. …

6 maggio 1976 : terremoto del Friuli

Ore 21 del 6 maggio 1976, quando il Friuli -Venezia Giulia venne travolto da un terremoto di magnitudo di 6.5 uno dei più distruttivi dello scorso secolo.Ha abbattuto 1700 case, causato quasi mille vittime e 3mila feriti, oltre a 45 mila senza tetto.Anche il “1 San Giusto” venne allertato e dopo breve destinato ad attività logistiche e soccorso, e un contingente raggiunse e fu operatitvo a Vito d’Asio (comune della provincia di Pordenone) Nelle storiche foto del nostro Cap. Marco Pasquali si possono vivere le emozioni del momento , di chi prestava soccorso e della disperazione della popolazione, che aiutata anche da noi soldati, trovava un fraterno aiuto e sollievo. Qui di seguito pubblichiamo alcune foto; la collezione completa è consultabile al link che segue: https://assofantetrieste.it/come-eravamo/#:~:text=TERREMOTO%20DEL%20FRIULI%20%2D%20VITO%20D%27ASIO%201976%20(foto%20Cap%20Pasquali)

Grande impegno per le Cravatte Rosse alla Padova Marathon

Le Cravatte Rosse del 1°San Giusto sono state presenti con un ristoro a Padova per la annuale Padova Marathon.Grande impegno dei nostri soci Veneti e Triestini con sveglia molto mattutina per tutti visto i tempi e le chiusure delle varie strade. Unite le forze hanno svolto un servizio di preparazione e allestimento anche sonoro per il servizio rifocillamento per gli atleti poi di pulizia lungo il percorso del tratto di strada indicato dall’organizzazione.Spirito di aggregazione da parte di tutti con la partecipazione anche mogli e familiari che ringraziamo per la loro disponibilità. La giornata si è conclusa con un meritato e gradito pranzo conviviale .[nota di Gottardo Enrico]

Cravatte Rosse alla Mujalonga sul Mar

Cravatte Rosse a Muggia per la 23ª edizione della Mujalonga sul Mar immancabile appuntamento per i Fanti di Trieste. Grande affluenza per la Family Run da 5 chilometri, con oltre 3.000. I nostri Fanti sono così stati impegnati sul lungomare muggesano nel supportare gli organizzatori di Trieste Atletica.

Gruppo Veneto alle cerimonie per la Festa della Liberazione

La Sezione Veneto presente a diverse commemorazioni del 25 aprile in Veneto. Presenti nell’altopiano di Asiago dove il nostro socio Giulio Costa ha partecipato con la nostra bandiera dell’ Associazione Nazionale Cravatte Rosse 1 San Giusto. A Camposampiero con Assoarma. La manifestazione si è svolta nei pressi di Piazza Castello per poi schierarsi davanti al monumento ai caduti per l’alzabandiera e successivamente l’onore ai caduti con deposizione di una corona al monumento principale e una corona presso il cippo dedicato alle vittime del paese.Un gruppo scaut ha contribuito con canti vari durante la manifestazione.A San Marco di Resana siamo stati presenti unitamente al sindaco e giunta del Comune di Resana TV con il referente del gruppo Veneto il socio DalbonPietro.Un ringraziamento a tutti i soci per la disponibilità e dedizione [nota di Enrico Gottardo]

Festa della Liberazione: a Trieste e il messaggio del presidente della Repubblica alle Associazioni d’Arma

Solenne cerimonia a Trieste alla Risiera di San Sabba. Con i nostri rappresentanti presenti con Bandiera di Sezione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Liberazione ha incontrato al Quirinale gli esponenti delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-occasione-incontro-esponenti-associazioni-combattentistiche-d-arma

Presentazione al Circolo Unificato Esercito del libro “Avamposto Trieste”

Bellissima conferenza di presentazione del libro “Avamposto Trieste” tenuta ieri sera a Trieste c/o il Circolo Unificato Esercito di Trieste, dove è in corso l’omonima mostra da noi coorganizzata.Il Gen. Stivoli ha fatto un excursus del periodo storico in cui si inquadrano le operazioni descritte nel testo, citando dettagli e particolari operativi anche intriganti, forte della sua enorme esperienza maturata in prima persona “sul campo” sia in ambito nazionale che internazionale con incarichi all’estero e nel quadro NATO.Va detto che Il gen. Stivoli ha elogiato pubblicamente l’autore per la ricchezza e la precisione dei dati riportati nel suo libro, frutto invero di un lungo percorso di ricerche, definenolo un vero appassionato e “uno tra i migliori caposquadra mai avuti “. Bravo al nostro Pierpaolo Donvito!Molto gradita tra il pubblico la presenza del Com.te Staffieri, già sindaco di Trieste, anche lui fonte inesauribile di informazioni.Al termine della conferenza, il nostro Presidente Mauro Pierazzi ha consegnato al Gen. Stivoli e al Ten.Col. Barone il nostro crest associativo in segno di ringraziamento. [nota di Alessandro Giacomelli]

Inaugurata la mostra “Avamposto Trieste”

Inaugurazione presso il Circolo Unificato Esercito la mostra “Avamposto Trieste” alla presenza di numerosi ospiti tra cui il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Migliozzi e il Col. Pietro Lombardo del Comando Provinciale Fiamme Gialle. Al termine un gradito rinfresco, offerto dalle Cravatte Rosse.Il giorno 22 aprile alle 1730 è in programma la presentazione del libro “Avamposto Trieste” relatore il Gen. Stivoli (in assenza dell’autore Pierpaolo Donvito), che oggi ha fatto anche da prestigioso “cicerone” ai rappresentanti istituzionali. [nota di Alessandro Giacomelli]