La Battaglia del Solstizio prologo della vittoria di Vittorio Veneto

La cosiddetta “Battaglia del Solstizio” iniziò il 15 giugno 1918 e fu combattuta lungo la linea del Piave, tra l’esercito austro-ungarico e quello italiano e decretò la sconfitta delle intenzioni nemiche di mettere fuori combattimento l’Italia. Il tutto avviene a soli sette mesi da Caporetto. Una battaglia difensiva che risolleverà il morale delle truppe, ponendo le basi per l’offensiva finale. Il successo riportato sul campo sarà il prologo della battaglia di Vittorio Veneto che sancirà definitivamente la sconfitta degli austro-ungarici. Fu la riscossa con i Fanti e i ragazzi “del ’99”, appena maggiorenni che rinsaldano le file dell’Esercito, permettendo all’Italia la riscossa nel ’18. La Terza Armata del Regio Esercito Italiano ebbe un ruolo cruciale nella difesa, contribuendo in modo significativo a fermare l’avanzata nemica

Ottantanni fa la fine dell’occupazione jugoslava

Oggi a Trieste si è ricordata la fine dei 40 giorni di occupazione jugoslava, l’ottantesimo anniversario di quel 12 giugno 1945 che vide l’uscita delle truppe jugoslave e l’ingresso degli angloamericani e la città potè tornare a respirare la libertà.Furono 40 giorni terribili con uccisioni, arresti, uccisioni e deportazioni, che hanno trovato successivamente memoria nella motivazione della concessione della Medaglia d’oro al valor militare alla città.In piazza dell’Unità d’Italia alla presenza di autorità civili e militari e le Associazioni d’Arma, unitamente ad un plotone militare di rappresentanza si è tenuta l’ alzabandiera. La Sezione del Fante di Trieste era presente con la bandiera di Sezione con un assetto di rappresentanza di soci.

La storia della Benemerita in una mostra a Trieste

Interessante mostra di uniformi e cimeli storici dell’Arma dei Carabinieri allestita nella sala Adriano Biasutti, del Palazzo della Regione Friuli-Venezia Giulia, in piazza dell’Unità d’Italia .È organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il 211° anniversario della fondazione dell’Arma. La mostra ha in esposizione documenti, cimeli e uniformi storiche, motociclette, lasciando spazio al modellismo con perfette riproduzioni di veicoli per le varie specialità ed impieghi.Molti i documenti fotografici e trascrizioni che riguardano la storia e il legame dell’Arma con la città di Trieste

Mancano poche ore al Raduno dei Fanti delle Cravatte Rosse

Domenica 1 giugno apre le porte la Caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti a Trieste, per ospitare il 12° Raduno delle Cravatte Rosse . Adunata in piazza d’armi alle ore 9, inizio della cerimonia alla presenza di numerose autorità civili e militari, alle 930. Ex militari del 1° San Giusto, cittadini , simpatizzanti potranno ritrovarsi per un conviviale raduno. Ricordiamo l’origine della Cravatta Rossa. E’ tradizione che la cravatta rossa, portata dal 1° San Giusto ed erede entrambi del 1° e 2° Rgt. dell’ex Brigata RE, venne assegnata sin dal 1664 al Reggimento di Savoia di Sua Altezza Reale (dal quale in tempi successivi sarebbe nata la Brigata Savoia poi Re sui reggimenti 1° e 2°). Il privilegio è in virtù del fatto che il rosso è il colore predominante nelle insegne di Casa Savoia.La cravatta rossa del 1° San Giusto è la più antica fra tutte quelle del nostro Esercito, più antica anche della più nota cravatta rossa di Savoia Cavalleria (3°) la cui origine si fa’ risalire all’assedio di Torino del 1706.La cravatta rossa è anche un simbolo tradizionale dell’11° Reggimento bersaglieri ereditata dal 182° Reggimento fanteria corazzata “Garibaldi”, di cui era originariamente parte.

A Trieste Festa dell’Arma di Fanteria e Giornata del decorato al Valor Militare “

Solenne e toccante cerimonia sul Colle di San Giusto oggi per la festa della Fanteria. Una cerimonia organizzata dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste presieduta dal Generale  Lucio Rossi Beresca, dal Comune di Trieste, presente con l’assessore Maurizio De Blasio, e dalla Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale del Fante di Trieste rappresentata dal presidente Mauro Pierazzi. Presente, oltre alle autorità civili e militari, un picchetto in armi dell’8^ Reggimento alpini della Brigata Julia coordinato dal CME FVG. Riportiamo il discorso del presidente Mauro Pierazzi: “Autorità civili, religiose e militari, Associazioni d’arma e cittadini. Porto a tutti voi il saluto deiFanti della Sezione di Trieste che mi onoro di rappresentare in questa cerimonia.1| 24 maggio è la giornata di maggior significato simbolico per la Fanteria, segna l’inizio del primo conflitto mondiale per l’Italia e l’ultimo percorso verso l’Unità nazionale. Un percorso al quale i Fanti furono chiamati a dare il contributo più grande, non cito il numero dei Caduti, le onorificenze individuali e alle Bandiere dei reggimenti, basti ricordare che il sacrificio fu immenso affinché Trieste fosse italiana. Fu la guerra combattuta sotto il fuoco devastante dell’artiglieria e delle mitragliatrici, con i feroci assalti alla baionetta per la conquista di ogni singola trincea. Dal Carso agli Altipiani del Trentino, dalle giornate più buie di Caporetto alla riscossa del Piave e di Vittorio Veneto i Fanti affrontarono le battaglie più dure e più sanguinose.Voglio ricordare che il 24 maggio unisce idealmente quei soldati resi fratelli dal sacrificio nelle trincee a coloro che li precedettero nel cammino risorgimentale, e furono artefici della storia e delle tradizioni dell’Arma, e a coloro che li seguirono nel secondo conflitto mondiale, spesso di fronte a una sorte avversa, sulle montagne della Grecia, nei deserti infuocati dell’AfricaSettentrionale e nelle gelide steppe della Russia.Trieste, dal momento dell’unificazione all’italia, è stata sede di numerosi reparti di Fanteria, tra i più celebri e presenti per lungo tempo ricordo la Brigata “Casale”, la Brigata “Sassari”, ’82° Reggimento “Torino” e il 1° Reggimento “San Giusto”. Nel secondo dopoguerra, che fu il più lungo e sofferto tra tutte le città italiane, nei lunghi decenni della Guerra fredda alcuni di questi reparti costituirono il presidio per la difesa della sicurezza e della libertà legandoindissolubilmente il loro nome a Trieste.Ai giorni nostri la Fanteria, nel rapido mutamento degli scenari geopolitici, continua ad operare in molteplici missioni al servizio dell’italia e se è vero che evolve la tecnologia, sul campo alla fine l’ultimo atto resta sempre ai Fanti, uniti oggi come ieri dallo stesso coraggio e spirito di sacrificio.Viva la Fanteria!Viva l’Italia!”

Festa della Fanteria a Cesano di Roma

Si è tenuta a Cesano presso la prestigiosa Scuola di Fanteria la cerimonia che, in occasione della data del 24 maggio, celebra la Festa della Fanteria. Tra i rappresentanti di numerose Sezioni dell’associazione nazionale del Fante provenienti da tutta Italia, siamo stati rappresentati come Cravatte Rosse dal Capitano Francesco Coletta e dal vicepresidente nazionale ANF Giuliano Danieli . Alla cerimonia era presente anche il presidente nazionale ANF Gianni Stucchi. La cerimonia si è tenuta nel complesso sede della scuola Reggimento Addestrativo della Scuola caserma intitolata al “Sottotenente Ugo Bartolomei” MOVM proprio appartene al 1° Fanteria ™Re” di cui il “San Giusto” ne è l’erede. . Il Reggimento provvede all’aggiornamento e specializzazione di Ufficiali provenienti dall’Accademia Militare, Sottufficiali (Marescialli e Sergenti) e riqualifica VFP 4. Inoltre, è responsabile della selezione e formazione professionale del personale VSP e VFP 4 destinato all’incarico di Istruttore nei RAV e Scuola di Fanteria.

La Giornata del decorato al Valor Militare e Festa dell’Arma di Fanteria

Riportiamo articolo del Comune di Trieste URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico Si celebrerà sabato 24 maggio al Parco della Rimembranza di San Giusto alla presenza del Sindaco Dipiazza.La Cerimonia della “Giornata del decorato al Valor Militare – Festa dell’Arma di Fanteria” che si svolgerà sabato 24 maggio nel Parco della Rimembranza sul Colle di San Giusto in coorganizzazione con l’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste e l’Associazione del Fante di Trieste è stata presentata oggi, mercoledì 21 maggio 2025 nella sala Bazlen di Palazzo Gopcevich nel corso di una conferenza stampa introdotta dall’Assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, alla presenza del Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste, Generale Lucio Rossi Beresca e del Presidente dell’Associazione dei Fanti di Trieste, Mauro Pierazzi. Nell’occasione, la locale Federazione del “Nastro Azzurro” tra combattenti decorati al Valor Militare e l’Associazione del Fante di Trieste commemoreranno congiuntamente le rispettive feste d’Istituto: rispettivamente la Giornata del Decorato al Valor Militare e la Festa dell’Arma di Fanteria. “Mi fa piacere essere qui – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder – per presentare questa iniziativa – che si svolge in coorganizzazione con il Comune di Trieste e in collaborazione tra l’Assessorato che rappresento e quello dell’Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi per quanto riguarda la parte di competenza – nel corso della quale ci ritroveremo in un sito particolarmente caro a molti di noi: il Parco della Rimembranza, dove parlano i cippi e le 1.264 pietre. Sono pertanto felicissimo di presentare questa cerimonia assieme ai rappresentanti di due associazioni che trasmettono il ricordo e il valore del sacrificio di chi, a partire dalla Prima guerra mondiale, ha reso onore all’Italia. Non posso che condividere i valori che portate avanti e che riguardano non solo l’aspetto militare, ma anche quello civile e sociale che credo, in questo momento, ci sia bisogno di sostenere con forza e questa Giornata rappresenta un’ottima occasione per farlo”. La celebrazione si terrà nel Parco della Rimembranza sul Colle di San Giusto in coincidenza con il 99° anniversario della sua istituzione, avvenuta il 24 maggio 1926, su invito dell’Associazione “Parleranno le Pietre”, che si propone il recupero del sito e della memoria che esso custodisce attraverso i 1.200 cippi e lapidi presenti. L’Assessore Babuder ha quindi offerto un’anticipazione sulle iniziative che il Comune di Trieste intende promuovere per celebrare il Centenario dell’istituzione del Parco della Rimembranza. “Il Colle di San Giusto è oggetto dall’anno passato di alcuni interventi manutentivi che entreranno nel vivo, comprendendo la parte più corposa, entro la fine del 2025 per concludersi tra fine anno e inizio 2026. Farò sinergia con gli altri Assessori competenti affinché, per il prossimo anno, si possa vedere realizzata la riqualificazione della scalinata, del verde e dell’illuminazione volta a riportare l’attrattività e il decoro dell’Alabarda di San Giusto, al cui intervento stanno lavorando diversi Servizi del Comune di Trieste”. “Vi ringrazio ancora – ha concluso Babuder – perché è estremamente positivo il fatto che due associazioni d’arma come le vostre collaborino strettamente allo scopo di perpetuare la memoria”. “In considerazione del fatto che la Federazione del “Nastro Azzurro” tra combattenti decorati al Valor Militare e l’Associazione del Fante di Trieste celebrano, lo stesso giorno, il 24 maggio, le loro feste d’istituto, quest’anno – ha spiegato il Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Trieste, Generale Lucio Rossi Beresca – abbiamo pensato di celebrarle congiuntamente e, su invito dell’Associazione “Parleranno le Pietre”, di farlo nel Parco della Rimembranza. La data del 24 maggio coincide inoltre per una fortunata combinazione con quella dell’istituzione del Parco, che nel 2026 celebrerà il suo Centenario. In quell’occasione vorremmo portare il Parco all’attenzione della cittadinanza e delle Istituzioni, in quanto luogo di ricordo condiviso, dato che i cippi che custodisce riportano i nomi dei Caduti di tutte le guerre e ci ricorda pertanto quello che ha vissuto Trieste nel corso della sua storia più recente. Invito quindi la cittadinanza il 24 maggio a visitare il Parco della Rimembranza e a rifarlo proprio, perché costituisce una memoria cittadina diffusa e inclusiva. Oggi si parla spesso di costruire ponti, ma si finisce spesso per dimenticare il passato: noi vorremmo invece che, attraverso i nomi dei caduti e le iniziative concrete che intendiamo attuare nell’anno del Centenario, si possa contribuire concretamente a ricostruire un ponte che è stato in qualche modo distrutto”. “Siamo onorati – ha affermato il Presidente dell’Associazione del Fante, Mauro Pierazzi – di poter prendere parte a questo evento così importante e concelebrare il 24 maggio sia la Giornata del decorato che la Festa che celebra i valori, la tradizione e lo spirito di sacrificio di uno dei pilastri fondamentali delle nostre Forze armate, cioè l’Arma di Fanteria. Grazie perciò alla Federazione del “Nastro Azzurro” e al Comune di Trieste che ha deciso di coorganizzare questo evento dal forte valore simbolico”. La cerimonia avrà inizio alle ore 10.00 presso la piazzetta centrale del Parco (dove si trova il Monumento ai Martiri delle Foibe) e prevede l’Alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro ai Caduti per la Patria e i discorsi del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, del Presidente del “Nastro Azzurro”, Generale Lucio Rossi Beresca e del Presidente dell’Associazione del Fante, Mauro Pierazzi e si svolgerà alla presenza delle massime Autorità civili e militari locali, al Gonfalone della Città di Trieste e ai Labari delle Associazioni Patriottiche, Combattentistiche e d’Arma. Renderà gli onori un picchetto dell’8° Reggimento alpini della Brigata alpina Julia, coordinato del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia. La cittadinanza è invitata a intervenire con afflusso entro le ore 9.45.

Il Sacrario di Oslavia

Riceviamo e pubblichiamo con piacere le foto che il nostro Presidente Mauro Pierazzi ha collezionato in una visita all’Ossario militare di Oslavia a Gorizia . L’Ossario di Oslavia è stato costruito nel 1938 in corrispondenza della Quota 153 del Monte Calvario su progetto dell’architetto romano Ghino Venturi. Il complesso raccoglie le spoglie dei soldati caduti nelle diverse battaglie della Grande Guerra combattute nella zona di Gorizia e Tolmino (oggi in Slovenia). È formato da quattro torri ognuna di queste custodisce al suo interno i loculi dei caduti identificati, disposti lungo le pareti, per un totale di circa 20 mila nomi, tra cui 138 austro-ungarici. Gli altri 37 mila corpi senza nome (539 di nazionalità non – italiana) sono invece tumulati in tre grandi ossari posti al centro delle tre torri laterali. Per maggiori informazioni e visite vi indichiamo il sito di Turismo FVG https://www.turismofvg.it/ossario-di-oslavia

Ricordiamo le vittime del terrorismo

In occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice, istituito con legge del 4 maggio 2007 n. 56, si è tenuta in largo Caduti di Nassirija una commemorazione alla presenza delle massime Autorità istituzionali cittadine e di rappresentati delle Associazioni d’Arma. La Sezione del Fante era presente con le Cravatte Rosse del 1° San Giusto Al monumento è stata deposta una corona d’alloro. La giornata viene celebrato il 9 maggio di ogni anno in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 fu ucciso Aldo Moro