“Fratelli”

Ieri sera anche i Fanti delle Cravatte Rosse hanno voluto essere presenti allo spettacolo teatrale “Fratelli” tenuto presso il Teatro Verdi di Trieste, un viaggio emozionante attraverso la vita degli irredenti triestini MOVM Carlo e Giani Stuparich, con la massiccia presenza di più di 50 elementi effettivi alle Fanfare delle Brigate “Folgore” e “Pozzuolo del Friuli”.Al termine dello spettacolo, i Granatieri di Trieste, il Comune di Trieste rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale Panteca e dall’assessore De Blasio, con il Col. Claudio Romano, nuovo comandante del CME FVG , hanno consegnato la bandiera italiana simbolo dell’unità nazionale ai giovani di due scuole triestine, in un clima di viva emozione.La serata si è conclusa con le note della bella versione teatrale del Canto degli Italiani, ben spiegata dal tenore Francesco Grollo che ha “guidato” il pubblico nell’esecuzione. [nota di Alessandro Giacomelli]

Monte Cocusso: prima uscita storico culturale sui sentieri della Guerra Fredda

Ottimo successo per la prima edizione della nostra iniziativa “In marcia sui sentieri carsici – La memoria moderna della Guerra Fredda” che si è tenuta oggi 28 febbraio nel comprensorio del Monte Cocusso in località Basovizza (TS).L’esposizione del contesto storico generale e più specificatamente delle attività di pattugliamento del confine con l’ex Jugoslavia sul nostro territorio è stata svolta come al solito in modo molto coinvolgente e sempre con il giusto rigore storico dal nostro Pierpaolo Donvito, che invero teme pochi confronti sull’argomento..Ottimi i riscontri immediati dei partecipanti all’escursione, da cui sono giunti anche successivamente messaggi di ringraziamento.L’iniziativa verrà riproposta a metà mese di Marzo salvo impedimenti. Conferma delle date a breve.Stay tuned !! [nota di Alessandro Giacomelli]

In marcia sui sentieri carsici, la memoria moderna della Guerra Fredda

A distanza di 50 anni dalla sigla del Trattato di Osimo che sanciva definitivamente i confini tra Jugoslavia e Italia, l’Associazione Nazionale del Fante -Sezione di Trieste organizza un’escursione di carattere storico sui sentieri che durante la Guerra Fredda furono percorsi dal nostro Esercito con finalità di controllo e osservazione del confine con l’ex Jugoslavia. Una “marcia” tra le bellezze del nostro Carso, in particolare del Monte Cocusso (675 m s.l.m.), raccontando pagine di storia non note a tutti. Il primo evento si terrà sabato 28 febbraio 2026, ora di ritrovo: 09:30, con prenotazione obbligatoria➢ Posto di ritrovo:la radura prima dell’ agriturismo “Al Selvadigo”. Percorrendo la SS 14, a circa 1800 metri dal centro di Basovizza indirezione di Pese si svolta a sinistra e su sterrato si giunge in pochi metri alla radura.➢ Tempo di percorrenza complessivo:circa 2 ore, comprese le soste e con passo moderato.Dislivello complessivo in salita: ca. 260 metri. Lunghezza del percorso: ca. 6 chilometri.Alla fine dell’escursione verranno distribuiti ai partecipanti a fini promozionali: 1 brochure informativa, 1 gadgetdell’Associazione e, a chi fosse interessato, un libro di carattere storico-militare inerente il tema dell’escursione.Abbigliamento consigliato:escursionistico, consono alla stagione, con calzature adatte a terreno impervio, è consigliabile non vestire capi di foggia militare poiché si potrà sconfinare in Slovenia. Portare con sé un documento d’identità.

Mostra “Voci della Guerra Fredda”

Al Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” venerdì 20 febbraio 2026, ore 15.30, verrà inaugurata la mostra “Voci della Guerra Fredda” realizzata da Storigrafica APS in coorganizzazione con il Comune di Trieste, che intende ripercorrere l’esperienza di migliaia di giovani che prestarono servizio di leva nel Friuli Venezia Giulia nel periodo della Guerra Fredda, illustrando le memorie della “naja” e della vita in caserma basate su testimonianze orali di imprescindibile importanza. Apertura 21 febbraio – 12 aprile 2026 https://www.museodiegodehenriquez.it/

Giorno del Ricordo

Il 10 febbraio di ogni anno si celebra il “Giorno del Ricordo” in memoria delle Vittime delle foibe, dell’Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende del confine orientale. Rappresenta un momento di riflessione e silenzio su una delle tragedie del Novecento.

A “Sconfinanenti” della Rai, Pierpaolo Donvito per parlare di Guerra Fredda

Si ritorna a parlare della “Guerra Fredda” sul confine orientale italiano grazie al poderoso saggio di Pierpaolo Donvito “Avamposto Trieste. L’Esercito Italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra Fredda- I reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi”. Su RaiPlaySound alla trasmissione radiofonica del 31/1 scorso che contiene l’intervista del giornalista Massimo Gobessi al nostro socio e autore Pierpaolo Donvito che presenta il suo nuovo libro “Avamposto Trieste”. Una bellissima “lezione” di storia del nostro territorio, e dintorni. https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Sconfinamenti-del-31012026-AVAMPOSTO-TRIESTE-53e9e026-5cad-423e-94fe-0fd33c0ca973.html

Viaggio nella storia del Milite Ignoto

Consigliamo un interessante documentario sul Milite Ignoto trasmesso da Rai5 con belle immagini d’epoca in cui sono spiegati vari aneddoti ; c’è anche un passaggio girato in un luogo a noi caro, l’Ara III Armata a Duino e le Bocche del Timavo. [Nota di Alessandro Giacomelli] https://www.raiplay.it/programmi/lultimoeroeviaggionellitaliadelmiliteignoto?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_LultimoeroeViaggionellItaliadelMiliteIgnoto.

“Avamposto Trieste” è il nuovo libro di Pierpaolo Donvito

L’autore, il nostro socio Pierpaolo Donvito, analizza l’organizzazione dell’Esercito Italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra fredda, i reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi. Un libro interessante per gli appassionati di storia militare della Guerra Fredda e del nostro territorio e in particolare per chi ha prestato servizio in uniforme a Trieste. Trieste, durante il periodo della Guerra fredda, con la sua piccola provincia situata a pochi chilometri dal confine con la Jugoslavia e collegata al resto della nazione attraverso uno stretto corridoio terrestre, costituiva una sorta di avamposto quasi isolato racchiuso tra il Carso e l’Adriatico. Nell’ipotesi di un conflitto con il Patto di Varsavia e dinnanzi all’incognita rappresentata dalla Jugoslavia si pose il difficile problema della difesa della città e del suo territorio. La questione, oltre all’Italia direttamente interessata e che aveva profuso tanti sforzi nel tormentato dopoguerra per ricongiungere la città alla nazione, coinvolse ad un certo punto anche la NATO, nel più ampio contesto della pianificazione operativa per la difesa del confine nord-orientale italiano e del fianco sud dell’Europa. Libreria Luglio EditoreGalleria RossoniCorso Italia, 9 – TriesteTelefono e Fax 040.5199276Mail libreria@luglioeditore.it Orario: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 19.30. http://www.luglioeditore.it/libri.php?cat=13 Acquisti on line

San Martino Patrono della Fanteria

L’11 novembre in occasione della ricorrenza della festa liturgica di San Martino si celebra il Santo Patrono dell’Arma di Fanteria. Auguri a tutti i Fanti, in servizio ed in congedo, e ai loro familiari e simpatizzanti.

Ricordare il passato, per costruire il futuro

Oggi a Noventa Padovana si è tenuto un evento organizzato dall’ Associazione storico-culturale Uniti nella Memoria, con il Coro Lavaredo di Padova e la Parrocchia di Noventa Padovana retta dal nostro socio fante Cravatta Rossa Don Angelo Scarabottolo. Un pomeriggio di emozioni, memoria e cultura, è stato anche un viaggio musicale per riscoprire il valore della memoria attraverso il canto. E’ stato presentato anche il libro “Il destino di Felice” con l’autore Lorenzo Panziera. La toccante storia di Felice, bambino del sud affidato a una famiglia del nord negli anni ’30. Un racconto di difficoltà, speranze, affetti e successi, ambientato tra Fagarè di San Biagio, Campodarsego, Padova, Campalto, Mirano e Mestre. Felice è il personaggio centrale del romanzo, il destino di Felice, ambientato tra il 1915 e il 1918, in pieno periodo bellico. Durante la Prima Guerra Mondiale, Felice presta servizio come cappellano militare, offrendo conforto spirituale ai soldati sul fronte del Piave, in luoghi come Fagarè di San Biagio. Il libro affronta il trauma della guerra, la disumanizzazione delle trincee, il coraggio, i sentimenti della gente comune e dei soldati, e il contrasto tra la vita e la morte, il tutto in un contesto in cui la guerra “sospende il tempo”.E’ stata occasione per riflettere sul passato, riscoprire legami autentici e costruire insieme un futuro più consapevole. Si esplora il dramma della guerra attraverso gli occhi del personaggio, mescolando la sua esperienza al fronte con i ricordi della sua giovinezza e il ruolo dei cappellani in un contesto di guerra di trincea.